Meno fermate, tram più veloci (parte terza)

Tpl

Terzo appuntamento per la telenovela estiva delle fermate, a cui diamo il titolo di: “ottimizzazione is the new rimodulazione”. Queste slide sono ufficiali Gtt e sono state presentate dall’attuale assessore Maria La Pietra. Le abbiamo riportate in quanto pubblicate sul profilo di un consigliere comunale, ex assessore alla viabilità, Claudio Lubatti, nonché riprese in molti altri forum e gruppi di vario genere. A questo punto potremmo anche ripubblicare il nostro articolo originario ma non vogliamo riaccendere polemiche di nessun genere e quindi non commenteremo in questa sede. Nella pagina successiva tutte le slide nude e crude.

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Linea 15: analisi delle fermate

Linea 15, Tpl

Secondo appuntamento con la nostra analisi delle fermate tranviarie, oggi protagonista è la linea 15. Per questioni di sintesi (e leggibilità) i commenti sono brevi e presentano la situazione media giornaliera. Sottolineiamo come questa analisi NON sia mai stata utilizzata per alcuna ipotesi di revisione della rete. Il primo capolinea viene riportato anche al fondo come chiusura dell’analisi: è l’unico caso in cui una fermata è ripetuta due volte. Nella pagina seguente l’elenco delle fermate analizzate. Leggi tutto »

Linea 13: analisi delle fermate

Linea 13, Tpl

Iniziamo dalla linea 13 la nostra analisi su tutte le fermate della rete tram. Nel caso di fermate utilizzate da più linee tranviarie, riportiamo qui il commento dal punto di vista della linea in oggetto. Per questioni di sintesi (e leggibilità) i commenti sono brevi e presentano la situazione media giornaliera. Sottolineiamo come questa analisi NON sia mai stata utilizzata per alcuna ipotesi di revisione della rete. Il primo capolinea viene riportato anche al fondo come chiusura dell’analisi: è l’unico caso in cui una fermata è ripetuta due volte. Nella pagina seguente l’elenco delle fermate analizzate.

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Meno fermate, tram più veloci (aggiornamento)

Tpl

In autunno parte il primo passo (o forse l’unico… e vi spiegheremo il perché di questo dubbio) della rivoluzione della rete di trasporto pubblico: verranno soppresse circa 40 fermate inutili sulle linee tranviarie. Il dato iniziale era molto maggiore e questo sito aveva pubblicato un elenco di ipotesi elaborate, che però è stato rimosso in quanto i dati sono stati utilizzati per fini diversi da quelli per i quali erano stati pubblicati, inoltre è seguito un acceso dibattito politico che ha fatto retrocedere nelle decisioni che sembravano irremovibili. Questo sito non è appoggiato né appoggia alcun partito politico: si ascoltano tutte le voci e si parla con tutte le parti, sempre restando indipendenti (anche dal Gruppo Torinese Trasporti, di cui non siamo portavoce né dell’azienda né dei suoi dipendenti).

L’intervento prevede la brutale eliminazione delle fermate, sia per i tram che per i bus che vi transitano e ciò dovrebbe comportare l’incremento della velocità media. Il condizionale è d’obbligo perché alcune fermate -come vedremo- anche se soppresse non permetteranno alcuna accelerazione perché non sono esse la fonte della perdita di tempo. Probabilmente ci sarà una fase transitoria in cui soppressioni saranno testate e si vedrà la reazione dei passeggeri: alcune voci fissano questi test in settembre, le fonti che riteniamo più affidabili parlano non prima di ottobre.

L’elenco delle fermate è cambiato e forse cambierà ancora, per questo non lo pubblichiamo più. Faremo nei prossimi articoli un’approfondita analisi per ciascuna linea tranviaria, descrivendo pregi e difetti di ogni fermata.

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Linea 84 assegnata Gtt

Bus, Ca.Nova, Tpl

Nell’acquistare i bus elettrici la precedente amministrazione aveva nel 2016 stabilito che nell’area metropolitana torinese sarebbe stato previsto l’arrivo di nuovi bus elettrici per essere utilizzati su una linea torinese (il 6, poi anche il 19), altri per Settimo Torinese (impegnati sul SE1-SE2), altri ancora per Collegno/Pianezza (la linea CP1), mentre 2 autobus da circa 7 metri e mezzo si prevedeva di utilizzarli a Nichelino e Moncalieri. Leggi tutto »

Un giorno senza tram

Tpl, Tram

A memoria non si è mai verificato in tempi recenti di avere tutta la rete tram sostituita con bus, come avvenuto sabato 30 marzo, quando per ordine pubblico si è imposto il fermo di tutti i tram, oltre che di vari servizi turistici (es. linea storica 7, bus turistico, bus Venaria Express, bus Rivoli Express…), come misura precauzionale nei confronti delle minacce dei gruppi anarchici che erano pronti a mettere a fuoco la città. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di fermare i più facinorosi, sequestrando molto materiale pericoloso, che non è arrivato alla manifestazione, la quale è stata contenuta senza l’uso di repressione.

Sul fronte rete tram, ecco alcune immagini del 30 marzo, in cui si vede il servizio sostitutivo tranviario.


Altre immagini nell’articolo completo!
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Pronti al peggio

Tpl

Nella giornata di domani, sabato 30 marzo, la città di Torino sarà ostaggio delle minacce dei gruppi anarchici, con la complicità dei propri amici seduti in consiglio comunale.
In vista degli scenari di guerriglia urbana e in virtù di limitare il più possibile i danni (si ricorda dalla manifestazione precedente un autosnodato completamente danneggiato, oltre a una decina di veicoli vandalizzati), saranno prese le seguenti decisioni:

  • Tutte le linee tram saranno gestite con bus;
  • La linea storica 7, il servizio del bus turistico a due piani e le linee Star saranno sospese per l’intera giornata;
  • Le linee 6, 19 e Dora Express saranno in servizio fino all’ora di pranzo, poi rientreranno in deposito.

I gruppi anarchici si assembreranno in cinque punti della città (tra cui il parco del Valentino) e scorrazzeranno ovunque possano creare più danni e disagi possibili, in nome di dar voce ai poveri e agli oppressi, gli stessi che la sera rendono così amabile il sopracitato parco…

Nuovi Byd K7 in servizio e linea 66 a Giachino

Bus, Tpl


Da domani, 1° febbraio, la linea 66 passa alla gestione del vettore Giachino. Dovevano partire contemporaneamente anche le linee 50 e 77 (oltre ad alcune linee speciali stabilimenti) con il vettore Bus Company, ma ritardi nel montaggio degli apparati di localizzazione e Bip, ne posticipa l’inizio a dopo la prima decade del mese di febbraio.

Sempre dal 1° febbraio entrano in servizio i nuovi bus elettrici da 8 metri della Byd, modello K7 (matricole 50E-57E). Si potranno incontrare sulla linea Ve1.

Nuovi progetti: sogno o realtà?

Rete, Tpl, Tram

Si torna a investire nel trasporto pubblico! La “Legge di Bilancio 2018” ha previsto uno stanziamento per interventi nel trasporto rapido di massa ad impianti fissi; pertanto la Direzione Generale per i Sistemi di Trasporto ad Impianti Fissi e il Trasporto Pubblico Locale del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha pubblicato sul proprio sito web istituzionale, l’Avviso di presentazione delle istanze per l’accesso alle risorse per il finanziamento di interventi destinati al trasporto rapido di massa.

La città di Torino ha deciso di cogliere l’opportunità offerta da questo bando e ha individuato, con il contributo di Gtt e Infra.to, uan serie di interventi prioritari da candidare per l’assegnazione delle risorse:
1. Parcheggio di interscambio Piazza Bengasi per un importo di Euro 19.998.487,48;
2. Rinnovo flotta tranviaria per un importo di Euro 122.003.660,00;
3. Potenziamento Linea 15 per un importo di Euro 13.703.344,59;
4. Progetto capolinea Falchera per un importo di Euro 1.177.188,43;
5. Progetto capolinea Toselli – Hermada per un importo di Euro 3.732.321,93;
6. Linea 10 – Collegamento con Corso Giulio e Ponte Mosca per un importo di Euro 13.657.716,46;
7. Progetto di revamping delle motrici tranviarie serie 5000-TPR per un importo di Euro 51.728.000,00.

Esaminiamo con cura i punti legati alla rete tranviaria. Leggi tutto »

Svolte a sinistra e fermate

Tpl

Questo articolo di riflessione nasce da una risposta inviata a una segnalazione arrivata alla nostra redazione. Ma andiamo in ordine. Alcuni giorni fa arriva una mail contenente una critica riguardo la nuova linea 19N che, se da un lato è stata apprezzata perché consente agli abitanti del quartiere Regio Parco di recarsi al Monumentale, dall’altro sembra beffare i passeggeri non fermandosi alla palina numero 748-SOFIA dove già fermano le linee 18, 49 e 57 ed è un punto importante di interscambio. Partito dal capolinea il 19N non solo salta la fermata 748 ma prosegue per corso Regio Parco fino a via Paroletti: in entrambi i casi le persone (soprattutto gli anziani) sono costretti ad attraversare i trafficatissimi via Bologna e corso Regio Parco, senza contare le distanze tra la fermata del 19N e quelle delle altre linee (49, 57 e più distanti 27 e 62). Siccome la segnalazione si concludeva con un “credo che alla GTT non comporti alcun costo aggiungere, alla palina 748, la locandina del 19N, consentendo così ai tanti anziani del quartiere di avvalersi del servizio appena istituito“, nella nostra risposta abbiamo dovuto spiegare che il problema non era economico per GTT ma di “principio” in quanto non sono mai previste fermate in cui l’autobus deve successivamente svoltare a sinistra, obbligando a tagliare tutta la carreggiata.

Poi abbiamo ulteriormente riflettuto… ma è davvero “mai”?

Che dire di queste fermate?

  • 246-BERTOLA, linea 27, in via XX Settembre, prima della svolta a sinistra in via Santa Teresa
  • 439-CAMPANELLA, linea 13 bus, in piazza Campanella prima di svoltare a sinistra in via Bianchi
  • 779-PIO V, effettuata dalla linea 67 in via Madama Cristina, dopo la quale deve spostarsi a centro strada per svoltare a sinistra in corso Vittorio Emanuele II
  • 797-PIO VII, linea 18 in via Passo Buole, dopo la quale svolta a sinistra in via Pio VII
  • 883-FRANCIA, linea 17 in via Fiume (Collegno), prima di svoltare a sinistra in corso Francia
  • 1486-DON BORIO, capolinea linea 55, posto al semaforo prima di svoltare a sinistra
  • 1492-SALVEMINI, linea 55 in via Rubino, prima della svolta in corso Salvemini, svolta a sinistra… ovviamente!
  • 2281-CAMPUS EINAUDI, effettuata dalla linea 68 in lungodora Firenze dopo la quale deve svoltare a sinistra in corso Verona
  • 2660-DON BORIO, capolinea di linea 44, posto prima della svolta a sinistra su via Moncalieri verso piazza Omero
  • 2900-MARCO AURELIO, su linea 30 in piazzale Marco Aurelio, prima di svoltare a sinistra verso corso Casale

Oltre a queste fermate (ma l’elenco potrebbe non essere completo!) ci sono altre due situazioni molto anomale con manovre che obbligano a tagliare interi corsi dopo la sosta in fermata:

  • 39-PORTA NUOVA, linea 61, in corso Vittorio Emanuele II, dopo la quale deve tagliare due corsie per spostarsi al capolinea
  • 1295-RE UMBERTO, linee 55 e 57, in corso Matteotti, dopo la quale devono spostarsi a sinistra per immettersi nel tratto stretto di corso Matteotti

Altre critiche arrivano dall’utenza più anziana della linea 68 che, arrivando da Porta Nuova, per poter prendere il 19N è costretta ad attraversare corso Novara in punti lontani dagli attraversamenti semaforizzati perché la linea gira attorno al cimitero solo in senso orario. Inoltre chi sale dopo l’interscambio con il 68, percorre solo corso Regio Parco e poi arriva al capolinea, costringendo a ulteriore attesa per poter arrivare sul lato del cimitero di via Carcano.

Deve far riflettere come le critiche più ovvie, quelle sulla necessità di cambiare mezzo, siano in minoranza rispetto a chi sarebbe ben disposto all’interscambio, che però viene ostacolato da altri problemi.

 

 

 

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