Emergenza CoVid-19: sul 3 tutte 6000

Linea 3, Tpl

L’emergenza CoVid-19 ha portato ad attuare varie modifiche ai veicoli in servizio, tra cui il blocco della porta anteriore, ad esclusivo uso del personale GTT. Si è partiti con gli autobus, fino ad arrivare ai tram. Con la serie 2800 e con le 6000 non c’è stato alcun problema a riservare l’uscita al tranviere, mentre la struttura delle 5000 di fatto non permette un tale intervento. Per questo motivo l’impiego di questi tram è stato ridotto al minimo indispensabile, dando priorità alle 2800 e alle 6000. Queste ultime sono apparse sul 3 e, nella giornata odierna, hanno monopolizzato la linea. Le foto sono del 25 marzo mentre bisogna tornare indietro nel tempo per trovare la giornata in cui per casualità è uscita una 6000 su un supplemento della linea 3.


Emergenza CoVid-19

Linea 15, Linea 16, Tpl, Tram



L’emergenza sanitaria attualmente in corso sta avendo ripercussioni anche sul servizio dove i passeggeri sono calati del 90%. Anche tra il personale Gtt si sono verificati dei casi e ciò ha portato alla chiusura di alcuni reparti, motivo per il quale sulle linee 15 e 16 si vedono oggi soltanto più autobus. Per il resto del servizio questo prospetto riassume più o meno i tagli effettuati al servizio. Più o meno perché ad esempio non parla -esplicitamente- del fatto che l’eliminazione della linea 52 viene sopperita dalla gestione delle linee 33 e 67 su percorsi festivi.

Da notare come buona parte delle linee eliminate (20, 21, 34, 40, 78, OB1) siano gestite da Ca.Nova e da altri vettori (66, 77, 1CH, 2CH, RV2).

Lavori sul ponte, il 67 torna all’antico

Tpl

A quindici anni dall’attuazione del PUT, il piano urbano del traffico che istituì il senso unico su corso Trieste e sul Ponte Nuovo, il 67 torna a viaggiare in entrambe le direzioni in piazza Caduti per la Libertà a causa dei lavori sul ponte che inizieranno intorno al 7 marzo e che dureranno alcuni mesi.

La nuova rete: tutto cambia perché nulla cambi

Tpl

Nella giornata di ieri, 18 febbraio, la conferenza stampa del Comune di Torino e di Gtt ha presentato la rivoluzione della rete di trasporto. Nelle parole si sottolinea molto come sia necessaria questa riforma dopo 38 anni dalla rete ’82 benché nei fatti si ritorna proprio ai percorsi e ai concetti di quegli anni. Primo su tutti, la categorizzazione delle linee: linee di forza con colore magenta (un tempo verdi e blu), linee di completamento azzurre (un tempo rosse) e linee di estensione verdi (un tempo gialle).

L’immagine in alto proviene dalla sezione torinese del giornale Repubblica e presenta le linee di forza: salvo la linea 8 che andrà a sostituire il 18, il resto della rete è praticamente identico. Si nota il taglio del 62 in piazza Stampalia e l’estensione del 5 in corso XI Febbraio. C’è un errore con la linea 55, che non si chiamerà più tale (diventerà 25), ma i capilinea resteranno immutati salvo un ritorno al percorso anni ’80 in zona Santa Rita. Qualche cambiamento in più sulle linee di completamento, ma nulla di trascendentale. Tra gli interventi più interessanti c’è l’estensione di una linea bus fino davanti all’Ikea di Collegno. Spariranno tutti gli speciali stabilimenti, oramai anacronistici mentre le linee scolastiche sembrano non essere state considerate. Anche la rete NightBuster è destinata a cambiare radicalmente. Infine la rete festiva: sarà identica a quella feriale… così dicono…

Per l’aspetto tram, ovvero ciò di cui si occupa questo sito, i cambiamenti saranno nulli. E’ previsto il ritorno in via Massari del 10 mentre con la trasformazione del 18 in 8, si pone una fine definitiva alla linea 18 tram. In prospettiva di medio termine (2023), però, si parla di un grande ritorno, ovvero quello della linea 12 tram sul tratto tra via Amati e corso Lepanto.

Come Penelope: di giorno si fa, di notte si disfa.

Tpl

La riduzione delle fermate è durata in alcuni casi 2 notti. Da oggi sono ripristinate:

  • n.3445 / Sabotino in C.so Peschiera dopo P.za Sabotino (anche per le linee bus 33 – 33 festiva – 42 – Night Buster)
  • n.3447 / Sabotino in C.so Peschiera / P.za Sabotino (anche per le linee 15 – 33 – 33 festiva – 42 – Night Buster)
  • n.632 / Della Rocca in C.so Vittorio Emanuele / C.so Cairoli (anche per le linee bus 33 Fest. – 52)

Quest’ultima fermata è situata prima di una svolta “delicata” che è regolata da apposito semaforo (in foto un tram in svolta). La fase semaforica per il tram è una sola e segue il rosso dell’asse di corso Vittorio Emanuele II. Quindi il tram se arriva con il rosso deve attendere tutto il ciclo di verde del corso prima di vedersi il via libera. Se arriva che è già verde, dipende da quanto tempo è passato. Se è appena scattato, riesce ad ottenere la sua fase appena diventa rosso, altrimenti deve attendere il ciclo successivo composto da: verde per l’asse di corso Vittorio Emanuele II in entrambe le direzioni; rosso direzione centro e accensione del verde per la svolta verso corso Cairoli; rosso del semaforo attestato al pedonale; rosso anche della svolta; barra di svolta per il tram.
Durante questa sosta il 16 può tranquillamente effettuare la fermata dove comunque c’è sempre poca gente, quindi i tempi di incarrozzamento sono minimi: per questo motivo togliere quella fermata poteva essere sensato ma non da nessun vantaggio in termini di tempo alla marcia del tram.

Vedremo se nei prossimi giorni ci saranno altri cambi di rotta.

Meno fermate, tram più veloci?

Tpl

Dal prossimo 1° dicembre, le linee tranviarie avranno anche meno fermate lungo il loro percorso; 30 sulle 453 fermate complessive dell’intera rete tram. Le 30 fermate sono state scelte in base ai seguenti criteri: distanza dalla fermata precedente e successiva (in alcuni casi di poco superiore ai 100 metri), lontananza dai poli di interesse o di interscambio, numero di validazioni giornaliere.

Anche con i nuovi interventi mediamente le fermate non distano più di 500 metri l’una dall’altra; ciò significa che un utente per raggiungere una fermata a scelta percorre al massimo 250 metri.

Il confronto e il dialogo con le Circoscrizioni hanno permesso di apportare anche alcuni accorgimenti al progetto che prevedeva originariamente la soppressione di 41 fermate, poi ridotte a 30.

L’ottimizzazione delle fermate dovrebbe portare a un’ulteriore riduzione dei tempi di percorrenza del 3%. Leggi tutto »

Da dicembre Ca.Nova prende 34 e 14 festivo

Ca.Nova, Tpl

Da dicembre Ca.Nova diventa il gestore delle linee 34 (dal lunedì al sabato) e 14 (solo la domenica). La carenza di veicoli si fa sentire sempre di più e voci parlano di una nuova consegna di EvoBus Conecto già a cavallo delle festività natalizie.

Pochi autisti la domenica? Linee in subaffido

Gtt, Tpl

Il problema della carenza di organico, soprattutto nei weekend, era stata sollevata da un particolare tipo di sciopero svoltosi un mese esatto fa, ovvero il blocco della disponibilità a sobbarcarsi ore di straordinario da parte dell’organico di guida. Risultato? Tagli da un lato pesanti nelle corse e lunghe attese alle fermate, dall’altro si è sollevato il problema dell’organico sottodimensionato. Per correre ai ripari si è richiamato alla guida tutto il personale possibile e si è addirittura chiesta la disponibilità a lavorare in straordinario alla guida anche a personale di altre mansioni (impiegati e operai). Tutto ciò però non è ancora sufficiente se nei giorni festivi le linee 32 e 65 passano in gestione ai privati (rispettivamente Giachino e Miccolis). In foto, in alto, un bus di Miccolis in servizio sulla linea 65. Restano confermate le risorse per gestire la navetta gratuita Suk con due autobus ogni sabato, fortemente voluta dal Comune di Torino per incentivare i frequentatori del Balon a raggiungere il nuovo sito del “mercato di libero scambio”, ameno mercatino dove si possono trovare oggetti provenienti dai cassonetti (e fin qui l’ambiente ringrazia) ma anche oggetti provenienti dalle case e dalle borse di cittadini “alleggeriti” dei loro averi.

Navetta Suk

Bus, Tpl

Nei mesi di ottobre e novembre, nelle giornate del sabato, due autobus faranno servizio navetta tra Porta Palazzo e via Carcano in quella che è già stata definita “Navetta Suk” e che servirà a portare gratuitamente le persone da Borgo Dora fino alla nuova sede del mercato di libero scambio che il Comune ha fortemente voluto spostare alla Colletta e che i residenti hanno accolto con immensa gioia.

L’iniziativa è del Comune di Torino che ha chiesto supporto a GTT per la realizzazione di questo servizio, visto che recentemente l’azienda si è dotata di nuovi autobus e che il personale di guida è talmente abbondante da non aver bisogno di alcuna prestazione straordinaria. Anche dal punto di vista economico il bilancio è molto solido e si può contare su una cospicua disponibilità di liquidi e pertanto ci sono tutte le condizioni per poter svolgere questo servizio senza alcuna ripercussione sul resto delle linee. Leggi tutto »

Meno fermate, tram più veloci (parte terza)

Tpl

Terzo appuntamento per la telenovela estiva delle fermate, a cui diamo il titolo di: “ottimizzazione is the new rimodulazione”. Queste slide sono ufficiali Gtt e sono state presentate dall’attuale assessore Maria La Pietra. Le abbiamo riportate in quanto pubblicate sul profilo di un consigliere comunale, ex assessore alla viabilità, Claudio Lubatti, nonché riprese in molti altri forum e gruppi di vario genere. A questo punto potremmo anche ripubblicare il nostro articolo originario ma non vogliamo riaccendere polemiche di nessun genere e quindi non commenteremo in questa sede. Nella pagina successiva tutte le slide nude e crude.

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