Angolo storico: la tessera del PNF

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Tessera del PNF, anno 1940

Dopo l’emanazione nel 1926 delle cosiddette leggi fascistissime, il PNF fu l’unico partito ammesso in Italia fino al 25 luglio 1943. Le iscrizioni al partito aumentarono a dismisura quando, il 29 marzo 1928, si decise che gli iscritti al PNF avrebbero avuto la precedenza nelle liste di collocamento (più antica era l’affiliazione, più si “scalavano” le graduatorie). Quasi due anni esatti dopo, il 28 marzo 1930, si decretò che per poter svolgere gli incarichi scolastici di alto livello (presidi e rettori) bisognava essere tesserati almeno da cinque anni. Dopo il decreto del Capo del Governo del 17 dicembre 1932, l’iscrizione al PNF è dichiarata requisito fondamentale per il concorso a pubblici uffici; il 9 marzo 1937 diventa obbligatoria se si vuole accedere a un qualunque incarico pubblico e dal 3 giugno 1938 (Regio decreto n. 827) non si può essere assunti nel personale salariato statale né si possono avere promozioni all’interno di questo personale se non si ha la tanto conclamata tessera, nel 1940, di colore verde.

Inconsapevoli collaboratori

Rassegna stampa, Sito

Su Torino CronacaQui di oggi, 3 giugno, c’è questo bellissimo articolo di cui siamo stati inconsapevoli collaboratori, dato che buona parte del testo è stato un “copia/incolla” del nostro articolo dello scorso 30 aprile. Di solito non riproduciamo gli articoli dei giornali per ovvi diritti d’autore, ma in questo caso la proprietà intellettuale è nostra e Torino Cronaca deve solo ringraziare che non abbiamo intenzione di passare per vie legali.

Uno spoiler non colto

Rete, Sito

A fine 2007 l’Agenzia per la Mobilità ha avviato una fase di pianificazione rivolta all’orizzonte 2012; il lavoro, denominato “Progetto Rete forte 2012” è stato impostato ricercando la collaborazione di esperti di fama internazionale e allo scopo è stata bandita una selezione pubblica per l’affidamento di incarico professionale che ha visto come vincitore lo studio di ingegneria IBV Hüsler AG di Zurigo, il quale nel novembre 2010 ha presentato la sua analisi. Per fare un paragone, il piano degli svizzeri può essere paragonato alla UEFA Champions League mentre i successivi piani del Politecnico (dalla Pronello in avanti, fino alle “rivoluzioni della rete 2020 poi 2021”) sono molto più simili alla Super League…

Qui però non è nostra intenzione ritornare nel merito di quei contenuti se non per un incredibile spoiler:

A pagina 73 della relazione, così come sulla prima pagina della presentazione sul centro d’interscambio del Lingotto appare l’immagine qui in alto, di cui abbiamo un ingrandimento qua in basso:

Praticamente è raffigurato l’HitachiRail tram di Giugiaro! Anche i colori sono gli stessi, come le proporzioni delle casse e la posizione delle porte (a dire la verità gli svizzeri avevano progettato una porta anche per il manovratore). Perfino il pantografo è orientato contromarcia! Nel rendering in alto si intravede appena, in quello nella pagina successiva è meglio evidenziato. Ma se la struttura del tram poteva essere indovinata, più incredibile è la previsione della nuova livrea che (secondo le voci) è stata disegnata direttamente dalla sindaca Chiara Appendino. Attenzione, il disegno è del novembre 2010, all’epoca la futura sindaca non era nemmeno un consigliere comunale (sarebbe stata eletta solo nel 2011).

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Buon 2021

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La redazione augura a tutti un buon 2021. Per Tramditorino.it il 2021 sarà un anno speciale perché diventerà “maggiorenne”! Fa un po’ effetto pensare a quanto tempo sia già passato, quanto lontani possano sembrare gli albori eppure quanto sembri l’altro ieri che è iniziata questa avventura. Nel 2003 era un progetto per colmare una grossa lacuna di Internet: sui tram di Torino le immagini e le informazioni erano pochissime, al contrario di altre realtà su cui era più facile ottenere risultati dai motori di ricerca. Con questo scopo si forma il primo nucleo che contiene le descrizioni dei veicoli e delle linee, corredate da un po’ di immagini. La fotografia digitale permette la realizzazione di una buona documentazione iconografica a costi molto più contenuti rispetto alle tradizionali pellicole. Continua a leggere »

Il bisogno di un abbraccio collettivo

Incidenti, Linea 16, Sito

Questa sera, venerdì 26 giugno, intorno alle ore 19 nell’ultimo tratto di via Rossini quasi all’angolo con corso Regina Margherita, un mancato rispetto della segnaletica stradale, un sorpasso azzardato, ha portato ad un incidente veramente imbarazzante: l’automobile resta incastrata tra i due tram della linea 16. Chissà se l’automobilista avrà imparato la lezione? Nella pagina successiva altre immagini e una chicca finale… Continua a leggere »

Una nuova casa

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Come anticipato qualche giorno fa, il sito Tramditorino.it si è spostato su nuovi server. Il trasloco è quasi concluso, solo nella sezione voci di deposito mancano ancora le immagini. Torneranno entro breve!

Prossimi upgrade dei server

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Nelle ultime settimane i server che ospitano Tramditorino.it hanno presentato diversi problemi che si sono ripercossi nella regolarità degli aggiornamenti. L’area tecnica sta lavorando per la migrazione su nuovi server: questa operazione non comporterà alcun cambiamento e renderà il sito maggiormente performante. Ci scusiamo per eventuali disagi.

Un arrivo inaspettato

Linea 10, Sito

Oggi parentesi letteraria! E’ arrivato per posta la copia del libro “Nude sì ma sotto la doccia“, scritto da Giulio Berruti, regista cinematografico e teatrale nato a Leini. Il libro è un racconto svolto come un auto-intervista sugli anni del boom economico visti sotto due luci: quella della censura di Stato e della Chiesa, dura, caparbia su cinema, fumetti, teatro, canzonette e quella mai applicata sui grandi scandali, ovvero l’aeroporto di Fiumicino i tentativi di golpe, il piano Solo ideato dal generale De Lorenzo o quello di Valerio Borghese. Il titolo ricorda il permesso dei censori di filmare una donna nuda, purché di spalle e sotto la doccia.

Vi chiederete quindi cosa centra Tramditorino.it con questo bel volume, brossurato, di 310 pagine, edito dall’Associazione Culturale Il Foglio all’interno della collana “La Cineteca di Caino” e disponibile sui principali canali di vendita online e nelle librerie? Presto detto… lo scoprirete aprendo l’intero articolo…

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Tramditorino.it sbarca su Instagram

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Da alcuni giorni è attivo il profilo di Tramditorino.it anche sulla piattaforma Instagram. L’account si chiama tramditorino ed è pubblico. Contiene al momento poche immagini, tratte dall’archivio del sito ma regolarmente ne saranno aggiunte anche di inedite. Come mai questa scelta? Instagram è un social network improntato sull’immagine e sull’immediatezza e sono numerose le pagine dedicate ai mezzi di trasporto, per lo più dal centro/est Europa, ma ben poco dedicato a Torino (l’unica grande eccezione è la pagina dell’Associazione Torinese Tram Storici). Pertanto Tramditorino intende colmare, nel tempo, questa lacuna, diffondendo belle immagini della nostra rete tranviaria.

Tramditorino è presente anche su Facebook con una pagina registrata ma di fatto inattiva. La pagina è in stand-by, fu registata solo per tutelare il nome ed evitare che terzi potessero creare delle pagine ambigue, come già avvenne tre anni fa.

5 milioni!

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5.000.000 di pagine viste, è questo il risultato raggiunto oggi, 3 agosto 2019, dal sito Tramditorino.it! Ringraziamo non solo tutti coloro che ci visitano regolarmente o saltuariamente, ma anche -e soprattutto- tutti i collaboratori che ci forniscono materiale, ci danno consigli e ci correggono quando sbagliamo!

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