Linea 40 a Ca.Nova con due Cityclass

Ca.Nova, Tpl

Come anticipato il 5 novembre scorso, la linea 40 è passata al vettore Ca.Nova dal 1° dicembre e insieme alla linea sono passati di mano anche due autobus suburbani Cityclass 591, le matricole 1210 e 1211. Evidentemente la penuria di bus si è acuita dopo l’incendio di uno degli ultimi Scania Omnilink arrivati pochi mesi fa (in basso foto tratta da Facebook che ritrae il bus danneggiato in via Lisa a Cambiano).

Quello che salta all’occhio è l’uso dei foglietti di carta con il numero della linea al posto degli indicatori in dotazione ai bus. Se questo è il livello di qualità della gestione subappaltata, allora il futuro è tutt’altro che roseo…

Linea 40 a Ca.Nova da dicembre?

Bus, Ca.Nova, Gtt, Tpl

Sono in circolazione voci del passaggio della linea 40 in gestione al vettore Ca.Nova dai primi di dicembre. Questo passaggio è il primo di una lunga serie che vorrebbe vedere il 15% del servizio Gtt in mano a gestioni private, così tanto da far finire anche l’intera struttura del deposito Nizza in gestione a Ca.Nova!

Nuova sperimentazione su 27 e 61

Bus, Tpl

A partire dal 10 luglio parte una nuova sperimentazione: sulle linee 27 e 61 si torna all’antico con le porte non più banalizzate. Si dovrà salire sul veicolo dalle porte anteriori e posteriori mentre si dovrà scendere da quelle centrali. Ciò dovrebbe facilitare la validazione dei biglietti BIP (contemporaneamente si stanno spostando i validatori verso le porte) e tale sperimentazione dovrebbe estendersi su tutte le linee gestite con 12 metri. Naturalmente a queste movimentazioni obbligatorie sono esentati i disabili, le persone con i passeggini e le carrozzine, coloro che si muovono sulle carrozzette elettriche, gli anziani con i carrellini… insomma chiunque abbia bisogno della pedana del disabile o di una porta priva di ostacoli. Restano aperte numerose domande tra cui:

  • come poter obbligare le persone a salire o scendere da determinate porte se queste si aprono tutte e sempre insieme?
  • come avvisare i titolari di biglietti cartacei che l’obliteratrice si trova solo da una parte del veicolo?
  • come gestire i flussi delle persone quando l’area prossima alla porta centrale è già ostruita da passeggini e carrozzine (considerato che quasi tutti i mezzi da 12 metri hanno tre sole porte)?
  • come comportarsi sulle linee gestite da 18 metri (con porte banalizzate) quando arriva un veicolo da 12 metri?
  • come si comportano gli accompagnatori delle persone che salgono dalla pedana centrale? Seguono anch’essi la deroga oppure devono salire dalle porte di entrata?

Questa sperimentazione lascia molto perplessi, visti anche i pessimi risultati delle sperimentazioni di incarrozzamento anteriore sulle linee 19 e 30. Il problema principale è proprio la forma degli autobus che sono costruiti per un utilizzo banalizzato delle porte (tanto che dalle 4 di un tempo, oggi sono solo più tre!). Forse prima di attaccare altri adesivi inutili sui veicoli, sarebbe opportuno rivederne lo stato, dove è opportuno la sostituzione e in ogni caso una migliore manuntezione.

Torna il 66 in p.le Marco Aurelio, ma solo in certi orari

Tpl

Nell’ottica di ridurre le spese e migliorare il servizio, le proteste di poche persone non sarebbero state ascoltate, e invece sembra che il 66 tornerà in p.le Marco Aurelio, imbottigliandosi nel traffico di corso Casale, senza però fare capolinea nel vecchio punto ma mantenendo la sosta in p. Hermada, sulla filosofia già applicata alla linea 40 in p. Massaua o al 61 in via Nizza.
L’aspetto più interessante della discutibile scelta è che il 66 “prolungato” farà il giro panoramico di corso Casale soltanto in alcuni orari, esattamente quelli di punta, proprio quegli orari in cui il traffico perturbava la linea in modo molto pesante.

Scambi di percorso tra 33 e 64 per un gabinetto

Tpl

Da domani, 9 luglio e per tutti i giorni festivi, la linea 64 abbandona il capolinea di piazzale Adua e si fermerà, come già avviene nei giorni feriali, in piazza Carlo Felice. Per sopperire al vuoto lasciato, la linea 33 prolungherà il suo tragitto fino a Val Salice nei soli giorni festivi. La linea 64 è diventata da alcuni mesi una circolare in cui vi è un unico capolinea a Porta Nuova, dato che in Grugliasco il bus transita senza alcuno stop e uno dei risultati principali fu quella di poter eliminare i bagni chimici (osteggiati da una parte degli autisti per la poca salubrità). Nei giorni festivi, però, la maggiore lunghezza della linea e la presenza del capolinea unico in Val Salice, creava non pochi problemi fisiologici e pertanto si è trovata la soluzione di lasciare il 64 sul percorso feriale e di prolungare la linea 33 (che è dotata di due capolinea e quindi altrettanti bagni) fino a p.le Adua.

Nightbuster: arriva l’estate ma non i prolungamenti

Tpl

Il primo weekend estivo 2017 è arrivato ma nessuna notizia di prolungamenti estivi per il servizio Nightbuster. I Nightbuster nascono sperimentalmente nel 2008 e dal 2012 vengono prolungati nell’area suburbana nel solo periodo estivo. Nel 2016 le linee erano arrivate ad essere ben 16:

LINEA 1 ARANCIONE, da Rivoli, Collegno e ritorno
LINEA 4 ROSSA, da Volpiano, Leinì, Mappano e ritorno
LINEA 4 AZZURRA, da piazzale Caio Mario e ritorno
LINEA 5 VIOLA, da Orbassano, Beinasco e ritorno
LINEA 5/ VIOLA, da Rivalta, Orbassano, Beinasco e ritorno
LINEA 10 GIALLA, da Caselle, Borgaro e ritorno
LINEA 15 ROSA, da Collegno, Grugliasco e ritorno
LINEA 15/ ROSA,da via Brissogne e ritorno
LINEA 18 BLU, da Candiolo, Vinovo, Nichelino, Moncalieri e ritorno
LINEA 18/ BLU, da Vinovo, Nichelino, Moncalieri e ritorno
LINEA 45 MARRONE, da Chieri, Cambiano, Trofarello, Moncalieri e ritorno
LINEA 45/ MARRONE, da Santena, Cambiano, Trofarello, Moncalieri e ritorno
LINEA 57 ORO, da Settimo e ritorno
LINEA 60 ARGENTO, da Venaria e ritorno
LINEA 68 VERDE, da Gassino, Castiglione, San Mauro e ritorno
LINEA 68/ VERDE, da Chieri, Pino Torinese e ritorno

E nel 2017? Al momento ci sono le tradizionali 10 linee invernali, sui percorsi disegnati nel 2011:

Vedremo dai prossimi weekend se si muoverà qualcosa!

AGGIORNAMENTO: la rete notturna prolungata è partita il 1° luglio.

Muoversi a Torino: un open-source alquanto caro

Tpl

In occasione del Salone Internazionale del Libro 2017, Città di Torino e 5T hanno lanciato Muoversi a Torino, il nuovo e innovativo servizio di calcolo percorsi istituzionale che pone i suoi punti di forza sull’essere in tempo reale, multimodale, multioperatore, multilingua, accessibile e -cosa più importante- open source (ovvero senza costi di licenze per l’uso del programma). In particolare viene sottolineato come si utilizzino gli open source OpenTripPlanner per il motore di calcolo percorso e OpenStreetMap come base cartografica e per i dati geografici. Il programma si presenta bene, con una grafica leggera e moderna, con un gusto quasi nordico.



Questi sono alcuni degli screenshot del sito ma gli esperti di trasporti non avranno avuto difficoltà nel riconoscere il motore che sovrintende tutto, ovvero Digitransit. Anch’esso è un open source, nato in Finlandia nell’agosto 2015 e rilasciato nella versione beta nella primavera 2016. Molto strano che non venga citato a fianco di OpenTripPlanner e OpenStreetMap, visto che è stato riutilizzato senza alcuna minima modifica (in basso ci sono gli omologhi screenshot della versione di Helsinki):



Chiaramente non c’è nulla di male nel “riciclare” un sistema già funzionante, soprattutto se privo di costi di sviluppo (la personalizzazione è marginale). Inoltre 5T si avvale dei dati che riceve dai vari operatori (come Sadem, Gtt, Trenitalia, BikeSharing…) senza alcun costo né contributo al mantenimento degli apparati che questi dati generano (in Gtt, il Sis, tanto per fare un esempio). Questo è un ottimo risultato che l’attuale amministrazione ha ottenuto: minimizzare le spese per offrire servizi migliori ai cittadini. Resta solo una domanda: ma i 120.000 Euro annui di contributo per questo servizio, a cosa servono? (pagine 16 e 25 del documento: http://www.comune.torino.it/consiglio/documenti1/atti/allegati/201600932_B_tc.pdf)

Linee in subappalto a Sadem

Bus, Tpl

Da ieri, lunedì 13 febbraio, le linee 44, 89 e 95/ sono passate in gestione a Sadem. A fianco dei Solaris Urbino 12 si sono visti anche i Mercedes Integro O550 che, arrivati i nuovi Crossway (foto in basso), sono stati dismessi dal servizio sulla linea per l’aeroporto. Questi Mercedes, comprati usati dalla Norvegia (erano in servizio per la ditta Nobina), sono stati “ripuliti” dalla livrea speciale che Sadem aveva apposto per il servizio aeroportuale e si possono incontrare sulle tre linee sopracitate.

In questo “valzer” di linee, Sadem abbandona la gestione della linea 36 NA (la navetta Rivoli-Alpignano) che passa a Cavourese. In basso due immagini con l’ultimo giorno di gestione Sadem (effettata con il Cityclass ex Trieste ricolorato in livrea Gtt) e un Solaris ex Varsavia di Cavourese sulla linea 36N: entrambe le foto riprese al Castello di Rivoli.


Ricordiamo che Sadem si è anche aggiudicata la gestione della linea RV2 dallo scorso 1° febbraio. Invece dal 13 febbraio sono partite anche le seguenti assegnazioni: linea 95 a Cavourese, 36 Paracca a Bus Company, 24 e 25 ad Autoindustriale Vigo.

Acquisti polacchi

Bus, Tpl


L’immagine qui in alto arriva da Varsavia, capitale della Polonia, ed è datata 2013. Raffigura un Solaris Urbino12 sulla locale linea 103 in ul. Marymoncka, periferia nord della città. Il bus in questione è prodotto dalla Solaris, azienda nata nel 1999 come evoluzione della Neoplan Polska, fondata a Varsavia nel 1994 dall’ingegnere polacco Krzysztof Olszewski e da sua moglie Solange Olszewska. Negli anni l’azienda cresce e nel 2007 produce oltre 1000 autobus all’anno. Il modello in fotografia, la matricola A030, fa parte del lotto di 31 veicoli che il vettore Mobilis (azienda di proprietà degli israeliani Egged) acquistò nel 2009 per gestire le proprie linee (a questa pagina l’elenco dettagliato dei mezzi). A Varsavia gli autobus sono gestiti da un’azienda municipale (che detiene oltre il 70% delle linee) e da altri vettori tra cui proprio Mobilis, un po’ come avviene a Torino con Gtt e i gli altri vettori. Trascorsi 8 anni, gli autobus sono stati sostituiti (beh, questo non avviene proprio a Torino!) e sono finiti presso un grosso rivenditore sito in Lombardia: BascoBus. Qui è possibile vederli: http://www.bascobus.com/it/bus/solaris-urbino-12995/
Alcune linee gestite da Mobilis, come la 103, sono ora in mano ad Arriva.

Non stupisce quindi rivedere il veicolo della prima immagine a Torino! E non è solo, ma è in compagnia con altri 20 fratelli, acquistati in blocco per far fronte all’impegno previsto dalla gara di appalto di numerose linee secondarie (vedasi articolo dello scorso 4 settembre). Le linee in questione sono: 22, 24, 25, 36 navetta, 36 paracca, 38 scolastico, 44, 44 scolastico, 46 navetta, 69, 69 scolastico, 86, 88, 89, 89/, 95, 95/, 98, Chieri 1, Chieri 2, Rivalta 2 che saranno suddivise tra Giachino, Sadem, Cavourese, Tundo, Autoindustriale Vigo, Bus Company ovvero i componenti della ATI vincitrice della gara.

Già da qualche settimana Bus Company gestisce 38 scolastico, 46 navetta, 89/ e 98 (a breve anche 36 Paracca) mentre Autoindustriale Vigo esercisce le linee 25, 88, Chieri1 e Chieri2. Dal 6 febbraio Giachino inizierà servizio sulla linea 69 mentre Sadem si appresta a prendersi carico del 44. Proprio Sadem si è aggiudicato il maggior numero di Solaris Urbino12, in numero di 9, che ha fatto integralmente riveniciare nella livrea arancione con fascia regionale gialla. Strana scelta dopo quella dei tre Cityclass ex Trieste Trasporti, riverniciati in livrea simile a quella Gtt. In numero di 6 esemplari è invece stato l’acquisto da parte di Giachino e Cavourese.

I mezzi, da 12 metri, sono a tre porte ed hanno una motorizzazione Euro5 con 188 KW di potenza e poco più di mezzo milione di Km alle spalle. Sarà interessante vederli sulle strade di Torino!

Aggiornamento: si ringrazia Piotr Sekuła per aver corretto le informazioni presenti in questo articolo.

25 e 86 ad Autoindustriale Vigo e nuove prospettive per 43-45-48

Bus, Tpl

A partire dallo scorso 5 dicembre le linee 25 e 86 sono state assegnate al vettore Autoindustriale Vigo, già gestore delle linee urbane di Chieri 1C e 2C. Sul fronte linee 43, 45 e 48 dal 18 dicembre è probabile che esse rientrino alla gestione del vettore Ca.Nova, ripresosi dopo il periodo negativo dovuto ai guasti dei propri veicoli e ai danni subiti per la recente esondazione del torrente Chisola e del fiume Po. A breve dovrebbero arrivare una decina di BMB M231 MU ex Trieste Trasporti, della medesima serie del veicolo in forza al vettore Tundo (in basso una foto).

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