La barca blu nel deposito dei bus blu

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Nel corso della giornata di ieri, 8 febbraio, si sono svolte le operazioni di recupero dell’imbarcazione Valentino II, danneggiata dall’alluvione dello scorso novembre e attraccata a fianco del ponte della Gran Madre, sotto sequestro, per tutta la durata delle indagini.
Con il vincolo del sequestro, Gtt non era autorizzata ad effettuare alcun intervento sull’imbarcazione. Le indagini stanno cercando di capire se ci sono delle responsabilità, l’ipotesi di reato è quella di naufragio colposo. Le barche furono trascinate via dalla corrente dopo che un’isola di detriti, composta da alberi e altri rottami spinti dal fiume, irruppe contro l’imbarco dei Murazzi, distruggendolo. Dopo il primo schianto contro il ponte della Gran Madre, le operazioni di salvataggio portarono all’inabissamento di uno dei due battelli (Valentina II).
La barca, messa in secca, è stata trasferita nella nottata presso l’autostazione Dora, ovvero il deposito degli autobus “blu” di via Fiochetto. Qui il battello sarà esaminato e, se i danni non richiedono particolari attrezzature, riparato. Il problema principale resta quello dell’imbarco dei Murazzi: alla luce dei fatti, per quanto siano stati eccezionali, sarà sempre più probabile che si ripetano vista la gestione del fiume (dal 1994 mai più dragato il fondo, alveo pulito in modo molto superficiale, mancata rimozione dei detriti delle alluvioni… se le alghe d’estate arrivano alla superficie è perché il fondo del Po è molto alto); diventa quindi molto difficile trovare qualcuno che si assuma la responsabilità della creazione del nuovo imbarco. Tutto questo, senza contare la completa mancanza di fondi, che complica ulteriormente la vicenda.

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