La campagna informativa a bordo dei mezzi Gtt

Bus, Gtt

Nella giornata di ieri si sono avvistati i primi autobus provvisti della campagna informativa di Gtt sull’uso dei mezzi pubblici durante la cosiddetta “fase 2”. La campagna è composta da una locandina affissa sui finestrini interni, da indicazioni d’uso delle porte, da volantini appesi in vettura e da adesivi indicanti i posti da non occupare. Nell’allestimento fa parte anche la cassetta porta mascherine di cui abbiamo discusso in un articolo a parte.  Per vedere le immagini, seguire il “leggi tutto…”.

Continua a leggere »

Distributori di mascherine sì, distributori no, poi sì…

Bus, Gtt

La questione della distribuzione delle mascherine a bordo sembra diventata una telenovela. Nel servizio di “Pomeriggio 5” l’inviata in compagnia dell’assessore regionale Marco Gabusi mostrava i dispenser a bordo vettura, affiancati ai dispenser di gel antibatterico. Il giorno successivo, il 28 aprile, Gtt informava i sindacati che nulla del servizio mandato in onda era corrispondente al vero. Nella conferenza stampa del Comune di Torino, invece, sparisce il dispenser dell’antibatterico mentre torna quello delle mascherine. Oggi vediamo su alcuni bus (in foto il Conecto 1383) la presenza della scatola in plexyglass…

Stando alle informazioni pervenute, Gtt si occuperebbe di comprare le mascherine da distribuire agli autisti che le dovranno indossare in caso di contatto con il pubblico (es. apertura pedana per incarrozzamento disabili), mentre la Regione Piemonte comprerà quelle da lasciare a bordo, a disposizione dei passeggeri. Avranno forse così trovato il modo di distribuire i 5 milioni di mascherine che inizialmente volevano far distribuire ai cittadini tramite le Poste Italiane, poi tramite i comuni/circoscrizioni ed infine tramite gli amministratori di condominio (tutte strade tentate invano). Resta sempre il dubbio su chi controlla le mascherine lasciate a bordo, così come fa l’autista ad accorgersi se qualcuno ne è privo se questi sale in fondo su una vettura da 18 o più metri…

La fase 2 presentata dal Comune di Torino

Gtt, Tpl

Ogni giorno ci si sveglia e si sa già che sarà presentato l’ennesimo piano per la fatidica “fase 2”! Ironie a parte… il Comune di Torino ha oggi presentato il piano per il trasporto pubblico. E’ un documento di 44 pagine che se non avete già ricevuto in almeno 3-4 esemplari tramite le mille chat di WhatsApp, potete scaricarlo qui (Pdf da 7 MB circa).

Si enfatizza che partire dal 4 maggio l’impegno previsto sarà pari a 1.150 conducenti (+430 rispetto ad oggi ossia +60%) che rende l’incremento notevole rispetto agli orari mantenuti in questa “fase 1” (praticamente identici a quelli del periodo di agosto), ma ponendo come riferimento il servizio pre-emergenza, la produzione chilometrica sarà dell’82% (rispetto al 52% avuto in questi giorni), ovvero saranno applicati orari come quelli della seconda metà di giugno.

Tornano tram le linee 15 e 16 e questa è già un’ottima notizia. La rete tram però si baserà esclusivamente sui tram serie 2800 e 6000. Le 5000 resteranno saltuarie eccezioni alla regola. Da inizio maggio ci saranno cartelli a bordo sul rispetto delle distanze di sicurezza e delle regole, anche impiegando i messaggi sonori, verranno disegnati in fermata dei campioni di distanza di sicurezza (un metro campione), saranno applicati adesivi sui sedili non utilizzabili così come sulle porte che non saranno più banalizzate (si parla nel pdf di modifiche alle vetture delle linee 4, 10, 15, 16… chissà invece le linee 3, 9 e 13… dimenticate?), nelle fermate principali sarà impiegato del personale per il controllo delle affluenze, mentre verificano i biglietti e si occupano pure di venderli (chissà se accettano le carte o Satispay…). Se qualcuno non vuole rispettare le regole sarà avvertita la centrale operative che eventualmente invieranno le forze dell’ordine.
A pagina 39 del pdf si trova pure l’immagine del dispenser di mascherine, fotografia realizzata proprio in occasione del servizio del 27 aprile (si riconosce il muro sullo sfondo), quel servizio con l’assessore Marco Gabusi e di cui Gtt nega verso i sindacati ogni coinvolgimento… stando a Gtt quei dispenser non sono fattibili in così breve tempo né ci sono le risorse per distribuire liberamente mascherine alla popolazione quando sono distribuite con parsimonia allo stesso personale.
In metropolitana verranno creati sensi unici pedonali per evitare l’incrocio dei passeggeri dal piano intermedio (mezzanino) dopo le prime scale fino al piano banchina. Il controllo sarà svolto con personale a terra in stazione e con il monitoraggio in centrale attraverso le telecamere di videosorveglianza.

Complessivamente il documento è più aderente alla realtà, molto più che non gli astrusi servizi di programmi televisivi di infima qualità. Occorrerà vedere ora se questa è l’ultima presentazione oppure se domani verrà fuori una nuova versione.

Si segnala che sul TGR delle 19.30 è stato anche intervistato l’A.D. di Gtt Foti: per la registrazione basta recarsi sul sito della Rai, oppure seguire questo link.

Ci spiace contraddire l’AD di Gtt, ma dal 4 maggio i tram non viaggeranno ogni 8 minuti né la linea 4 ogni 5 minuti. A 8 minuti ci sarà il 4 nell’ora di punta. Le altre linee viaggeranno intorno ai 10-11 minuti al mattino: sono l’equivalente degli orari di giugno con scuole chiuse.

Gtt e il servizio fantasma

Bus, Gtt, Tpl

Solo il 27 aprile parlavamo del servizio andato in onda su Canale 5 durante la trasmissione televisiva “Pomeriggio 5”, in cui l’inviata intervistava l’assessore regionale ai trasporti, Marco Gabusi, il quale presentava le modalità con cui sarebbero stati utilizzati gli autobus a Torino a partire dal prossimo 4 maggio. Gtt aveva messo a disposizione un autobus che si è recato all’interno dell’area dove sorge l’Alenia (tra corso Marche e strada Antica di Collegno), all’interno del perimetro dell’Altec dove è avvenuta l’intervista con tanto di pantomima. Strano come siano potuti entrare visto che è un’area privata, ma evidentemente avevano preso accordi…

Ieri, 28 aprile, l’azienda si è trovata ai tavoli con i sindacati che chiedevano spiegazioni per le decisioni che erano state assunte in modo unilaterale e qui c’è stato il colpo di scena! Secondo i comunicati sindacali, Gtt era all’oscuro di quanto sarebbe avvenuto a bordo del bus e che nulla di quanto visto in quel video sarebbe stato realizzato.

Quindi:

  • niente salita dalla porta anteriore, che resta chiusa al pubblico, il quale dovrà usare le altre porte; il nastro bianco-rosso sarà sostituito da una catenella.
  • niente disinfettante a bordo né mascherine in distribuzione, non c’è né il tempo né le risorse per allestire simili dispenser
  • ci sarà l’obbligo delle mascherine a bordo per i passeggeri e l’autista potrà soltanto avvisare verbalmente chi non la indossa e dare comunicazione alla centrale operativa
  • l’autista non dovrà contare le persone a bordo vettura anche perché oggettivamente impossibile (pensiamo ai tram da 34 metri); sui mezzi saranno affissi cartelli con le capienze massime: 20 persone sui bus 12 metri, 30 persone sui bus 18 metri e sui tram serie 2800, 40 persone sui tram serie 6000.

Alla luce di questa ulteriore figuraccia, se volete partecipare alla raccolta firme per far cancellare certi programmi dalla televisione, il link è questo!

Questo servirà da lezione anche per noi, non daremo più credito a simili fonti…

Si delinea la “fase 2” a bordo dei mezzi Gtt

Gtt, Tpl

Nel pomeriggio odierno, durante la trasmissione televisiva “Pomeriggio 5”, l’inviata intervista l’assessore regionale ai trasporti, Marco Gabusi, il quale presenta le modalità con cui saranno utilizzati gli autobus a Torino a partire dal prossimo 4 maggio. Chi volesse vedere il servizio per intero, lo trova qui disponibile. Se siete, come noi, uno degli oltre 420.000 firmatari della petizione anti-trasmissioni della D’Urso, sappiate che vi abbiamo avvisato e la visione del link è totalmente a vostro rischio.

La novità riguarda la riapertura della porta anteriore e quindi in un momento dove si ripete fino alla nausea il concetto di distanza sociale, i passeggeri dovranno passare a fianco dell’autista, benché quest’ultimo sia un po’ riparato da una paratia divisoria.

Poi a bordo il passeggero dovrà utilizzare l’igienizzante e, se privo, prelevare una mascherina monouso da impiegare per il viaggio. Anche questo è molto interessante in un momento in cui agli autisti stessi i dispositivi di protezione vengono consegnati con il contagocce. Da chiarire come comportarsi se questi dispositivi a bordo saranno esauriti.

Non si potrà viaggiare in piedi, ma solo seduti nei posti indicati dall’adesivo verde. Quanti saranno quindi i posti disponibili? Un assessore un po’ imbarazzato risponde “13”. Un autobus da 100 posti ne porterà soltanto più 13. Stupiti? Noi no, ve l’avevamo già detto una settimana fa…

Si scenderà quindi soltanto dalla porta posteriore (anche qui, chi siede davanti deve passare accanto a tutti gli altri passeggeri, vero? Ottimo modo per tenere le distanze…) mentre la centrale sarà riservata alla salita e discesa di carrozzelle e passeggini. Da domandarsi se chi spinge il passeggino potrà stare in piedi nella postazione oppure dovrà sedersi in uno dei posti “verdi” più prossimi. La carrozzina vale come tredicesimo passeggero o quattordicesimo (e quindicesimo il suo eventuale accompagnatore)? Tutte domande aperte.

Non si parla ovviamente né di bus 18 metri né di tram o metropolitana. Per la metropolitana possiamo rimandare al test fatto a Roma dove faranno entrare 30 persone al massimo ogni 3 minuti nelle stazioni con treni portati alla capienza massima di 150 persone (quando possono trasportare fino a quasi 1200 persone). A Torino il convoglio della metropolitana conta 440 posti e di conseguenza, facendo le proporzioni, verranno ridotti a massimo 40-50 passeggeri per treno. Nelle stazioni gli ingressi saranno forse contingentati a 10-15 persone ogni 3-4 minuti.

La domanda più grande resta comunque come poter gestire l’ingresso a bordo e come garantire alle persone in attesa alla fermata di poter salire sul bus, perché 13 posti si esauriscono subito. Ci saranno sicuramente autisti che per il quieto vivere chiuderanno un occhio (soprattutto su linee “calde” in quartieri “d’elite”), altri che per paura si auto-bloccheranno la porta anteriore come già oggi avviene, altri che faranno invece rispettare le regole alla lettera. Allo stesso tempo ci saranno i soliti passeggeri che si “indignano” per il mezzo affollato oppure che vorranno far applicare le regole o al contrario eluderle… di certo ben pochi stanno ragionando sul fatto che le persone in fermata potrebbero trovarsi a non essere nella condizione di poter salire su nessun bus perché già troppo affollato. Se sperano che costoro si riconvertano alla “mobilità dolce”, significa essere illusi ed ottusi, perché a fronte di una fortissima riduzione del trasporto pubblico, sarà necessario eliminare tutte le limitazioni al traffico (dalle norme su Euro1-2-3-4 fino alle ZTL), come già avviene durante gli scioperi, aprendo così le porte al ritorno dell’auto privata, con un salto temporale all’indietro di 30 anni. Curioso come le norme studiate per la salvaguardia della salute pubblica siano ora da cancellare per il medesimo motivo. Tutto questo ovviamente in via transitoria, fino all’esaurimento dell’emergenza Covid-19.

 

GTT: riparti insieme a noi

Gtt

Un filmato veramente ben fatto che si inserisce nel filone suadente-confortante che va per la maggiore e che fa da contraltare alla campagna mediatica del terrore (in ultimo le “fosse comuni” che di comune non hanno nulla se non fare presa nell’immaginario).

Nell’ambito Gtt, quali sono le prospettive della ripartenza?

Si è immaginato un sistema di prenotazione dei bus per spostare i dipendenti delle aziende più numerose, con una sorta di linee dedicate. I bus saranno dotati di erogatori per l’igienizzante e a bordo potrebbero addirittura essere distribuite le mascherine chirurgiche. In metropolitana si pensa al rilevamento della temperatura in ingresso e l’azienda (che ha tra le sue linee guida quella della “massima prudenza”) punta molto a convincere di essere sicura sul piano della sicurezza sanitaria. Ecco che torna l’aspetto mediatico di questa pandemia: le persone vanno “convinte” in un mondo in cui conta di più l’apparenza che non l’essenza.

Che ne sarà della nuova rete?

Un bel quesito… sicuramente dovrà slittare e se il ritorno a una situazione simile a quella precedente la pandemia sarà abbastanza rapido, non dovrebbero esserci grosse modifiche. Ma se i tempi si allungassero e fosse necessaria una rivoluzione della rete in ottica di “bus a chiamata”, ciò potrebbe sancire l’accantonamento del piano presentato e potrebbe essere la pietra tombale sui grandi progetti tipo la M2.

Nuovi “bussini” GTT sulle linee in subaffido a Ca.Nova

Bus, Ca.Nova, Gtt

Sono in arrivo quattro nuovi autobus, marca BMC, matricole 110-113, che andranno a fare servizio su alcune linee Gtt subaffidate a Ca.Nova, come ad esempio 47 e 70. I nuovi veicoli dovrebbero entrare in servizio nei primi giorni di Febbraio e sono dotati della livrea “mayonese” come i Mercedes Conecto. Tra l’altro a giorni dovrebbero essere consegnati anche gli ultimi 27 Conecto CNG (13 sono già in servizio dalla fine del 2019).

In arrivo altri 40 Conecto più due omaggi

Bus, Gtt


Sono in arrivo altri 40 autobus Mercedes Conecto, questa volta con alimentazione a metano. Questi autobus sono anch’essi prodotti nella fabbrica di Bahçeşehir-Hoşdere (vicino a Istambul, Turchia) dove ha sede la Mercedes-Benz Türk che si occupa di completare l’assemblaggio dei modelli Travego, Tourismo, Intouro e Conecto. I primi quattro esemplari sono arrivati presso il deposito Gerbido nelle scorse ore. La serie sarà 2400-2439. La presentazione dei nuovi mezzi avverrà il 30 dicembre di fronte al Municipio e poi entreranno in servizio sulla linea 55. Successivamente sarà possibile vederli anche sulle linee 12 e 71. Continua a leggere »

Pochi autisti la domenica? Linee in subaffido

Gtt, Tpl

Il problema della carenza di organico, soprattutto nei weekend, era stata sollevata da un particolare tipo di sciopero svoltosi un mese esatto fa, ovvero il blocco della disponibilità a sobbarcarsi ore di straordinario da parte dell’organico di guida. Risultato? Tagli da un lato pesanti nelle corse e lunghe attese alle fermate, dall’altro si è sollevato il problema dell’organico sottodimensionato. Per correre ai ripari si è richiamato alla guida tutto il personale possibile e si è addirittura chiesta la disponibilità a lavorare in straordinario alla guida anche a personale di altre mansioni (impiegati e operai). Tutto ciò però non è ancora sufficiente se nei giorni festivi le linee 32 e 65 passano in gestione ai privati (rispettivamente Giachino e Miccolis). In foto, in alto, un bus di Miccolis in servizio sulla linea 65. Restano confermate le risorse per gestire la navetta gratuita Suk con due autobus ogni sabato, fortemente voluta dal Comune di Torino per incentivare i frequentatori del Balon a raggiungere il nuovo sito del “mercato di libero scambio”, ameno mercatino dove si possono trovare oggetti provenienti dai cassonetti (e fin qui l’ambiente ringrazia) ma anche oggetti provenienti dalle case e dalle borse di cittadini “alleggeriti” dei loro averi.

I nuovi tram di Torino saranno Hitachi

Gtt, Tram



Sarà la Hitachi Rail SpA a fornire i 30 nuovi tram di Torino nel 2021/2022. All’apertura delle buste l’assegnazione provvisoria è andata all’azienda di proprietà della giapponese Hitachi che ha acquisito nel 2015 l’AnsaldoBreda. L’Hitachi Rail ha finora prodotto un unico modello di tram, il Sirio, e per Torino l’offerta riguarda un nuovo modello (si spera in qualcosa di più moderno e tecnologicamente avanzato, non solo con gli interni firmati da Giugiaro… dopotutto la Hitachi Rail ha costruito i Frecciarossa 1000!). GTT ha diffuso i primi fotomontaggi del nuovo tram, sottolineando che i colori sono provvisori, ma dicendo che sarà caratterizzata dai colori di Torino e realizzata su indicazione della Città, in continuità con quella dei nuovi bus entrati recentemente in servizio: quindi in versione “mayonese”, come da elaborazione di Tramditorino.it sul fotomontaggio Hitachi.

E ora le domande da 1.000.000 di Euro: dove saranno impiegati? Tornerà la linea 18? I nuovi tram saranno realizzati in modo da poter circolare su ogni linea (eccetto i tratti dove servono i tram bidirezionali) senza alcuna modifica agli impianti. Ciò significa che potranno essere trovati su ogni linea. Di certo andranno sul 10 e gli altri li potremmo vedere sul 15, sul 9 e sul 13. Le 5000 liberate potranno quindi vedersi in maggior numero anche sul 16. I tram serie 2800, prioritariamente quelle con la cabina aperta, saranno quindi dismessi.

WP Theme & Icons by N.Design Studio Traduzione ed adattamento Tramditorino.it
Entries RSS Accedi