Finiti i trasferimenti al deposito Stadium

Depositi, Lavori, Tram

Nella giornata di giovedì si sono conclusi gli ultimi trasferimenti di tram dal deposito Venaria al tunnel dello stadio dove sono rimaste rimessate fino a oggi, sabato 11 settembre, data in cui sono iniziate le predisposizioni per l’uscita dei veicoli di lunedì mattina. Di seguito altre immagini dei trasferimenti. Continua a leggere »

Tram senza fili?

Lavori, Rete, Tram

Tram senza fili? A batteria? No, nulla di tutto questo… nella giornata odierna è iniziata un’operazione mai avvenuta prima d’ora: il trasferimento, tramite traino, dei tram dal deposito Venaria fino al piazzale dello stadio Allianz Stadium! Ma andiamo per ordine… l’enorme cantiere di largo Grosseto che ha isolato il deposito Venaria dallo scorso 14 giugno sarebbe dovuto concludersi il prossimo 12 settembre ma a causa di ritardi vari (si parla di consegne giunte in ritardo, ma sono voci) la fine dei lavori slitterà in avanti. Le prime ipotesi parlavano di 2 settimane, poi 3, poi per evitare di fare ipotesi che rischiano di essere disattese, si parla “fino a nuova comunicazione”. Durante il periodo estivo tutti i tram necessari sono stati smistati nei depositi Tortona, Nizza e San Paolo da dove sono usciti tutti i turni per le linee tram assegnate al Venaria. Ma lunedì 13 settembre la scuola riparte ed è necessario avviare il servizio al 100%, quindi con l’uso di tutte le vetture disponibili, anche quelle in surplus che erano rimaste nel deposito Venaria, insieme alle vetture storiche e quelle guaste. Continua a leggere »

E che sarà mai…

Gtt, Tram

Ieri, 6 settembre, sono stati presentati tre video per sensibilizzare gli automobilisti al rispetto delle corsie preferenziali riservate ai mezzi pubblici e di soccorso. I filmati sono stati realizzati a costo zero dalla Polizia Municipale, utilizzando risorse umane interne al Corpo, con la collaborazione del Gruppo Torinese Trasporti che ha messo a disposizione mezzi, uomini e infrastrutture, e di alcuni cittadini (persone comuni, non attori di professione) che si sono prestati gratuitamente nell’interpretazione del ruolo che gli appartiene nella vita quotidiana (il dentista e/o la manager aziendale).

Due dei tre video mettono in risalto un aspetto ironico della vita che talvolta ribalta i ruoli delle persone, mettendoci taluni in una posizione di forza di fronte ad individui che con un comportamento scorretto e spesso arrogante hanno provocato un disagio o un danno.

Il terzo video, invece, evidenzia ed enfatizza, in tono decisamente più drammatico, alcune delle conseguenze negative generate dai ritardi accumulati dai mezzi pubblici a causa di questa frequente abitudine di non rispettare il divieto di transito e sosta/fermata sulla corsia preferenziale.

In realtà più che l’intralcio sulle corsie preferenziali, il grosso problema sono le auto in sosta vietata o parcheggiate male che per pochi centimetri non permettono il transito dei tram (ma non solo). Il caso di corso Belgio è uno dei più comuni, ma nella statistica delle linee bloccate dalla malasosta sono nelle posizioni d’onore anche la linea 5 in piazza Arbarello, la linea 52 in via Bligny, le linee 56 e 66 in via Biamonti.

Di seguito i link dei video:

Rispetta le corsie preferenziali (ep.1)
https://www.youtube.com/watch?v=ZPwvv19LZN4

Rispetta le corsie preferenziali (ep.2)
https://www.youtube.com/watch?v=6wBLj4nZoOE

Rispetta le corsie preferenziali (ep.3)
https://www.youtube.com/watch?v=XCd8LLGCM7k

2800 sulla via della pensione

Serie 2800, Tram

Con la notizia del prossimo arrivo dei nuovi 70 tram HitachiRail realizzati per Torino, si è aperto un ampio dibattito sul futuro dei tram serie 2800.

Molti appassionati e simpatizzanti si sono allarmati sulla sorte dei tram arancioni che da quarant’anni accompagnano la vita dei torinesi, caratterizzando il paesaggio urbano. Già nel primo decennio del nuovo secolo, GTT aveva accantonato una decina di vetture serie 2800-2857. Erano state demolite le vetture 2804, 2811, 2812, 2821, 2822, 2825, 2830, 2831, 2832. Nel 2009 un tram tra quelli dismessi, la 2840, fu donata dalla città di Torino al municipio di Santos, in Brasile, dove è stata restaurata e trasformata nel 2015/16 in un tram ristorante polifunzionale (il Bonde Arte). Nel 2011 GTT e ATTS hanno recuperato e restaurato un’altra motrice dismessa, riportata alle condizioni di origine del 1960: si tratta della vettura numero 2847. Altre vetture demolite nel corso degli anni a seguito di gravi incidenti sono state la 2810 e la 2864.
I tram della prima sotto-serie ancora utilizzati per il servizio di linea sono oggi piuttosto logori e non più adatti a un servizio di trasporto moderno. Sulle loro spalle gravano infatti gli anni di servizio sotto forma di serie 2100/2200 (1935-1960) e poi come serie 2800, usati ininterrottamente dal 1960. Discorso diverso è quello per le vetture della seconda sotto-serie in quanto le motrici da cui sono nate, le 2500, sono rimaste accantonate per quasi un decennio tra gli anni Sessanta e il 1973, quando furono rimesse in servizio a seguito della crisi energetica. Inoltre le componenti meccaniche dello snodo sono state realizzate nel 1982, di ventidue anni più giovani delle consorelle della prima sotto-serie.

La mancanza di ricambi (soprattutto le componenti elettriche e meccaniche più vecchie), l’usura intrinseca e il sovrannumero causato dalla cancellazione di alcune linee tram (come ad esempio la linea 18) che hanno ridotto il fabbisogno di vetture a circa 50 tram, nonché la previsione di un arrivo di nuove motrici dal 2022, ha portato all’accantonamento di un altro lotto di 2800. Parallelamente a questo sono sorte delle iniziative pro-2800, alcune, come ATTS, per la preservazione di un esemplare per tipo da aggiungere alla flotta di tram storici, altre invece per il mantenimento in servizio di tutte (o quasi) le vetture. Tralasciando tutti i problemi di accessibilità delle motrici, il mantenimento in servizio delle 2800, quando saranno arrivati i 70 tram HitachiRail, non ha alcuna logica dato che non c’è nessun bisogno di avere un parco tranviario così esteso. Se ad oggi sono solo 50 le 2800 regolarmente utilizzate, quando arriveranno i 70 nuovi tram, non solo si potranno sostituire tutte ma resteranno ancora delle vetture per incrementare il servizio. Più che chiedere di tenere i tram, occorre sostenere il mantenimento, il potenziamento e l’estensione della rete con nuove linee e nuove tratte: solo in presenza di un fabbisogno maggiore di vetture si potranno “salvare” le motrici più vecchie dall’alienazione.

I nuovi tram per Torino: comunicato stampa Hitachi Rail

Gtt, Rassegna stampa, Tram


Comunicato stampa Hitachi Rail – 15 maggio 2020

È stato firmato nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, l’accordo quadro tra GTT e Hitachi Rail SpA per la produzione dei nuovi tram di Torino. L’accordo quadro prevede una fornitura generale di 70 nuovi tram, con una suddivisione in due tranche dell’appalto: la prima tranche prevede la fornitura di 30 veicoli per una spesa di 63,417 milioni di Euro.
Il finanziamento per l’acquisto dei 30 tram da 28 metri è interamente coperto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso una convenzione con la Città di Torino e rientra nella cosiddetta “cura del ferro”, pensata per potenziare i trasporti su rotaia nei grandi centri urbani.
I nuovi tram Hitachi Rail saranno in consegna a partire dall’autunno del 2021: prodotti in Italia nelle officine di Napoli, Pistoia e Reggio Calabria, saranno consegnati a GTT tra 18 mesi. La fornitura ha una garanzia di 4 anni e 6 mesi.

Lo stile e il design interno dei nuovi tram di Torino sono stati curati da Giugiaro Architettura: la livrea sarà caratterizzata dai colori giallo-blu della città, in continuità con la colorazione dei nuovi bus GTT. Dotati di pianale ribassato e più corti rispetto agli attuali tram, grazie ad una migliore disposizione degli spazi interni avranno una maggiore capienza di trasporto passeggeri rispetto ai tram attuali.
Il sistema di climatizzazione delle vetture assicura lo scambio di aria con l’esterno, garantendo standard di sicurezza elevati per la salute dei passeggeri. Le vetture saranno più confortevoli: le ampie vetrate e le zone laterali trasparenti del tetto offriranno grande luminosità interna e una maggiore visibilità verso l’esterno. Gli interni offriranno zone più ampie per i passeggeri rispetto ai tram di vecchia generazione. Le persone con disabilità avranno a disposizione due postazioni attrezzate in modo da offrire facile accesso e buona manovrabilità alle carrozzine.

“Dal giorno del nostro insediamento – afferma Chiara Appendino, Sindaco di Torino – abbiamo considerato il trasporto pubblico una priorità per il presente e il futuro di Torino. Dopo un duro lavoro durato 4 anni con GTT e investimenti per rilanciare questo servizio fondamentale, oggi possiamo dire di fare un altro passo avanti con i tram Hitachi. Obiettivo importante per una mobilità sempre più sicura e sostenibile. E, non di meno, un segnale importante di progresso e visione del futuro per tutta la nostra comunità in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo. Il mio ringraziamento a tutte e tutti coloro che stanno lavorando con noi in questa direzione”.

“Questa è un’ottima notizia per la nostra Azienda che ci proietta verso il futuro – sottolinea l’Amministratore Delegato di GTT, Giovanni Foti – in un momento complesso nel quale l’emergenza sanitaria ci sta chiedendo uno sforzo organizzativo importante per contribuire alla ripartenza della nostra città. Un passaggio fondamentale che renderà più moderno, efficiente e attraente per l’utenza il nostro servizio tranviario, base della rete del trasporto pubblico. È un altro tassello che si aggiunge agli sforzi che stiamo facendo per riportare i passeggeri sui nostri mezzi, passaggio indispensabile per garantire uno sviluppo del servizio e una conseguente riduzione dell’inquinamento da traffico privato”.

“Muoversi in Tram a Torino – afferma il Chairman & Legal Representative di Hitachi Rail SpA, Maurizio Manfellotto – è una modalità ecosostenibile ed efficace che la città in maniera lungimirante ha mantenuto viva. I veicoli che forniremo a GTT e alla Città di Torino fanno parte della nuova piattaforma Tram sviluppata in Italia da Hitachi Rail, evoluzione del precedente modello SIRIO ma allo stesso tempo sintesi di nuove tecnologie e prestazioni sempre più elevate in termini di sicurezza, sostenibilità, confort ed esperienza di viaggio per i passeggeri”.

Ecco la livrea ufficiale dei nuovi tram (quasi come da nostre previsioni)

Gtt, Tram

Oggi dal Comune di Torino arrivano i rendering ufficiali dei nuovi tram Hitachi, non molto diversi da quello realizzato dalla nostra redazione lo scorso settembre e che riportiamo qui in basso. A questo punto potete trovare le differenze!

Un po’ di 7000 sulla 5036

Serie 5000, Tram

Le motrici serie 5000 condividono molti ricambi che le vecchie motrici di metropolitana leggera, la serie 7000, ma questo era ben noto. Ciò che oggi stupisce è fin dove questi ricambi sono serviti… sulla 5036 troviamo una porta anomala nella cabina di guida:

Non è la tradizionale porta della 5000 bensì è una porta della 7000 che è stata utilizzata come ricambio (evidentemente la porta originale era irrecuperabile). Si nota soprattutto la diversa altezza del vetro che, nella porta tradizionale, risulta essere allineata con i restanti vetri della cabina.

Libero o lasciare libero?

Bus, Gtt, Tram

Ci sono pervenute già diverse curiose segnalazioni sulla presenza di questi adesivi (di cui vi avevamo parlato l’altro giorno) a bordo dei veicoli. Il fatto segnalato non è però stato questo, bensì l’efficacia degli stessi: in pratica l’adesivo ha una grossa X rossa che dovrebbe indicare che non ci si siede… mentre in realtà viene intesa all’opposto, poiché la scritta sotto in grande e in risalto dice “LIBERO”. Certo che se si legge bene tutto il testo, è chiarissimo che il posto va “LASCIATO LIBERO”, ma la dimensione del font gioca brutti scherzi.

Alcune pubblicità giocano su questa ambigua lettura proprio per attirare attenzione…

Comunque il risultato a bordo dei mezzi è che i posti segnati dall’adesivo vengono occupati mentre gli altri lasciati liberi… colpa di letture distratte fuorviate da adesivi non propriamente “a prova di scemo”.

Attuale gestione della rete tram

Serie 2800, Serie 6000, Tpl, Tram

L’attuale emergenza CoVid-19 ha portato un completo riassetto della gestione delle linee sia tram che bus. Tutti i turni iniziano e finiscono in deposito, si assiste quindi a un intenso traffico tranviario sui binari di raccordo verso i depositi anche in orari “inconsueti” secondo il normale servizio (un esempio è nella foto in basso con una motrice di linea 10 che è uscita dopo pranzo dal deposito Nizza e sta percorrendo il cavalcavia di corso Sommeiller).

La gestione delle linee si è suddivisa con le motrici serie 6000 e 2800, le uniche dotate di una porta anteriore utilizzabile esclusivamente dal manovratore. Le 6000 si incontrano sulle linee 3, 4 e 10 mentre le 2800 prestano servizio sulle linee 9 e 13. Le linee 15 e 16 sono gestite con autobus a causa della chiusura dell’officina del deposito San Paolo a seguito precauzionale contro la diffusione del virus. La linea storica 7, così come la Sassi-Superga sono sospese.

Emergenza CoVid-19

Linea 15, Linea 16, Tpl, Tram



L’emergenza sanitaria attualmente in corso sta avendo ripercussioni anche sul servizio dove i passeggeri sono calati del 90%. Anche tra il personale Gtt si sono verificati dei casi e ciò ha portato alla chiusura di alcuni reparti, motivo per il quale sulle linee 15 e 16 si vedono oggi soltanto più autobus. Per il resto del servizio questo prospetto riassume più o meno i tagli effettuati al servizio. Più o meno perché ad esempio non parla -esplicitamente- del fatto che l’eliminazione della linea 52 viene sopperita dalla gestione delle linee 33 e 67 su percorsi festivi.

Da notare come buona parte delle linee eliminate (20, 21, 34, 40, 78, OB1) siano gestite da Ca.Nova e da altri vettori (66, 77, 1CH, 2CH, RV2).

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