Nuovi progetti: sogno o realtà?

Rete, Tpl, Tram

Si torna a investire nel trasporto pubblico! La “Legge di Bilancio 2018” ha previsto uno stanziamento per interventi nel trasporto rapido di massa ad impianti fissi; pertanto la Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi e il Trasporto Pubblico Locale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale, l’Avviso di presentazione delle istanze per l’accesso alle risorse per il finanziamento di interventi destinati al trasporto rapido di massa.

La città di Torino ha deciso di cogliere l’opportunità offerta da questo bando e ha individuato, con il contributo di Gtt e Infra.to, uan serie di interventi prioritari da candidare per l’assegnazione delle risorse:
1. Parcheggio di interscambio Piazza Bengasi per un importo di Euro 19.998.487,48;
2. Rinnovo flotta tranviaria per un importo di Euro 122.003.660,00;
3. Potenziamento Linea 15 per un importo di Euro 13.703.344,59;
4. Progetto capolinea Falchera per un importo di Euro 1.177.188,43;
5. Progetto capolinea Toselli – Hermada per un importo di Euro 3.732.321,93;
6. Linea 10 – Collegamento con Corso Giulio e Ponte Mosca per un importo di Euro 13.657.716,46;
7. Progetto di revamping delle motrici tranviarie serie 5000-TPR per un importo di Euro 51.728.000,00.

Esaminiamo con cura i punti legati alla rete tranviaria.

Rinnovo flotta tranviaria

E’ già partito  un bando per tre lotti di tram nuovi, monodirezionali, di cui solo il primo, da 30 veicoli è interamente finanziato. I restanti due lotti da 10 e da 30 pezzi sono ancora in forse e per questo verrebbero inseriti nelle richieste di finanziamento al ministero delle infrastrutture. Con questi ulteriori 40 tram si potrebbe così portare al pensionamento delle motrici serie 2800.

Potenziamento Linea 15

La linea 15 è una delle linee che sull’asse est-ovest ha la maggiore importanza. Si vuole renderla molto più competitiva aumentandone la velocità commerciale e adeguandola alle nuove necessità date dalle trasformazioni urbanistiche. L’idea di fondo è riportare il 15 sul tracciato che già aveva prima dell’arrivo della metropolitana, ovvero su via Borsellino (al tempo, via Boggio), ma arrivando dall’asse di via Cernaia. Per arrivare a questo gli interventi da fare sono molteplici:

  • modifica delle banchine di fermata in via Monginevro
  • rinnovo binari in via Borsellino e costruzione nuove fermate (realizzate nell’ambito dei lavori all’area ex Westinghouse)
  • modifica dei binari dell’incrocio Vinzaglio/Vittorio Emanuele II (serve una coppia di curve attualmente non presenti)
  • rinnovo binari in via Po (cosa comunque necessaria a prescindere dal 15… i binari hanno circa 40 anni e sono a fine carriera)
  • modifica delle fermate sul percorso (adeguamento banchine, installazione pensiline, etc)
  • costruzione di un raccordo in corso San Maurizio come capolinea intermedio

Progetto capolinea Falchera

Alla Falchera esiste l’unico dei due capilinea tronchi di tutta la rete Gtt. Fu realizzato malgrado fossero disponibili spazi adeguati per un anello tradizionale, che avrebbe permesso anche l’impiego dei tram monodirezionali. Il progetto prevede proprio la modifica dei binari e la realizzazione del nuovo capolinea, anche in vista dell’arrivo dei nuovi tram che saranno tutti monodirezionali.

Progetto capolinea Toselli – Hermada

Discorso analogo alla Falchera, piazza Hermada soffre degli stessi problemi, ulteriormente accentuati dal fatto che i tram serie 6000 stanno giusti giusti nel capolinea che era stato riorganizzato per la linea 6. Si vuole ritornare a gestire il 3 fino oltre il fiume Po ma occorre un capolinea per i tram monodirezionali, anche perché i nuovi tram saranno tutti con una unica cabina di guida. In piazza Hermada lo spazio è molto limitato e pertanto il progetto prevede il ritorno del tram in piazza Toselli con un anello di inversione per transitare con ogni modello di tram. L’intervento modificherebbe anche le fermate su corso Gabetti.

Linea 10 – Collegamento con Corso Giulio e Ponte Mosca

Il progetto più ambizioso è quello di potenziare le due linee portanti, 4 e 10, unendole tra loro con una nuova linea 10/ che percorra la bretella di nuova creazione su corso Emilia, tra via Cecchi e corso Giulio Cesare. Nel collegare i due assi si intercetterebbero anche i binari ferroviari che portavano al comprensorio di Ponte Mosca nel quale già da tempo vengono restaurati e manutenuti locomotori ferroviari storici ad opera del Museo Ferroviario Piemontese e nel quale si intende creare un polo di restauro di veicoli storici, grazie alla presenza dell’Associazione Torinese Tram Storici. Il comprensorio è attualmente isolato e con l’intervento previsto verrebbe collegato alla rete tranviaria, permettendo così l’accesso di tram all’interno del deposito. Il collegamento tra via Cigna e corso Giulio Cesare si estenderebbe per circa 750 metri.

Progetto di revamping delle motrici tranviarie serie 5000-TPR

Le vetture serie 5000 compiono nel 2019 i trent’anni di vita. Per quanto siano state un modello molto ben riuscito, gli anni si fanno sentire e sarebbe opportuno un piano di revamping. Al ministero sono stati chiesti 51 milioni di Euro per eseguire i seguenti interventi:

  • rinnovo del sistema di conversione della corrente
  • rinnovo del regolatore di trazione
  • ammodernamento del convertitore statico e dell’inverter
  • modifica delle porte in porte elettriche
  • installazione impianto di climatizzazione lato passeggeri

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