Un tram artistico

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“I macchiaioli. Arte italiana verso la modernità”, organizzata e promossa da Fondazione Torino Musei, GAM Torino e 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE, presenta circa 80 opere provenienti dai più importanti musei italiani, enti e collezioni private, in un ricco racconto artistico sulla storia del movimento, dalle origini al 1870, con affascinanti confronti con i loro contemporanei italiani.
Per promuovere la mostra che inizierà il 26 ottobre prossimo e durerà fino al 24 marzo 2019, è stata scelta la motrice 2899 che ha assunto una predominante azzurro/lilla, in prossimità della cui giostra si stagliano le figure tratte dall’opera “In via per la chiesa” di Cristiano Banti, datata 1865 circa. Per conoscere i macchiaioli non resta quindi che prendere il tram (l’ideale è la linea 9) e andare alla GAM!

 

Un altro in meno… sigh

Bus, Incidenti


Alla fine ne resterà uno solo? Avanti di questo passo, forse sì…

Fermata Berliguer di linea 35, a pochi passi dal capolinea di via Amendola: è sabato 6 ottobre e la vetttura 752 decide che è l’ultimo giorno di servizio. La carriera, quasi ventennale, si è protratta ben oltre le migliori aspettative. E’ ora di lasciare spazio ai giovani, se arriveranno, sennò in ogni caso è ora delle pensione. Probabilmente questi sono stati i pensieri dell’autobus mentre le fiamme si sprigionavano dal vano motore. I danni sono stati abbastanza contenuti, tuttavia sono stati sufficienti per decretarne l’accantonamento definitivo.

La solita indagine interna stabilità le cause, i complottisti e i sindacati punteranno il dito contro sabotaggi, carenze di manutenzione o vetustità del parco mezzi… in realtà le principali cause si possono ritrovare in questo articolo molto ben dettagliato, scritto sul sito CityRailways: “Perché gli autobus prendono fuoco”

E per chi ribatterà che una volta c’erano meno incendi, rispondiamo che un tempo non c’erano né FAP, né aria condizionata, schermi di informazione a bordo, sistemi di annuncio fermata… tutti apparati che sovraccaricano gli impianti elettrici di bordo. Non a caso buona parte delle fiamme si sprigionano dal vano motore in corrispondenza di FAP o degli alternatori.

Non posso andare sui “ferri”

Incidenti


E’ lunedì 6 ottobre, mattina, per molti la sveglia è suonata presto e ci si accinge a iniziare una nuova settimana, cercando di recarsi al lavoro (o a scuola) in tram… peccato che moltissimi veicoli in uscita dal deposito siano bloccati da un suv guidato da una giovane svampita che, complice il gomito alzato un po’ troppo, finisce sui binari contromano e si ferma quando viene illuminata dai fari del primo veicolo incontrato sulla sua strada.

Viene anche ripresa da un passante che invia poi il video a La Stampa (dopo che questo in versione non censurata fa il giro del web) perché la discussione è alquanto surreale:

Io questa macchina la guido… però è così bloccata sui ferri… non la posso andare… cosa faccio? […]
Perché tutto questo casino? […]
Eh ho capito però possiamo risparmiarci tutto questo casino… se io vado indietro vado via… risparmiamo il casino… ce ne andiamo via tutti tranquilli felici e contenti!

La speranza è che in futuro possa spostarsi solamente a bordo dei mezzi pubblici, dove non può essere un pericolo né per la sua incolumità, né per quella altrui.

Carne irlandese sulla 2878

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Non è un tricolore italiano un po’ sbiadito, perché la bandiera disegnata sulla 2878 è quella dell’Eire. Essa rappresenta le popolazioni nazionaliste cattoliche (verde) e unioniste protestanti (arancione) che vivono insieme in pace (bianco). Ma sul tram non si parla di come è composta l’Irlanda, bensì di uno dei suoi prodotti: la carne bovina. Sui tre colori si aprono riquadri che raccontano come gli animali crescano all’aperto e come i fattori li conoscano uno ad uno. Sarà vero? Speriamo proprio di sì!

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