Piccoli Byd arrancano

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Da quando la linea 84 è passata sotto la gestione Gtt, che vi impiega i nuovi Byd K7 elettrici, la linea VE1 ha iniziato a soffrire carenza di materiale mobile. E’ vero che i nuovi bus elettrici sono soltanto 8, ma è anche vero che sulla linea 84 al massimo si vedono due bus contemporaneamente. Così tutti i giorni della prima settimana di servizio sono uscite macchine a metano e addirittura a gasolio sul VE1 (come la 1214 che è l’antitesi del bus elettrico in fatto di inquinamento atmosferico!). In basso e in altro varie immagini immortalate durante questa prima settimana di Aprile.


Linea 84 assegnata Gtt

Bus, Ca.Nova, Tpl

Nell’acquistare i bus elettrici la precedente amministrazione aveva nel 2016 stabilito che nell’area metropolitana torinese sarebbe stato previsto l’arrivo di nuovi bus elettrici per essere utilizzati su una linea torinese (il 6, poi anche il 19), altri per Settimo Torinese (impegnati sul SE1-SE2), altri ancora per Collegno/Pianezza (la linea CP1), mentre 2 autobus da circa 7 metri e mezzo si prevedeva di utilizzarli a Nichelino e Moncalieri. Leggi tutto »

Nuova livrea per i bus Gtt (ma solo i nuovi)

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E’ apparso oggi sul profilo Facebook del sindaco di Torino, Chiara Appendino, il figurino con i nuovi colori che erano stati anticipati durante l’annuncio dell’acquisto di 74 autobus Mercedes Conecto. I colori, giallo e blu, riprendono i colori della città di Torino e verrebbero applicati esclusivamente alle nuove vetture, mentre le vecchie resterebbero nella colorazione argento-giallo-blu.
Appare evidente l’ipotesi di installare già i tornelli anche sui nuovi bus, dato che l’ingresso avverrebbe esclusivamente dalla porta anteriore (eccetto numerose categorie di persone che potrebbero salire dalla discesa centrale, ovvero disabili, famiglie con i passeggini, anziani con i carrellini o i girelli…). Dato che non sono ancora stati testati i primi tornelli sperimentali, forse la dichiarazione è un po’ troppo azzardata. Leggi tutto »

Cinese in prova

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Nella giornata di oggi, San Valentino, sarà possibile vedere questo autobus in giro per Torino. E’ il modello dell’Alfabus Europa, società con sede ad Olgiate Comasco (Co) testa di ponte nel mercato del vecchio continente per Alfabus China (proprietaria dell’80% delle quote della sua omologa europea). I bus della Alfabus non sono però al debutto in Italia, si sono già presentati a Grosseto sotto il marchio Elife, oltre che a Trieste (per un breve periodo hanno fatto servizio tra Campo Marzio e Barcola) e all’Expo di Milano del 2015. Come gli omologhi BYD o Ebusco, gli Alfabus hanno un’autonomia di 250 Km e le batterie al litio possono immagazzinare oltre 300 kWh di energia.

Nel giorno di San Valentino l’Alfabus Europa spera di far innamorare Gtt al suo veicolo, facendolo provare all’azienda in una giornata di prove e dimostrazioni pratiche, anche se l’iter per l’acquisto di nuovi autobus prevede bandi di gara e rispetto di numerosi vincoli (ad esempio di bilancio) per le aziende che vi partecipano. Comunque sarà interessante mettere a confronto questo veicolo con i “cugini” BYD.

Piccoli BYD: tutti in servizio e nuovi BIP

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Gli 8 autobus elettrici da 8 metri, modello BYD K7, sono entrati tutti in servizio ma su (almeno) uno di questi è arrivata una novità, il nuovo validatore (modello Futura3B) per i biglietti elettronici BIP. Rispetto al modello precedente, sul Futura3B è presente uno schermo LCD da 7 pollici e potenzialmente può processare ogni tipo di smart card, come Calypso, DESFire, MIFARE, PayPass o PayWave, e telefoni NFC. Può inoltre convalidare QR-code, anche dallo schermo dello smartphone. L’interazione con l’utente avviene per mezzo di parole, immagini, suoni (può riprodurre video AVI e musica MP3), tocchi e luci. Il guscio esterno del validatore è stato creato da Giugiaro Design.

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In visione i Conecto 12 e 18 metri

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Lunedì 11 febbraio sono giunti presso l’officina centrale Gtt due autobus modello Mercedes Conecto, un 12 metri e un autosnodato da 18 metri. Essi sono in prestito dall’azienda TBSO (Trasporti Bergamo Sud Ovest) per una serie di prove e stesura di richieste di personalizzazione. Come si può vedere, gli interni (prima foto sotto) sono identici a quelli del bus di proprietà Bus Company che è il soggetto delle fotografie dell’articolo dello scorso 22 gennaio. Sicuramente una delle richieste sarà la chiusura delle cabine di guida, problematica già sollevata dagli autisti di Bus Company pochi giorni dopo l’immissione in servizio sulla linea 77 (e poi anche 50, ultima foto).


Tornello sperimentale sul bus

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Nel pomeriggio di giovedì 7 febbraio, presso il deposito Tortona è stato presentato dal sindaco di Torino, Chiara Appendino, il primo (e per ora unico) bus dotato di un tornello. Il bus prescelto è la 34E, già nota alle cronache per due eclatanti incidenti (vedere qui), su cui è stato installato un tornello in corrispondenza della strettoia anteriore. Due led rossi diventano verdi e il tornello si apre verso il basso quando si timbra un titolo di viaggio valido. Sul bus si potrà quindi salire esclusivamente dalla porta anteriore e scendere dalle restanti.

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Nuovi Byd K7 in servizio e linea 66 a Giachino

Bus, Tpl


Da domani, 1° febbraio, la linea 66 passa alla gestione del vettore Giachino. Dovevano partire contemporaneamente anche le linee 50 e 77 (oltre ad alcune linee speciali stabilimenti) con il vettore Bus Company, ma ritardi nel montaggio degli apparati di localizzazione e Bip, ne posticipa l’inizio a dopo la prima decade del mese di febbraio.

Sempre dal 1° febbraio entrano in servizio i nuovi bus elettrici da 8 metri della Byd, modello K7 (matricole 50E-57E). Si potranno incontrare sulla linea Ve1.

Mercedes si aggiudica 74 bus per Gtt

Bus, Gtt


L’ultima gara indetta da Gtt per l’acquisto di nuovi bus si è ridotta a soli 74 veicoli (ovvero quelli per cui è presente la copertura finanziaria… con buona pace dei numeri da campagna elettorale sventolati dall’amministrazione di Torino, che dava per l’autunno 2018 ben 178 nuovi bus in servizio!) e l’unica offerta pervenuta è quella di Evobus, l’azienda tedesca totalmente controllata dalla Daimler, che produce gli autobus del gruppo utilizzando i marchi Mercedes-Benz e Setra, nata nel 1995 dall’unione del settore autobus della Kässbohrer con quello del gruppo Daimler.
La commissione di gara Gtt per l’acquisto dei nuovi autobus urbani ha esaminato i documenti e ha ammesso alla valutazione finale, che sarà completata nei prossimi giorni, l’offerta per la fornitura di 74 autobus Mercedes presentata da Evobus. L’offerta comprende la fornitura di 34 autobus snodati da 18 metri e 40 autobus urbani da 12 metri, con motorizzazione a gasolio Euro 6, oltre al servizio di manutenzione full service per 10 anni. Il modello proposto sarà molto probabilmente il Conecto, versione a basso costo della gamma bus di Mercedes. Il Conecto è studiato per i mercati più “poveri”, come la Turchia e l’est Europa. Questo dettaglio non è così negativo per Torino in quanto il veicolo è sì maggiormente spartano, ma è allo stesso tempo dovrebbe essere più resistente.  Secondo i proclami, i primi autobus arriveranno all’inizio del giugno 2019, ma nella realtà per i primi esemplari sarà ottimistico vederli per la ripresa del servizio scolastico 2019/2020. Una novità sarà il colore diverso rispetto a quello attuale, maggiormente ispirato al colore politico dell’amministrazione comunale, il giallo, proprio per sottolineare la novità e rendere il parco veicoli dall’aspetto ancora più dismogeneo e generatore di confusione.

2019 non da meno del 2018?

Bus, Incidenti

Anche la 2632 ha deciso di abbandonare il servizio. A pochi mesi dalla maggiore età il vano motore del bus ha preso fuoco. I danni sono abbastanza contenuti ma l’età del bus forse ne decreterano il pensionamento precoce. Infiamma (è proprio il caso di dirlo) la polemica tra manutenzioni assenti, ricambi mancanti, gestioni precedenti e tramite l’Ad di Gtt, Foti, ha annunciato che il 21 gennaio si aprono le buste per la gara di 74 autobus a gasolio mentre i successivi 53 a metano li si lascia a tempi migliori…

Se nel 2018 l’anno era iniziato con un incendio già al 2 di gennaio, seguito poi da un altro il 5 e da un terzo il 15 dello stesso mese, nel 2019 la situazione è perfettamente allineata: un incendio il 6 e un altro il 9… ne mancherebbe uno, ma come si suol dire: “non c’è due senza tre”.

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