Dove finisce la logica inizia Gtt

Bus, Gtt

Con il nuovo sistema di pagamento contactless di GTT, si può viaggiare in metropolitana e sulle linee urbane 18, 55, 56 e 68 acquistando il biglietto a bordo: per aprire i tornelli delle stazioni della metro o convalidare il biglietto sul bus basterà disporre di una carta di pagamento. Il sistema funziona con tutte le carte contactless dei circuiti Mastercard e Visa: carte di credito, carte prepagate e carte di debito con i marchi Mastercard/Maestro e Visa/ V Pay. L’acquisto è possibile anche tramite carta virtuale su dispositivo smartphone o smartwach. Tra poche settimane il servizio sarà disponibile anche per i possessori di Carta di credito American Express.

http://www.gtt.to.it/cms/in-evidenza/8454-con-la-carta-di-credito-il-biglietto-gtt-e-sempre-in-tasca

Tutto molto bello, eccetto il fatto che sulle linee 18, 55, 56 e 68 i nuovi validatori BIP abilitati ad accettare le carte di credito si trovano in prossimità della porta anteriore degli autobus Mercedes Conecto, proprio nella zona del veicolo interdetta ai passeggeri a causa delle norme di distanziamento anti-Covid.

AGGIORNAMENTO: anche i validatori posteriori sono in graduale fase di aggiornamento, questo significa che è possibile pagare con carta di credito da qualunque macchinetta. Siamo stati un po’ cattivelli e poco fiduciosi, lo ammettiamo.

Bisognerà aspettare la fine delle restrizioni a bordo dei mezzi pubblici per poter mettere in pratica questa innovazione. Come sempre dove finisce la logica, inizia Gtt.

I nuovi tram per Torino: comunicato stampa Hitachi Rail

Gtt, Rassegna stampa, Tram


Comunicato stampa Hitachi Rail – 15 maggio 2020

È stato firmato nel pomeriggio di oggi, 15 maggio, l’accordo quadro tra GTT e Hitachi Rail SpA per la produzione dei nuovi tram di Torino. L’accordo quadro prevede una fornitura generale di 70 nuovi tram, con una suddivisione in due tranche dell’appalto: la prima tranche prevede la fornitura di 30 veicoli per una spesa di 63,417 milioni di Euro.
Il finanziamento per l’acquisto dei 30 tram da 28 metri è interamente coperto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti attraverso una convenzione con la Città di Torino e rientra nella cosiddetta “cura del ferro”, pensata per potenziare i trasporti su rotaia nei grandi centri urbani.
I nuovi tram Hitachi Rail saranno in consegna a partire dall’autunno del 2021: prodotti in Italia nelle officine di Napoli, Pistoia e Reggio Calabria, saranno consegnati a GTT tra 18 mesi. La fornitura ha una garanzia di 4 anni e 6 mesi.

Lo stile e il design interno dei nuovi tram di Torino sono stati curati da Giugiaro Architettura: la livrea sarà caratterizzata dai colori giallo-blu della città, in continuità con la colorazione dei nuovi bus GTT. Dotati di pianale ribassato e più corti rispetto agli attuali tram, grazie ad una migliore disposizione degli spazi interni avranno una maggiore capienza di trasporto passeggeri rispetto ai tram attuali.
Il sistema di climatizzazione delle vetture assicura lo scambio di aria con l’esterno, garantendo standard di sicurezza elevati per la salute dei passeggeri. Le vetture saranno più confortevoli: le ampie vetrate e le zone laterali trasparenti del tetto offriranno grande luminosità interna e una maggiore visibilità verso l’esterno. Gli interni offriranno zone più ampie per i passeggeri rispetto ai tram di vecchia generazione. Le persone con disabilità avranno a disposizione due postazioni attrezzate in modo da offrire facile accesso e buona manovrabilità alle carrozzine.

“Dal giorno del nostro insediamento – afferma Chiara Appendino, Sindaco di Torino – abbiamo considerato il trasporto pubblico una priorità per il presente e il futuro di Torino. Dopo un duro lavoro durato 4 anni con GTT e investimenti per rilanciare questo servizio fondamentale, oggi possiamo dire di fare un altro passo avanti con i tram Hitachi. Obiettivo importante per una mobilità sempre più sicura e sostenibile. E, non di meno, un segnale importante di progresso e visione del futuro per tutta la nostra comunità in un momento di emergenza come quello che stiamo vivendo. Il mio ringraziamento a tutte e tutti coloro che stanno lavorando con noi in questa direzione”.

“Questa è un’ottima notizia per la nostra Azienda che ci proietta verso il futuro – sottolinea l’Amministratore Delegato di GTT, Giovanni Foti – in un momento complesso nel quale l’emergenza sanitaria ci sta chiedendo uno sforzo organizzativo importante per contribuire alla ripartenza della nostra città. Un passaggio fondamentale che renderà più moderno, efficiente e attraente per l’utenza il nostro servizio tranviario, base della rete del trasporto pubblico. È un altro tassello che si aggiunge agli sforzi che stiamo facendo per riportare i passeggeri sui nostri mezzi, passaggio indispensabile per garantire uno sviluppo del servizio e una conseguente riduzione dell’inquinamento da traffico privato”.

“Muoversi in Tram a Torino – afferma il Chairman & Legal Representative di Hitachi Rail SpA, Maurizio Manfellotto – è una modalità ecosostenibile ed efficace che la città in maniera lungimirante ha mantenuto viva. I veicoli che forniremo a GTT e alla Città di Torino fanno parte della nuova piattaforma Tram sviluppata in Italia da Hitachi Rail, evoluzione del precedente modello SIRIO ma allo stesso tempo sintesi di nuove tecnologie e prestazioni sempre più elevate in termini di sicurezza, sostenibilità, confort ed esperienza di viaggio per i passeggeri”.

Ecco la livrea ufficiale dei nuovi tram (quasi come da nostre previsioni)

Gtt, Tram

Oggi dal Comune di Torino arrivano i rendering ufficiali dei nuovi tram Hitachi, non molto diversi da quello realizzato dalla nostra redazione lo scorso settembre e che riportiamo qui in basso. A questo punto potete trovare le differenze!

E’ l’ora del disinfettante

Bus, Gtt

La tanto decantata distribuzione delle mascherine a bordo dei mezzi pubblici è durata circa 2 ore il primo giorno. Squadre di personale Gtt “ricaricava” i contenitori delle mascherine a colpi di 10 pezzi per volta. Inutile dire che queste sparivano in un attimo, prese in blocco dai primi che arrivavano, in modo tutt’altro che onesto e rispettoso. Le scatoline in plexyglass sono state quindi “riconvertite” per ospitare i recipienti di disinfettante, che come si può vedere in foto, sono bloccati in modo da non essere facilmente asportabili. Gtt dichiara che entro fine settimana tutti i veicoli ne saranno dotati, come per i dispenser delle mascherine (ok ai dispenser… ma le mascherine?). L’impegno è stato molto grande, uno sforzo che si spera venga riconosciuto da tutti perché il futuro è tutt’altro che positivo.

Libero o lasciare libero?

Bus, Gtt, Tram

Ci sono pervenute già diverse curiose segnalazioni sulla presenza di questi adesivi (di cui vi avevamo parlato l’altro giorno) a bordo dei veicoli. Il fatto segnalato non è però stato questo, bensì l’efficacia degli stessi: in pratica l’adesivo ha una grossa X rossa che dovrebbe indicare che non ci si siede… mentre in realtà viene intesa all’opposto, poiché la scritta sotto in grande e in risalto dice “LIBERO”. Certo che se si legge bene tutto il testo, è chiarissimo che il posto va “LASCIATO LIBERO”, ma la dimensione del font gioca brutti scherzi.

Alcune pubblicità giocano su questa ambigua lettura proprio per attirare attenzione…

Comunque il risultato a bordo dei mezzi è che i posti segnati dall’adesivo vengono occupati mentre gli altri lasciati liberi… colpa di letture distratte fuorviate da adesivi non propriamente “a prova di scemo”.

La campagna informativa a bordo dei mezzi Gtt

Bus, Gtt

Nella giornata di ieri si sono avvistati i primi autobus provvisti della campagna informativa di Gtt sull’uso dei mezzi pubblici durante la cosiddetta “fase 2”. La campagna è composta da una locandina affissa sui finestrini interni, da indicazioni d’uso delle porte, da volantini appesi in vettura e da adesivi indicanti i posti da non occupare. Nell’allestimento fa parte anche la cassetta porta mascherine di cui abbiamo discusso in un articolo a parte.  Per vedere le immagini, seguire il “leggi tutto…”.

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Distributori di mascherine sì, distributori no, poi sì…

Bus, Gtt

La questione della distribuzione delle mascherine a bordo sembra diventata una telenovela. Nel servizio di “Pomeriggio 5” l’inviata in compagnia dell’assessore regionale Marco Gabusi mostrava i dispenser a bordo vettura, affiancati ai dispenser di gel antibatterico. Il giorno successivo, il 28 aprile, Gtt informava i sindacati che nulla del servizio mandato in onda era corrispondente al vero. Nella conferenza stampa del Comune di Torino, invece, sparisce il dispenser dell’antibatterico mentre torna quello delle mascherine. Oggi vediamo su alcuni bus (in foto il Conecto 1383) la presenza della scatola in plexyglass…

Stando alle informazioni pervenute, Gtt si occuperebbe di comprare le mascherine da distribuire agli autisti che le dovranno indossare in caso di contatto con il pubblico (es. apertura pedana per incarrozzamento disabili), mentre la Regione Piemonte comprerà quelle da lasciare a bordo, a disposizione dei passeggeri. Avranno forse così trovato il modo di distribuire i 5 milioni di mascherine che inizialmente volevano far distribuire ai cittadini tramite le Poste Italiane, poi tramite i comuni/circoscrizioni ed infine tramite gli amministratori di condominio (tutte strade tentate invano). Resta sempre il dubbio su chi controlla le mascherine lasciate a bordo, così come fa l’autista ad accorgersi se qualcuno ne è privo se questi sale in fondo su una vettura da 18 o più metri…

La fase 2 presentata dal Comune di Torino

Gtt, Tpl

Ogni giorno ci si sveglia e si sa già che sarà presentato l’ennesimo piano per la fatidica “fase 2”! Ironie a parte… il Comune di Torino ha oggi presentato il piano per il trasporto pubblico. E’ un documento di 44 pagine che se non avete già ricevuto in almeno 3-4 esemplari tramite le mille chat di WhatsApp, potete scaricarlo qui (Pdf da 7 MB circa).

Si enfatizza che partire dal 4 maggio l’impegno previsto sarà pari a 1.150 conducenti (+430 rispetto ad oggi ossia +60%) che rende l’incremento notevole rispetto agli orari mantenuti in questa “fase 1” (praticamente identici a quelli del periodo di agosto), ma ponendo come riferimento il servizio pre-emergenza, la produzione chilometrica sarà dell’82% (rispetto al 52% avuto in questi giorni), ovvero saranno applicati orari come quelli della seconda metà di giugno.

Tornano tram le linee 15 e 16 e questa è già un’ottima notizia. La rete tram però si baserà esclusivamente sui tram serie 2800 e 6000. Le 5000 resteranno saltuarie eccezioni alla regola. Da inizio maggio ci saranno cartelli a bordo sul rispetto delle distanze di sicurezza e delle regole, anche impiegando i messaggi sonori, verranno disegnati in fermata dei campioni di distanza di sicurezza (un metro campione), saranno applicati adesivi sui sedili non utilizzabili così come sulle porte che non saranno più banalizzate (si parla nel pdf di modifiche alle vetture delle linee 4, 10, 15, 16… chissà invece le linee 3, 9 e 13… dimenticate?), nelle fermate principali sarà impiegato del personale per il controllo delle affluenze, mentre verificano i biglietti e si occupano pure di venderli (chissà se accettano le carte o Satispay…). Se qualcuno non vuole rispettare le regole sarà avvertita la centrale operative che eventualmente invieranno le forze dell’ordine.
A pagina 39 del pdf si trova pure l’immagine del dispenser di mascherine, fotografia realizzata proprio in occasione del servizio del 27 aprile (si riconosce il muro sullo sfondo), quel servizio con l’assessore Marco Gabusi e di cui Gtt nega verso i sindacati ogni coinvolgimento… stando a Gtt quei dispenser non sono fattibili in così breve tempo né ci sono le risorse per distribuire liberamente mascherine alla popolazione quando sono distribuite con parsimonia allo stesso personale.
In metropolitana verranno creati sensi unici pedonali per evitare l’incrocio dei passeggeri dal piano intermedio (mezzanino) dopo le prime scale fino al piano banchina. Il controllo sarà svolto con personale a terra in stazione e con il monitoraggio in centrale attraverso le telecamere di videosorveglianza.

Complessivamente il documento è più aderente alla realtà, molto più che non gli astrusi servizi di programmi televisivi di infima qualità. Occorrerà vedere ora se questa è l’ultima presentazione oppure se domani verrà fuori una nuova versione.

Si segnala che sul TGR delle 19.30 è stato anche intervistato l’A.D. di Gtt Foti: per la registrazione basta recarsi sul sito della Rai, oppure seguire questo link.

Ci spiace contraddire l’AD di Gtt, ma dal 4 maggio i tram non viaggeranno ogni 8 minuti né la linea 4 ogni 5 minuti. A 8 minuti ci sarà il 4 nell’ora di punta. Le altre linee viaggeranno intorno ai 10-11 minuti al mattino: sono l’equivalente degli orari di giugno con scuole chiuse.

Gtt e il servizio fantasma

Bus, Gtt, Tpl

Solo il 27 aprile parlavamo del servizio andato in onda su Canale 5 durante la trasmissione televisiva “Pomeriggio 5”, in cui l’inviata intervistava l’assessore regionale ai trasporti, Marco Gabusi, il quale presentava le modalità con cui sarebbero stati utilizzati gli autobus a Torino a partire dal prossimo 4 maggio. Gtt aveva messo a disposizione un autobus che si è recato all’interno dell’area dove sorge l’Alenia (tra corso Marche e strada Antica di Collegno), all’interno del perimetro dell’Altec dove è avvenuta l’intervista con tanto di pantomima. Strano come siano potuti entrare visto che è un’area privata, ma evidentemente avevano preso accordi…

Ieri, 28 aprile, l’azienda si è trovata ai tavoli con i sindacati che chiedevano spiegazioni per le decisioni che erano state assunte in modo unilaterale e qui c’è stato il colpo di scena! Secondo i comunicati sindacali, Gtt era all’oscuro di quanto sarebbe avvenuto a bordo del bus e che nulla di quanto visto in quel video sarebbe stato realizzato.

Quindi:

  • niente salita dalla porta anteriore, che resta chiusa al pubblico, il quale dovrà usare le altre porte; il nastro bianco-rosso sarà sostituito da una catenella.
  • niente disinfettante a bordo né mascherine in distribuzione, non c’è né il tempo né le risorse per allestire simili dispenser
  • ci sarà l’obbligo delle mascherine a bordo per i passeggeri e l’autista potrà soltanto avvisare verbalmente chi non la indossa e dare comunicazione alla centrale operativa
  • l’autista non dovrà contare le persone a bordo vettura anche perché oggettivamente impossibile (pensiamo ai tram da 34 metri); sui mezzi saranno affissi cartelli con le capienze massime: 20 persone sui bus 12 metri, 30 persone sui bus 18 metri e sui tram serie 2800, 40 persone sui tram serie 6000.

Alla luce di questa ulteriore figuraccia, se volete partecipare alla raccolta firme per far cancellare certi programmi dalla televisione, il link è questo!

Questo servirà da lezione anche per noi, non daremo più credito a simili fonti…

Si delinea la “fase 2” a bordo dei mezzi Gtt

Gtt, Tpl

Nel pomeriggio odierno, durante la trasmissione televisiva “Pomeriggio 5”, l’inviata intervista l’assessore regionale ai trasporti, Marco Gabusi, il quale presenta le modalità con cui saranno utilizzati gli autobus a Torino a partire dal prossimo 4 maggio. Chi volesse vedere il servizio per intero, lo trova qui disponibile. Se siete, come noi, uno degli oltre 420.000 firmatari della petizione anti-trasmissioni della D’Urso, sappiate che vi abbiamo avvisato e la visione del link è totalmente a vostro rischio.

La novità riguarda la riapertura della porta anteriore e quindi in un momento dove si ripete fino alla nausea il concetto di distanza sociale, i passeggeri dovranno passare a fianco dell’autista, benché quest’ultimo sia un po’ riparato da una paratia divisoria.

Poi a bordo il passeggero dovrà utilizzare l’igienizzante e, se privo, prelevare una mascherina monouso da impiegare per il viaggio. Anche questo è molto interessante in un momento in cui agli autisti stessi i dispositivi di protezione vengono consegnati con il contagocce. Da chiarire come comportarsi se questi dispositivi a bordo saranno esauriti.

Non si potrà viaggiare in piedi, ma solo seduti nei posti indicati dall’adesivo verde. Quanti saranno quindi i posti disponibili? Un assessore un po’ imbarazzato risponde “13”. Un autobus da 100 posti ne porterà soltanto più 13. Stupiti? Noi no, ve l’avevamo già detto una settimana fa…

Si scenderà quindi soltanto dalla porta posteriore (anche qui, chi siede davanti deve passare accanto a tutti gli altri passeggeri, vero? Ottimo modo per tenere le distanze…) mentre la centrale sarà riservata alla salita e discesa di carrozzelle e passeggini. Da domandarsi se chi spinge il passeggino potrà stare in piedi nella postazione oppure dovrà sedersi in uno dei posti “verdi” più prossimi. La carrozzina vale come tredicesimo passeggero o quattordicesimo (e quindicesimo il suo eventuale accompagnatore)? Tutte domande aperte.

Non si parla ovviamente né di bus 18 metri né di tram o metropolitana. Per la metropolitana possiamo rimandare al test fatto a Roma dove faranno entrare 30 persone al massimo ogni 3 minuti nelle stazioni con treni portati alla capienza massima di 150 persone (quando possono trasportare fino a quasi 1200 persone). A Torino il convoglio della metropolitana conta 440 posti e di conseguenza, facendo le proporzioni, verranno ridotti a massimo 40-50 passeggeri per treno. Nelle stazioni gli ingressi saranno forse contingentati a 10-15 persone ogni 3-4 minuti.

La domanda più grande resta comunque come poter gestire l’ingresso a bordo e come garantire alle persone in attesa alla fermata di poter salire sul bus, perché 13 posti si esauriscono subito. Ci saranno sicuramente autisti che per il quieto vivere chiuderanno un occhio (soprattutto su linee “calde” in quartieri “d’elite”), altri che per paura si auto-bloccheranno la porta anteriore come già oggi avviene, altri che faranno invece rispettare le regole alla lettera. Allo stesso tempo ci saranno i soliti passeggeri che si “indignano” per il mezzo affollato oppure che vorranno far applicare le regole o al contrario eluderle… di certo ben pochi stanno ragionando sul fatto che le persone in fermata potrebbero trovarsi a non essere nella condizione di poter salire su nessun bus perché già troppo affollato. Se sperano che costoro si riconvertano alla “mobilità dolce”, significa essere illusi ed ottusi, perché a fronte di una fortissima riduzione del trasporto pubblico, sarà necessario eliminare tutte le limitazioni al traffico (dalle norme su Euro1-2-3-4 fino alle ZTL), come già avviene durante gli scioperi, aprendo così le porte al ritorno dell’auto privata, con un salto temporale all’indietro di 30 anni. Curioso come le norme studiate per la salvaguardia della salute pubblica siano ora da cancellare per il medesimo motivo. Tutto questo ovviamente in via transitoria, fino all’esaurimento dell’emergenza Covid-19.

 

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