Abusivismo premiato

Rete

Cinque anni fa uno studente reo di attività commerciale illecita (vendeva merendine a scuola senza autorizzazione, in barba a ogni regola), veniva premiato per lo spirito imprenditoriale dalla Fondazione Einaudi, facendo così passare il messaggio che non viene premiato chi si impegna rispettando le regole, ma chi è più furbo.

Oggi la musica non è cambiata. Se può passare per “populista” dire che: “in Italia si premiano i delinquenti” nella realtà dei fatti è proprio così. E l’esempio portato da Torino Stratosferica e dall’abusivismo lungo il sedicente “linear park” di corso Gabetti ne è un esempio.

Nell’ottobre 2017 veniva soppressa la linea tram 6 e contestualmente i binari di corso Gabetti diventavano inutilizzati. Nel 2013 (poi formalmente registrata nel 2016) nasce scherzosamente un’associazione dal nome Torino Stratosferica. Propongono progetti visionari, probabilmente effetto di sostanze non propriamente buone. Tanto per fare esempi, la meridiana di grattacieli o l’abbattimento della Gran Madre.

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Telecamere o specchi?

Bus


Una delle novità più discusse dei quattro nuovi bus sono le telecamere al posto degli specchi retrovisori. Abbiamo avuto modo di avere qualche informazione in più sulle motivazioni di tale scelta e qualche impressione da parte di chi li ha usati per i primi test su strada (vedere articolo precedente).

La scelta è primariamente economica: il numero di specchi che ogni anno vengono danneggiati e sostituiti è molto elevato e l’uso delle telecamere potrebbe essere ripagato già dopo un anno di uso. In secondo luogo le telecamere offrono una visione migliore nelle condizioni di scarsa visibilità, come durante la sera o in caso di pioggia e/o appannamento dei vetri. In ogni telecamera è presente un illuminatore a infrarossi per la visione notturna e sulla telecamera destra vi è anche un terzo occhio per riprendere la calandra dell’autobus ed eliminare ogni punto cieco. Anche gli angoli ciechi sono molto ridotti grazie alla doppia immagine, normale e grandangolare.

Internamente vi sono due monitor che trasmettono in tempo reale le immagini. La risoluzione appare piuttosto buona anche se non al pari di un dispositivo ottico in condizioni ottimali. Le potenzialità emergono nelle condizioni meno favorevoli come il buio o la presenza di condensa: in questi casi la telecamera vince sullo specchio tradizionale. La posizione dei monitor riprende la posizione degli specchi esterni e per l’autista non ci sono particolari stravolgimenti. Serve chiaramente un po’ di abitudine e un po’ di pratica ma meno di quella che uno scettico può immaginare.

Le telecamere sono regolabili sull’asse delle ascisse tramite un joystick mentre sull’asse delle ordinate occorre un intervento manuale effettuabile solo in officina. Anche la luminosità dei monitor/specchi è regolabile dall’autista così come è possibile la scelta tra la modalità diurna e quella notturna.

L’autobus è anche dotato di telecamere a 360° che permettono di vedere tutto attorno al veicolo tramite un ulteriore monitor. Tutti questi dispositivi rendono i Byd K9 i veicoli più all’avanguardia del parco Gtt e come tutti i veicoli super-tecnologici è indispensabile il perfetto funzionamento di tutte le componenti.
Pertanto promossi o bocciati i nuovi specchi? Per ora l’inizio è positivo, si vedrà col tempo se l’accoglienza da parte degli autisti sarà buona o se emergeranno problematiche inaspettate. Solo l’uso lo potrà dire.

Nuovi Byd in prova sulla linea 58

Bus

Oggi, martedì 11 maggio, la vettura 9003 è uscita in prova (senza passeggeri) sul percorso della linea 58. Qui alcune immagini dell’autobus ripreso in via San Tommaso (sopra) e in via Sacchi (sotto). Queste prove probabilmente servono per testare i consumi e capire come modificare i turni macchina in modo da non restare a “secco” sul percorso. Foto concesse gentilmente da @turinbuses

Tamponi in Gtt… ma sono fatti nel modo sbagliato!

Incidenti, Linea 4, Serie 6000

Nel pomeriggio di oggi, 6 maggio, nei pressi della fermata Emilia in corso Giulio Cesare, la motrice 6026 della linea 4 per cause da accertare ha tamponato un bus della linea 50, linea sub-affidata a Bus Company, che a sua volta ha tamponato la vettura 6049, sempre di linea 4, che lo precedeva. Da mesi si parla di tamponi anti-covid, ma qui la cosa sembra essere sfuggita di mano!

Il veicolo che ha avuto la peggio è probabilmente l’autobus della linea 50. Tra i passeggeri si contano in tutto 7 contusi lievi oltre a uno dei due manovratori coinvolti e all’autista del bus. Sono lontani i tempi in cui gli incidenti a Porta Palazzo vedevano la calca salire a bordo per poi richiedere gli indennizzi a Gtt (per chi fosse curioso, vada a cercarsi l’articolo della Stampa del 12 dicembre 2005): forse oggi la paura di recarsi in ospedale (e le telecamere a bordo) ha dissuaso i più dalla truffa. Evidentemente costa meno fatica ottenere il reddito di cittadinanza…

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In consegna i primi quattro BYD K9

Bus

Nella giornata di ieri, 5 maggio, sono arrivati nel deposito Gerbido i primi due veicoli della nuova flotta BYD modello K9, bus elettrici da 12 metri. I nuovi mezzi sono immatricolati serie 9000 e nella giornata di oggi sono attesi il terzo e il quarto veicolo della pre-serie che, al completo, sarà composta da 100 autobus. Altri 40 circa saranno consegnati in estate mentre gli ultimi arriveranno entro fine anno.
Sicuramente ci sarà una presentazione al pubblico di questi 4 veicoli e voci non ufficiali parlano del 10 maggio.

Il nuovo largo Grosseto

Lavori, Linea 9, Rete

Dal 14 giugno al 12 settembre 2021 il deposito Venaria resterà scollegato dalla rete tranviaria in quanto verranno effettuati i lavori di posa e allacciamento del nuovo impianto tranviario di largo Grosseto. A differenza di quanto avvenuto nel 2018, quando il deposito restò isolato una settimana, questa volta l’interruzione sarà di 3 mesi ma l’attesa varrà la pena. Come la mappa in alto mostra, il nuovo largo Grosseto vedrà la nascita di una quasi nuova rotonda tranviaria e verranno riallacciati anche i binari di via Stradella. L’incrocio di corso Grosseto con corso Potenza sarà un incrocio semaforizzato (solo il tram compirà il percorso curvo), inoltre per ridurre il traffico di superficie, sarà realizzato un sottopasso di circa 400 metri lungo la curva Corso Grosseto – Corso Potenza. Più a nord, verso via Stampini, sarà invece realizzata una rotonda e il tram percorrerà la perimetrale prima di immettersi verso via Lanzo, mentre in direzione opposta non ci saranno più interferenze con il traffico (un po’ come avviene ora con la viabilità provvisoria). Dalle mappe sembrava che ci fosse la possibilità di invertire la marcia e tornare verso piazza Stampalia: in realtà ciò che avevamo interpretato come uno scambio, è un semplice incrocio (in basso evidenziato). Quindi chi arriva da corso Potenza potrà andare verso via Lanzo oppure fare inversione, così come chi arriva da via Stradella mentre per chi arriva da corso Potenza sarà possibile andare in via Stradella solo effettuando tutta la rotonda. L’ultimo aspetto interessante del nuovo impianto sono i binari totalmente divaricati nel tratto che costeggia la rampa del sottopasso: termina così l’interferenza (al tempo regolata da semaforo) tra la linea tranviaria e l’asse principale di corso Potenza.


Dettaglio della conformazione dei binari.

A rigor di cronaca, i primi disegni prevedevano la presenza di tutti gli scambi, ma in fase esecutiva si sono riscontrate difficoltà nel rispetto delle distanze e delle dimensioni degli impianti di radiofrequenza e ciò ha portato alla trasformazione nella geometria sopra sintentizzata. Inoltre le stesse spire e i rilevatori di massa metallica si sarebbero trovati sopra la soletta in cemento armato del sottopasso e ciò avrebbe potuto provocare delle interferenze non desiderate.

Ma cosa succederà alle linee? La linea 9 sarà ovviamente gestita con autobus mentre la linea 10 dovrebbe anch’essa essere gestita su gomma come (quasi) tutte le estati. La linea 4 verrà trasferita al Tortona dove già da tempo i tranvieri sono stati gradualmente abilitati alla manovra dei tram Cityway. Ad essi si aggiungeranno anche quasi tutti i colleghi tranvieri del Venaria che altrimenti resterebbero senza turni tram. Al Tortona verrebbe inoltre totalmente assegnata anche la linea 3. La linea 13 invece sarà trasferita al San Paolo per l’intero periodo. Il Tortona acquisirà così una quarantina di tranvieri in più mentre al San Paolo ne andranno una decina.
Per fare spazio nel deposito Tortona sono stati trasferiti tutti i tram non strettamente necessari: i tram ristoranti (Ristocolor e Gustotram) sono da qualche giorno a Sassi, le motrici storiche sono dislocate tra Nizza e Venaria, così come a Venaria sono stati portati tutti i tram guasti.

Sfruttando il blocco dell’intera tratta di collegamento verso il deposito Venaria, saranno interessati da lavori anche altri punti come piazza Stampalia e piazza Piero della Francesca.

Uno spoiler non colto

Rete, Sito

A fine 2007 l’Agenzia per la Mobilità ha avviato una fase di pianificazione rivolta all’orizzonte 2012; il lavoro, denominato “Progetto Rete forte 2012” è stato impostato ricercando la collaborazione di esperti di fama internazionale e allo scopo è stata bandita una selezione pubblica per l’affidamento di incarico professionale che ha visto come vincitore lo studio di ingegneria IBV Hüsler AG di Zurigo, il quale nel novembre 2010 ha presentato la sua analisi. Per fare un paragone, il piano degli svizzeri può essere paragonato alla UEFA Champions League mentre i successivi piani del Politecnico (dalla Pronello in avanti, fino alle “rivoluzioni della rete 2020 poi 2021”) sono molto più simili alla Super League…

Qui però non è nostra intenzione ritornare nel merito di quei contenuti se non per un incredibile spoiler:

A pagina 73 della relazione, così come sulla prima pagina della presentazione sul centro d’interscambio del Lingotto appare l’immagine qui in alto, di cui abbiamo un ingrandimento qua in basso:

Praticamente è raffigurato l’HitachiRail tram di Giugiaro! Anche i colori sono gli stessi, come le proporzioni delle casse e la posizione delle porte (a dire la verità gli svizzeri avevano progettato una porta anche per il manovratore). Perfino il pantografo è orientato contromarcia! Nel rendering in alto si intravede appena, in quello nella pagina successiva è meglio evidenziato. Ma se la struttura del tram poteva essere indovinata, più incredibile è la previsione della nuova livrea che (secondo le voci) è stata disegnata direttamente dalla sindaca Chiara Appendino. Attenzione, il disegno è del novembre 2010, all’epoca la futura sindaca non era nemmeno un consigliere comunale (sarebbe stata eletta solo nel 2011).

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Al via la demolizione delle 2800 accantonate

Serie 2800

Nel piazzale del deposito Venaria sono state demolite oggi altre tre vetture (di un lotto di 15) serie 2800, dopo la 2866 distrutta lunedì: si tratta delle motrici 2805, 2809 e 2829. L’immagine è volutamente censurata, non è adatta a cuori deboli. Per chi ha meno sensibilità, l’immagine originale è nella pagina successiva…

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2898 e 2902 per acquisti senza pensieri

Pubblicità, Serie 2800

Una nuova coppia di tram promozionali si è vista oggi in servizio: si tratta delle 2898 e 2902 con la pubblicità di Everli. Si tratta della seconda coppia dopo quella dello scorso settembre. Sopra la 2898 in piazza Carlo Emanuele II, sotto la 2902 in corso Regina Margherita.

2866 pronta alla demolizione

Serie 2800

La motrice 2866 verrà demolita portata via nel corso della settimana che si sta per aprire. La vettura è ferma da un paio di anni ed è stata completamente smontata. Il tram fu fermato per cannibalizzazione (principalmente i carrelli): ciò che i “sostenitori” delle 2800, quelli che vorrebbero tenerle per sempre, non comprendono è che i ricambi di tali vetture (per quanto siano molto resistenti) non esistono e oramai in caso di guasto grave, il costo della riparazione è decisamente anti-economico. Si tratta del secondo tram seconda serie ad essere alineato (dopo la 2864), il primo con la cabina modificata.

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