Cinese in prova

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Nella giornata di oggi, San Valentino, sarà possibile vedere questo autobus in giro per Torino. E’ il modello dell’Alfabus Europa, società con sede ad Olgiate Comasco (Co) testa di ponte nel mercato del vecchio continente per Alfabus China (proprietaria dell’80% delle quote della sua omologa europea). I bus della Alfabus non sono però al debutto in Italia, si sono già presentati a Grosseto sotto il marchio Elife, oltre che a Trieste (per un breve periodo hanno fatto servizio tra Campo Marzio e Barcola) e all’Expo di Milano del 2015. Come gli omologhi BYD o Ebusco, gli Alfabus hanno un’autonomia di 250 Km e le batterie al litio possono immagazzinare oltre 300 kWh di energia.

Nel giorno di San Valentino l’Alfabus Europa spera di far innamorare Gtt al suo veicolo, facendolo provare all’azienda in una giornata di prove e dimostrazioni pratiche, anche se l’iter per l’acquisto di nuovi autobus prevede bandi di gara e rispetto di numerosi vincoli (ad esempio di bilancio) per le aziende che vi partecipano. Comunque sarà interessante mettere a confronto questo veicolo con i “cugini” BYD.

Piccoli BYD: tutti in servizio e nuovi BIP

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Gli 8 autobus elettrici da 8 metri, modello BYD K7, sono entrati tutti in servizio ma su (almeno) uno di questi è arrivata una novità, il nuovo validatore (modello Futura3B) per i biglietti elettronici BIP. Rispetto al modello precedente, sul Futura3B è presente uno schermo LCD da 7 pollici e potenzialmente può processare ogni tipo di smart card, come Calypso, DESFire, MIFARE, PayPass o PayWave, e telefoni NFC. Può inoltre convalidare QR-code, anche dallo schermo dello smartphone. L’interazione con l’utente avviene per mezzo di parole, immagini, suoni (può riprodurre video AVI e musica MP3), tocchi e luci. Il guscio esterno del validatore è stato creato da Giugiaro Design.

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In visione i Conecto 12 e 18 metri

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Lunedì 11 febbraio sono giunti presso l’officina centrale Gtt due autobus modello Mercedes Conecto, un 12 metri e un autosnodato da 18 metri. Essi sono in prestito dall’azienda TBSO (Trasporti Bergamo Sud Ovest) per una serie di prove e stesura di richieste di personalizzazione. Come si può vedere, gli interni (prima foto sotto) sono identici a quelli del bus di proprietà Bus Company che è il soggetto delle fotografie dell’articolo dello scorso 22 gennaio. Sicuramente una delle richieste sarà la chiusura delle cabine di guida, problematica già sollevata dagli autisti di Bus Company pochi giorni dopo l’immissione in servizio sulla linea 77 (e poi anche 50, ultima foto).


Tornello sperimentale sul bus

Bus


Nel pomeriggio di giovedì 7 febbraio, presso il deposito Tortona è stato presentato dal sindaco di Torino, Chiara Appendino, il primo (e per ora unico) bus dotato di un tornello. Il bus prescelto è la 34E, già nota alle cronache per due eclatanti incidenti (vedere qui), su cui è stato installato un tornello in corrispondenza della strettoia anteriore. Due led rossi diventano verdi e il tornello si apre verso il basso quando si timbra un titolo di viaggio valido. Sul bus si potrà quindi salire esclusivamente dalla porta anteriore e scendere dalle restanti.

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Nuovi Byd K7 in servizio e linea 66 a Giachino

Bus, Tpl


Da domani, 1° febbraio, la linea 66 passa alla gestione del vettore Giachino. Dovevano partire contemporaneamente anche le linee 50 e 77 (oltre ad alcune linee speciali stabilimenti) con il vettore Bus Company, ma ritardi nel montaggio degli apparati di localizzazione e Bip, ne posticipa l’inizio a dopo la prima decade del mese di febbraio.

Sempre dal 1° febbraio entrano in servizio i nuovi bus elettrici da 8 metri della Byd, modello K7 (matricole 50E-57E). Si potranno incontrare sulla linea Ve1.

Mercedes si aggiudica 74 bus per Gtt

Bus, Gtt


L’ultima gara indetta da Gtt per l’acquisto di nuovi bus si è ridotta a soli 74 veicoli (ovvero quelli per cui è presente la copertura finanziaria… con buona pace dei numeri da campagna elettorale sventolati dall’amministrazione di Torino, che dava per l’autunno 2018 ben 178 nuovi bus in servizio!) e l’unica offerta pervenuta è quella di Evobus, l’azienda tedesca totalmente controllata dalla Daimler, che produce gli autobus del gruppo utilizzando i marchi Mercedes-Benz e Setra, nata nel 1995 dall’unione del settore autobus della Kässbohrer con quello del gruppo Daimler.
La commissione di gara Gtt per l’acquisto dei nuovi autobus urbani ha esaminato i documenti e ha ammesso alla valutazione finale, che sarà completata nei prossimi giorni, l’offerta per la fornitura di 74 autobus Mercedes presentata da Evobus. L’offerta comprende la fornitura di 34 autobus snodati da 18 metri e 40 autobus urbani da 12 metri, con motorizzazione a gasolio Euro 6, oltre al servizio di manutenzione full service per 10 anni. Il modello proposto sarà molto probabilmente il Conecto, versione a basso costo della gamma bus di Mercedes. Il Conecto è studiato per i mercati più “poveri”, come la Turchia e l’est Europa. Questo dettaglio non è così negativo per Torino in quanto il veicolo è sì maggiormente spartano, ma è allo stesso tempo dovrebbe essere più resistente.  Secondo i proclami, i primi autobus arriveranno all’inizio del giugno 2019, ma nella realtà per i primi esemplari sarà ottimistico vederli per la ripresa del servizio scolastico 2019/2020. Una novità sarà il colore diverso rispetto a quello attuale, maggiormente ispirato al colore politico dell’amministrazione comunale, il giallo, proprio per sottolineare la novità e rendere il parco veicoli dall’aspetto ancora più dismogeneo e generatore di confusione.

2019 non da meno del 2018?

Bus, Incidenti

Anche la 2632 ha deciso di abbandonare il servizio. A pochi mesi dalla maggiore età il vano motore del bus ha preso fuoco. I danni sono abbastanza contenuti ma l’età del bus forse ne decreterano il pensionamento precoce. Infiamma (è proprio il caso di dirlo) la polemica tra manutenzioni assenti, ricambi mancanti, gestioni precedenti e tramite l’Ad di Gtt, Foti, ha annunciato che il 21 gennaio si aprono le buste per la gara di 74 autobus a gasolio mentre i successivi 53 a metano li si lascia a tempi migliori…

Se nel 2018 l’anno era iniziato con un incendio già al 2 di gennaio, seguito poi da un altro il 5 e da un terzo il 15 dello stesso mese, nel 2019 la situazione è perfettamente allineata: un incendio il 6 e un altro il 9… ne mancherebbe uno, ma come si suol dire: “non c’è due senza tre”.

Applicata la nuova livrea sui piccoli BYD (in attesa dei tornelli)

Bus


Avevamo incontrato lo scorso 4 dicembre il primo veicolo della serie Byd da 8 metri e oggi lo ritroviamo con la pellicolatura studiata dagli studenti dell’Accademia Albertina.

Questa volta abbiamo qualche immagine anche degli interni, praticamente identici a quelli dei “fratelli maggiori” da 12 metri (stessi materiali, stessi sedili, stessi colori). Stupiscono due dettagli inattesi: il numero di posti a sedere è elevatissimo e c’è anche il gradino interno, tra la parte anteriore e quella posteriore, è alquanto alto. Vari impianti di bordo sono ancora da installare, come ad esempio le macchinette per timbrare i biglietti elettronici, così come manca il tanto famoso (quanto ridicolo) tornello.

Anno nuovo, vecchie abitudini

Bus, Incidenti

E’ iniziato il 2019 non tando diversamente da come era finito il 2018. Però rispetto al 2018, quando il primo bus dell’anno bruciò il 2 gennaio, quest’anno si è arrivati a ben 6 giorni senza un incendio. Era passata da poco la mezzanotte dell’Epifania che il bus matricola 837 in servizio sulla linea 36 prende fuoco in prossimità della stazionetta Leumann in corso Francia. Nessun ferito tra i passeggeri, ma solo tanti danni da parte delle fiamme che hanno completamente avvolto il veicolo e lo hanno praticamente distrutto.

Prima di diventare tutti esperti di incendi e di autobus, invitiamo a rileggere questo articolo di Cityrailways riguardo l’incidentalità e le relative cause.

 

Altro bus “tostato”, questa volta in via Artom

Bus, Incidenti

Poco prima delle ore 12 in via Artom l’autobus di linea 1, la vettura 3312, prende fuoco poco dopo essere partito dal capolinea. Le fiamme si sono sprigionate dal vano motore e hanno danneggiato la parte posteriore del bus, ricoprendo di fuliggine nera tutto il resto dell’abitacolo. I passeggeri, pochi al momento del fatto, sono stati fatti scendere senza subire alcun danno. Uno dei passeggeri era stato subito avvisato dell’innesco delle fiamme da parte di un suo amico che era rimasto in fermata e che ha visto il retro del bus prendere fuoco.

Il veicolo è rimasto sul posto fino alle ore 18 circa, quando è stato trainato in deposito dove saranno effettuati tutti i rilievi del caso.

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