E30 arrivata al Tortona

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Il primo bus elettrico BYD, la futura matricola E30, è giunta stamane al Tortona dove inizierà una serie di prove percorso in vista della sua immissione in servizio, prevista per settembre. Il bus, attualmente bianco, sarà pellicolato con una livrea speciale. Gli altri mezzi giungeranno ad un ritmo di circa 4 esemplari al mese.

Offerte last minute

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Oggi in deposito una novità: la 2862 con l’ultima pubblicità integrale dell’aeroporto di Caselle, dedicata alle ultime promozioni per le vacanze estive 2017. La pubblicità, promossa da Sagat, si riconosce per il tradizionale colore azzurro predominante.

Prime impressioni non più banalizzate

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Primo giorno di servizio sulle linee 27 e 61 con gli autobus privi delle porte banalizzate. Chi si attendeva una partenza in pompa magna sarà rimasto deluso perché ben pochi avvisi ricordano del necessario cambiamento di abitudini. Solo sulle porte sono stati applicati dei piccoli adesivi bifacciali (gli stessi usati sulle porte dei tram arancioni) che da un lato mostrano una freccia e sul retro un divieto di accesso.

Complici i vetri fumé, l’adesivo si vede ben poco se posto sul lato interno del bus e oggettivamente ci si aspettava un sistema di avviso più “incisivo” perché questi blandi avvertimenti non sono neanche visti dall’utenza (e figurarsi, rispettarli!). In basso un esempio di avviso più “forte” (da KM, azienda dei trasporti urbani di Cremona). La prima impressione è che neppure Gtt creda davvero in questa sperimentazione.

Situazione dei cantieri estivi

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Come promesso nella notizia del 24 giugno scorso, ecco qui una panoramica più dettagliata dei cantieri attualmente aperti sulla rete tranviaria. Iniziamo il nostro tour dalla linea 13 con il capolinea di piazza Campanella i cui binari non erano stati interessati da nessun rinnovo e le cui condizioni erano oramai giunte a fine carriera. La piazza è stata cantierizzata a metà e si sta già procedendo con la rimozione delle vecchie rotaie:


Sempre lungo linea 13, ma restano coinvolte anche le linee 9 e 16CS, si sta rinnovando lo scambio che da corso Tassoni permette la svolta in via Fabrizi. L’avanzamento dei lavori è elevato anche perché la conclusione è prevista per il 14 luglio.


In tutt’altra zona e con nessuna linea interessata (salvo i percorsi fuori servizio) c’è il cantiere di Rondò Rivella per il rinnovo di uno scambio. Qui non è tanto l’usura ad aver obbligato i lavori, quanto l’avvallamento di una parte della strada che ha generato una forte pendenza della linea, tanto da danneggiare le rotaie come si vede bene nell’ultima immagine. Dopo aver tentato in vari modi di seguire la forma della strada, si è deciso di intervenire in modo più radicale. Qui i lavori termineranno entro fine mese, dato che quel binario sarà utilizzato dalla linea 4 deviata (e di tale deviazione ne parleremo a breve).

Nuova sperimentazione su 27 e 61

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A partire dal 10 luglio parte una nuova sperimentazione: sulle linee 27 e 61 si torna all’antico con le porte non più banalizzate. Si dovrà salire sul veicolo dalle porte anteriori e posteriori mentre si dovrà scendere da quelle centrali. Ciò dovrebbe facilitare la validazione dei biglietti BIP (contemporaneamente si stanno spostando i validatori verso le porte) e tale sperimentazione dovrebbe estendersi su tutte le linee gestite con 12 metri. Naturalmente a queste movimentazioni obbligatorie sono esentati i disabili, le persone con i passeggini e le carrozzine, coloro che si muovono sulle carrozzette elettriche, gli anziani con i carrellini… insomma chiunque abbia bisogno della pedana del disabile o di una porta priva di ostacoli. Restano aperte numerose domande tra cui:

  • come poter obbligare le persone a salire o scendere da determinate porte se queste si aprono tutte e sempre insieme?
  • come avvisare i titolari di biglietti cartacei che l’obliteratrice si trova solo da una parte del veicolo?
  • come gestire i flussi delle persone quando l’area prossima alla porta centrale è già ostruita da passeggini e carrozzine (considerato che quasi tutti i mezzi da 12 metri hanno tre sole porte)?
  • come comportarsi sulle linee gestite da 18 metri (con porte banalizzate) quando arriva un veicolo da 12 metri?
  • come si comportano gli accompagnatori delle persone che salgono dalla pedana centrale? Seguono anch’essi la deroga oppure devono salire dalle porte di entrata?

Questa sperimentazione lascia molto perplessi, visti anche i pessimi risultati delle sperimentazioni di incarrozzamento anteriore sulle linee 19 e 30. Il problema principale è proprio la forma degli autobus che sono costruiti per un utilizzo banalizzato delle porte (tanto che dalle 4 di un tempo, oggi sono solo più tre!). Forse prima di attaccare altri adesivi inutili sui veicoli, sarebbe opportuno rivederne lo stato, dove è opportuno la sostituzione e in ogni caso una migliore manuntezione.

Torna il 66 in p.le Marco Aurelio, ma solo in certi orari

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Nell’ottica di ridurre le spese e migliorare il servizio, le proteste di poche persone non sarebbero state ascoltate, e invece sembra che il 66 tornerà in p.le Marco Aurelio, imbottigliandosi nel traffico di corso Casale, senza però fare capolinea nel vecchio punto ma mantenendo la sosta in p. Hermada, sulla filosofia già applicata alla linea 40 in p. Massaua o al 61 in via Nizza.
L’aspetto più interessante della discutibile scelta è che il 66 “prolungato” farà il giro panoramico di corso Casale soltanto in alcuni orari, esattamente quelli di punta, proprio quegli orari in cui il traffico perturbava la linea in modo molto pesante.

Scambi di percorso tra 33 e 64 per un gabinetto

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Da domani, 9 luglio e per tutti i giorni festivi, la linea 64 abbandona il capolinea di piazzale Adua e si fermerà, come già avviene nei giorni feriali, in piazza Carlo Felice. Per sopperire al vuoto lasciato, la linea 33 prolungherà il suo tragitto fino a Val Salice nei soli giorni festivi. La linea 64 è diventata da alcuni mesi una circolare in cui vi è un unico capolinea a Porta Nuova, dato che in Grugliasco il bus transita senza alcuno stop e uno dei risultati principali fu quella di poter eliminare i bagni chimici (osteggiati da una parte degli autisti per la poca salubrità). Nei giorni festivi, però, la maggiore lunghezza della linea e la presenza del capolinea unico in Val Salice, creava non pochi problemi fisiologici e pertanto si è trovata la soluzione di lasciare il 64 sul percorso feriale e di prolungare la linea 33 (che è dotata di due capolinea e quindi altrettanti bagni) fino a p.le Adua.

Un weekend di fuochi per San Giovanni

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Il weekend appena trascorso si è caratterizzato per i fuochi di San Giovanni. Ma non parliamo dei giochi pirotecnici, ma dell’ecatombe di mezzi distrutti dalle fiamme. Si è partiti il 24 con un bus della linea 56, la matricola 2323, dal cui parte alta del tetto sono scaturite le fiamme che hanno gravemente danneggiato il veicolo (foto in basso), seguito poi dai tre furgoni dei paninari poco prima dello spettacolo pirotecnico e per chiudere il weekend, domenica 25, l’autosnodato 783 in servizio sul 18 che in via Bologna è stato distrutto dalle fiamme (foto in alto). Per fortuna che il weekend è passato!

Sono così 6 i bus distrutti dalle fiamme in questo 2017: l’11 gennaio scorso la 768 sullla linea 1 in via Genova, la 1084 il 2 aprile sulla linea 2, il 19 aprile la 2733 vicino un’officina esterna, il 31 maggio la 3042 sul 56 in via Micca e infine il 24 giugno la 2323 e il 25 giugno la 783. Praticamente una media di uno al mese!

Nightbuster: arriva l’estate ma non i prolungamenti

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Il primo weekend estivo 2017 è arrivato ma nessuna notizia di prolungamenti estivi per il servizio Nightbuster. I Nightbuster nascono sperimentalmente nel 2008 e dal 2012 vengono prolungati nell’area suburbana nel solo periodo estivo. Nel 2016 le linee erano arrivate ad essere ben 16:

LINEA 1 ARANCIONE, da Rivoli, Collegno e ritorno
LINEA 4 ROSSA, da Volpiano, Leinì, Mappano e ritorno
LINEA 4 AZZURRA, da piazzale Caio Mario e ritorno
LINEA 5 VIOLA, da Orbassano, Beinasco e ritorno
LINEA 5/ VIOLA, da Rivalta, Orbassano, Beinasco e ritorno
LINEA 10 GIALLA, da Caselle, Borgaro e ritorno
LINEA 15 ROSA, da Collegno, Grugliasco e ritorno
LINEA 15/ ROSA,da via Brissogne e ritorno
LINEA 18 BLU, da Candiolo, Vinovo, Nichelino, Moncalieri e ritorno
LINEA 18/ BLU, da Vinovo, Nichelino, Moncalieri e ritorno
LINEA 45 MARRONE, da Chieri, Cambiano, Trofarello, Moncalieri e ritorno
LINEA 45/ MARRONE, da Santena, Cambiano, Trofarello, Moncalieri e ritorno
LINEA 57 ORO, da Settimo e ritorno
LINEA 60 ARGENTO, da Venaria e ritorno
LINEA 68 VERDE, da Gassino, Castiglione, San Mauro e ritorno
LINEA 68/ VERDE, da Chieri, Pino Torinese e ritorno

E nel 2017? Al momento ci sono le tradizionali 10 linee invernali, sui percorsi disegnati nel 2011:

Vedremo dai prossimi weekend se si muoverà qualcosa!

AGGIORNAMENTO: la rete notturna prolungata è partita il 1° luglio.

Bus elettrici BYD: un vanto o cosa?

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E’ arrivato in Piemonte il primo esemplare di autobus elettrico da 12 metri prodotto dalla cinese BYD. Bisognerà attendere settembre per vederlo in servizio e in tanti si chiederanno dove sarà possibile trovarli. Secondo le idee della precedente amministrazione (sintetizzate qua), cinque bus dovevano essere utilizzati per la gestione di una linea torinese (si parlava della linea 19, per la possibilità di ricaricare i veicoli direttamente nel deposito Tortona), altri 6 sarebbero spettati a Settimo Torinese (forse da impegnare sul SE1-SE2) e 5 veicoli per una linea Collegno/Pianezza (forse il 37). Alla luce dei lavori svolti sia nel deposito Tortona che nel deposito Gerbido, che si divideranno in due la flotta, si sta delineando questo quadro per l’impiego dei nuovi bus: i mezzi del Gerbido saranno impiegati sul 37 (rinominato linea CP1) e su una navetta di collegamento tra la Stazione Lingotto e P.le Caio Mario; i bus del Tortona andranno sulle linee 19, SE1 e SE2. La nuova amministrazione, volendo dare un taglio netto con il passato, applica alla lettera le idee dei propri predecessori!

Ma c’è di più. I nuovi bus hanno un’autonomia dichiarata di 270 Km, tanti ma non sufficienti per coprire un’intera giornata di servizio, bensì solo 2/3 di essa: sono allo studio nuovi orari che facciano ruotare i veicoli in modo da non restare mai “a secco”, visto che a differenza delle linee Star, questi veicoli si ricaricherebbero esclusivamente in deposito.

Infine una piccola riflessione. Quando si acquistano dei nuovi veicoli, soprattutto quando essi sono politicamente “interessanti”, si tende a metterli in mostra sulle linee più centrali, quelle con l’utenza più numerosa. Dopotutto negli anni ’90 i primi due mezzi elettrici da 12 metri, gli Iveco Altra 490.EET.12 matricole E001 e E002, facevano servizio sulla centralissima linea 55. Oggi si prevede di usare i bus su linee periferiche e secondarie. Un timore che i mezzi non resistano alle sollecitazioni delle vie lastricate? O si vuole cercare di far sentire di “serie A” i passeggeri di linee di “serie C”? O si vuole fare in modo che questi nuovi mezzi siano molto pubblicizzati ma nella pratica li vedano solo in pochi? Boh…

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