Il bisogno di un abbraccio collettivo

Incidenti, Linea 16, Sito

Questa sera, venerdì 26 giugno, intorno alle ore 19 nell’ultimo tratto di via Rossini quasi all’angolo con corso Regina Margherita, un mancato rispetto della segnaletica stradale, un sorpasso azzardato, ha portato ad un incidente veramente imbarazzante: l’automobile resta incastrata tra i due tram della linea 16. Chissà se l’automobilista avrà imparato la lezione? Nella pagina successiva altre immagini e una chicca finale… Continua a leggere »

Una nuova casa

Sito

Come anticipato qualche giorno fa, il sito Tramditorino.it si è spostato su nuovi server. Il trasloco è quasi concluso, solo nella sezione voci di deposito mancano ancora le immagini. Torneranno entro breve!

Prossimi upgrade dei server

Sito

Nelle ultime settimane i server che ospitano Tramditorino.it hanno presentato diversi problemi che si sono ripercossi nella regolarità degli aggiornamenti. L’area tecnica sta lavorando per la migrazione su nuovi server: questa operazione non comporterà alcun cambiamento e renderà il sito maggiormente performante. Ci scusiamo per eventuali disagi.

Un arrivo inaspettato

Linea 10, Sito

Oggi parentesi letteraria! E’ arrivato per posta la copia del libro “Nude sì ma sotto la doccia“, scritto da Giulio Berruti, regista cinematografico e teatrale nato a Leini. Il libro è un racconto svolto come un auto-intervista sugli anni del boom economico visti sotto due luci: quella della censura di Stato e della Chiesa, dura, caparbia su cinema, fumetti, teatro, canzonette e quella mai applicata sui grandi scandali, ovvero l’aeroporto di Fiumicino i tentativi di golpe, il piano Solo ideato dal generale De Lorenzo o quello di Valerio Borghese. Il titolo ricorda il permesso dei censori di filmare una donna nuda, purché di spalle e sotto la doccia.

Vi chiederete quindi cosa centra Tramditorino.it con questo bel volume, brossurato, di 310 pagine, edito dall’Associazione Culturale Il Foglio all’interno della collana “La Cineteca di Caino” e disponibile sui principali canali di vendita online e nelle librerie? Presto detto… lo scoprirete aprendo l’intero articolo…

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Tramditorino.it sbarca su Instagram

Sito

Da alcuni giorni è attivo il profilo di Tramditorino.it anche sulla piattaforma Instagram. L’account si chiama tramditorino ed è pubblico. Contiene al momento poche immagini, tratte dall’archivio del sito ma regolarmente ne saranno aggiunte anche di inedite. Come mai questa scelta? Instagram è un social network improntato sull’immagine e sull’immediatezza e sono numerose le pagine dedicate ai mezzi di trasporto, per lo più dal centro/est Europa, ma ben poco dedicato a Torino (l’unica grande eccezione è la pagina dell’Associazione Torinese Tram Storici). Pertanto Tramditorino intende colmare, nel tempo, questa lacuna, diffondendo belle immagini della nostra rete tranviaria.

Tramditorino è presente anche su Facebook con una pagina registrata ma di fatto inattiva. La pagina è in stand-by, fu registata solo per tutelare il nome ed evitare che terzi potessero creare delle pagine ambigue, come già avvenne tre anni fa.

5 milioni!

Sito

5.000.000 di pagine viste, è questo il risultato raggiunto oggi, 3 agosto 2019, dal sito Tramditorino.it! Ringraziamo non solo tutti coloro che ci visitano regolarmente o saltuariamente, ma anche -e soprattutto- tutti i collaboratori che ci forniscono materiale, ci danno consigli e ci correggono quando sbagliamo!

Uno sguardo ai tram in Europa

Sito, Tram

A coloro che sono interessati ai tram in Europa o chi vuole vedere come se la passano in altre città, senza muoversi da casa, farà senz’altro piacere venire a sapere che i dati di tutte le reti tranviarie europee (estensione rete, numero tram, numero linee, etc…) sono stati raccolti e pubblicati sul sito LineeTramTorino.com. L’autore è Antonio Accattatis, autore di alcuni libri a tema tram, tra cui “Torino, tram filobus metro”. Sul sopracitato sito sono presenti sia una tabella (in basso uno screenshot) che una mappa interattiva dell’Europa.

Il risultato è una tabella con oltre 200 città incluse (e parliamo solo dell’Europa), segno di come il tram sia diffusissimo un po’ ovunque. Pare quasi superfluo sottolineare l’immane lavoro di ricerca, soprattutto quando si è trattato di trovare e decifrare i dati provenienti da paesi dell’est, con scritture in cirillico!

Se eravate alla disperata ricerca del tram di Navapolatsk, ora potete finalmente sapere che questa ridente cittadina bielorussa di 98.000 abitanti dispone di una rete composta da una linea di 11 Km su cui viaggiano ben 34 vetture tranviarie (e guardando la foto, il tram viaggia pure in mezzo ai boschi!).
Il sito merita davvero una visita!

Comunicato stampa: dissociazione da pagine Facebook a nome “Tram di Torino”

Sito

Torino, 31 gennaio 2017. La Redazione di Tramditorino.it intende rendere noto a tutti coloro che seguono il sito che non esiste alcuna pagina “ufficiale” sul social network Facebook a differenza di quanto si potrebbe credere se si incorre nella pagina raffigurata nell’immagine in alto. La suddetta pagina è frutto della creatività di un privato che non ha alcun legame né è stato mai autorizzato dalla nostra Redazione.
In via amichevole la Redazione ha contattato il proprietario della pagina Facebook in oggetto, realizzata per fortuna senza alcuna malizia: l’autore provvederà a renderla riconoscibile in modo evidente onde non far incorrere nessuno nel dubbio sulla paternità.
Ricordiamo a tutti che l’intero sito Tramditorino.it è soggetto alle norme italiane sul diritto d’autore: la Redazione non ha nessun problema a concedere l’uso gratuito delle immagini, previa richiesta di autorizzazione e citazione della fonte. La Redazione si riserva il diritto di perseguire, anche tramite vie legali, ogni abuso.

Buone feste!

Sito

auguri2015tt

La redazione di Tramditorino.it augura a tutti buone feste!

Lo spot della discordia: tanto rumore per nulla

Sito, Spot

Torniamo a parlare dello spot Rover con il tram torinese come co-protagonista. Probabilmente la casa automobilistica sarà felice delle polemiche seguite alla messa in onda dello spot, se ragionano con lo spirito di Oscar Wilde (Bene o male, purchè se ne parli) e la nostra redazione non intende aggiungere altre polemiche, semplicemente c’è l’intenzione di aggiornare sull’evolversi della vicenda.

Già il 28 agosto scorso una lettera a Specchio dei Tempi anticipava le polemiche, scrivendo:

«In questi giorni si stanno girando in Torino le riprese di uno spot di un noto fuoristrada e per l’occasione viene utilizzato anche un tram torinese “arancione”; lo spot rappresenta una sorta di “inseguimento” fra le un suv e un tram, con (ovvia) vittoria del suv. Sono chiaramente molto felice ed orgoglioso, da torinese, che la nostra città sia stata scelta come set e spero che capiti sempre più spesso; ma allo stesso tempo mi rammarica pensare a quale messaggio viene veicolato dallo spot, cioè che il trasporto privato è “meglio” di quello pubblico (in particolare, il nostro: si fa in fretta ad associare l’immagine alla città). Torino sta cercando (faticosamente) di migliorare la rete dei trasporti pubblici incentivando l’uso di tram e bus al posto dell’auto, la contraddizione è proprio difficile da digerire… senza contare poi che (da quanto so) la produzione dello spot ha richiesto che il tram fosse il più sporco possibile, sicché anche l’immagine del nostro sistema di trasporti pubblici non ci guadagna. Mi auguro che in futuro gli spot possano rappresentare non soltanto le bellezze architettoniche della città, ma anche l’efficienza dei suoi servizi!».

Arriva il 24 settembre anche Repubblica con un articolo che riprende le polemiche scaturite, dopo che una pagina su Facebook ha riportato il link del filmato pubblicato qui il giorno precedente. Per Repubblica non è cosa nuova “pescare” sui siti internet per trovare le notizie, è solo del 22 settembre l’utilizzo dell’immagine del 35 al capolinea di Nichelino, per un articolo sull’assurda “vendetta” di un folle, commessa proprio in quel di via Amendola. Ma questa è un’altra storia…
Il succo della polemica riguarda l’immagine distorta che viene data del modo di guidare dei manovratori torinesi. Bisogna dire che tale lettura non giunge alla prima visione dello spot, ma solo dopo parecchio tempo tanto che all’inizio le brusche frenate, unite allo zigzagare del suv, fanno più pensare alla guida pericolosa del veicolo privato, che non al manovratore innamorato dell’ultimo modello Rover.
Come tutti gli spot “normali”, anche questo finirà nel dimenticatoio alla prossima campagna. Oggettivamente parlando, benché realizzato da fior fior di registi e autori, non ha nulla di indimenticabile, non passerà alla storia né resterà nell’immaginario collettivo, al contrario di altre campagne, magari meno ricercate, ma decisamente più incisive.

Vogliamo quindi concludere ricordando uno spot Sky del 2009, con comparsa di un tram serie 2800 in via Pietro Micca:

http://youtu.be/QjXNUqoWRr0?list=FLsrVr82tXUVu5m5tjL9gm2A

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