2019 non da meno del 2018?

Bus, Incidenti

Anche la 2632 ha deciso di abbandonare il servizio. A pochi mesi dalla maggiore età il vano motore del bus ha preso fuoco. I danni sono abbastanza contenuti ma l’età del bus forse ne decreterano il pensionamento precoce. Infiamma (è proprio il caso di dirlo) la polemica tra manutenzioni assenti, ricambi mancanti, gestioni precedenti e tramite l’Ad di Gtt, Foti, ha annunciato che il 21 gennaio si aprono le buste per la gara di 74 autobus a gasolio mentre i successivi 53 a metano li si lascia a tempi migliori…

Se nel 2018 l’anno era iniziato con un incendio già al 2 di gennaio, seguito poi da un altro il 5 e da un terzo il 15 dello stesso mese, nel 2019 la situazione è perfettamente allineata: un incendio il 6 e un altro il 9… ne mancherebbe uno, ma come si suol dire: “non c’è due senza tre”.

Anno nuovo, vecchie abitudini

Bus, Incidenti

E’ iniziato il 2019 non tando diversamente da come era finito il 2018. Però rispetto al 2018, quando il primo bus dell’anno bruciò il 2 gennaio, quest’anno si è arrivati a ben 6 giorni senza un incendio. Era passata da poco la mezzanotte dell’Epifania che il bus matricola 837 in servizio sulla linea 36 prende fuoco in prossimità della stazionetta Leumann in corso Francia. Nessun ferito tra i passeggeri, ma solo tanti danni da parte delle fiamme che hanno completamente avvolto il veicolo e lo hanno praticamente distrutto.

Prima di diventare tutti esperti di incendi e di autobus, invitiamo a rileggere questo articolo di Cityrailways riguardo l’incidentalità e le relative cause.

 

Altro bus “tostato”, questa volta in via Artom

Bus, Incidenti

Poco prima delle ore 12 in via Artom l’autobus di linea 1, la vettura 3312, prende fuoco poco dopo essere partito dal capolinea. Le fiamme si sono sprigionate dal vano motore e hanno danneggiato la parte posteriore del bus, ricoprendo di fuliggine nera tutto il resto dell’abitacolo. I passeggeri, pochi al momento del fatto, sono stati fatti scendere senza subire alcun danno. Uno dei passeggeri era stato subito avvisato dell’innesco delle fiamme da parte di un suo amico che era rimasto in fermata e che ha visto il retro del bus prendere fuoco.

Il veicolo è rimasto sul posto fino alle ore 18 circa, quando è stato trainato in deposito dove saranno effettuati tutti i rilievi del caso.

Dove non arrivano i piromani, ci pensa Gtt

Incidenti


Venerdì 17 novembre, a poco più di 24 ore dal rogo doloso di Ciriè, Gtt lancia un messaggio chiaro a chiunque possibile emulatore del piromane lasciato a piedi perché senza biglietto: i bus sono di Gtt e sono in grado di bruciare senza alcun intervento esterno! La vetture 1047 in servizio sulla linea 5 va a fare compagnia delle compagne più o meno “tostate” nel corso degli ultimi mesi.
Certamente la soluzione a tutti i problemi aziendali è l’installazione dei tornelli sui bus: sarà previsto un sistema di apertura automatico in caso di incendio?

Follia a Ciriè

Incidenti

Ciriè, un uomo non viene fatto salire a bordo di un bus senza biglietto e dopo un po’ di tempo si vendica bruciando l’intero deposito dei bus. Ne distrugge 7, l’ottavo in forza al deposito si salva solo perché è in servizio…
L’uomo è un nullatenente disoccupato: come pensano di fargli pagare i danni? Con il reddito di cittadinanza? O gli faranno anche il favore di dargli vitto e alloggio gratuito per i prossimi mesi?


Ci hanno lasciato prematuramente le vetture: 4010 – 4012 – 4016 – 4030 – 4038 – 4047 – 4062. Un minuto di silenzio in loro ricordo.

L’angolo dell’automobilista impedito (2)

Incidenti

Torna a grande richiesta l’angolo dell’automobilista impedito! Nella puntata odierna abbiamo una Punto su corso Duca degli Abruzzi: la cosa che fa sorridere è il fatto di vedere le persone spingere dalla parte sbagliata, stiamo guardando l’immagine e ancora ci chiediamo cosa avevano in testa.

Qui invece uno dei tantissimi automobilisti che si appassionano di drift e fuoristrada in corso Cairoli. Per lo più le auto escono da sole dalla pista del tram, tra le scintille del sottocassa che sfrega sulle rotaie e le coppe dell’olio che vengono seminate come riso ai matrimoni!

Chiunque si imbatta in simili immagini e voglia foraggiare questa rubrica, può inviare le immagini alla nostra mail tramditorino at gmail.com. L’invito è quello di non emulare né costruire ad hoc le immagini perché sono già troppi quelli che lo fanno involontariamente!

L’angolo dell’automobilista impedito

Incidenti


Altre “chicche” arrivate in redazione oggi… ogni commento è superfluo.

Meritata gogna mediatica

Incidenti

Non è passato neppure un mese dalla “svista” della ragazza che credeva di guidare un tram e invece era sulla sua automobile in corso Svizzera, che nel giro di poche ore si sono raccolte un numero eccessivamente alto di autisti in preda a crisi d’identità: forse in tanti vorrebbero essere un tram!

Riportiamo qui la raccolta delle imprese di questi “fenomeni” solo perché nessuno si è fatto male, salvo piccoli danni ai veicoli e un grande figuraccia. Bisogna sempre ricordarsi che oramai una qualunque “cavolata” è immortalata da qualcuno che poi la pubblica su un qualche social e nel giro di poco arriva a migliaia di persone: giusto o no, è una forma di moderna gogna mediatica, che sarebbe facilmente evitabile con un pizzico di attenzione in più quando si è al volante!

In alto corso Potenza con auto sui binari provvisori posati in agosto. In basso invece largo Berardi, il cui il problema non è tanto che il cordolo sia poco visibile, quanto il fatto che troppi reputino la via a senso unico e, credendosene gli unici proprietari, la imboccano perfettamente a cavallo della striscia di mezzeria (il cordolo è un dettaglio che “sentono” dopo!).

A neppure 24 ore dal primo, il desiderio di imitazione è grande e così la strada percorsa dalla Punto viene copiata da un’altra auto, che però prova a passare a cavallo del binario corretto, evidentemente pensava che l’errore del giorno prima fosse l’aver preso il binario contromano!


Neppure l’erba fa desistere l’auto dal passarci sopra… ma qui la strada percorsa sulla corsia del tram è quasi giunta alla sua conclusione, peccato che il cambio di idea abbia portato al disastro. Avesse perseverato fino alla fine nell’errore, ne sarebbe uscito senza conseguenze, invece così… tram bloccato, danni al sottoscocca e figura di m.!

Lasciamo per ultimo l’amico/a della ragazza citata in apertura dell’articolo, diciamo “amico” perché ha scelto anch’esso il transito in corso Svizzera, ma nel posto sbagliato. Indubbiamente ci va impegno per riuscire a infilarsi così!

Un altro in meno… sigh

Bus, Incidenti


Alla fine ne resterà uno solo? Avanti di questo passo, forse sì…

Fermata Berliguer di linea 35, a pochi passi dal capolinea di via Amendola: è sabato 6 ottobre e la vetttura 752 decide che è l’ultimo giorno di servizio. La carriera, quasi ventennale, si è protratta ben oltre le migliori aspettative. E’ ora di lasciare spazio ai giovani, se arriveranno, sennò in ogni caso è ora delle pensione. Probabilmente questi sono stati i pensieri dell’autobus mentre le fiamme si sprigionavano dal vano motore. I danni sono stati abbastanza contenuti, tuttavia sono stati sufficienti per decretarne l’accantonamento definitivo.

La solita indagine interna stabilità le cause, i complottisti e i sindacati punteranno il dito contro sabotaggi, carenze di manutenzione o vetustità del parco mezzi… in realtà le principali cause si possono ritrovare in questo articolo molto ben dettagliato, scritto sul sito CityRailways: “Perché gli autobus prendono fuoco”

E per chi ribatterà che una volta c’erano meno incendi, rispondiamo che un tempo non c’erano né FAP, né aria condizionata, schermi di informazione a bordo, sistemi di annuncio fermata… tutti apparati che sovraccaricano gli impianti elettrici di bordo. Non a caso buona parte delle fiamme si sprigionano dal vano motore in corrispondenza di FAP o degli alternatori.

Non posso andare sui “ferri”

Incidenti


E’ lunedì 6 ottobre, mattina, per molti la sveglia è suonata presto e ci si accinge a iniziare una nuova settimana, cercando di recarsi al lavoro (o a scuola) in tram… peccato che moltissimi veicoli in uscita dal deposito siano bloccati da un suv guidato da una giovane svampita che, complice il gomito alzato un po’ troppo, finisce sui binari contromano e si ferma quando viene illuminata dai fari del primo veicolo incontrato sulla sua strada.

Viene anche ripresa da un passante che invia poi il video a La Stampa (dopo che questo in versione non censurata fa il giro del web) perché la discussione è alquanto surreale:

Io questa macchina la guido… però è così bloccata sui ferri… non la posso andare… cosa faccio? […]
Perché tutto questo casino? […]
Eh ho capito però possiamo risparmiarci tutto questo casino… se io vado indietro vado via… risparmiamo il casino… ce ne andiamo via tutti tranquilli felici e contenti!

La speranza è che in futuro possa spostarsi solamente a bordo dei mezzi pubblici, dove non può essere un pericolo né per la sua incolumità, né per quella altrui.

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