Quale futuro per la linea 6

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Futuro incerto per la linea 6, la linea tranviaria della Sindone, nata per il potenziamento del servizio in occasione dell’ostensione 2015. Il collegamento che allo stesso tempo potenziava l’asse Porta Susa-piazza Castello, collegava Porta Susa con il Campus Einaudi e recuperava il binario di piazza Hermada, ha con molta fatica raccolto una fetta di clientela soprattutto nelle ore di punta, malgrado la bassa frequenza (un tram ogni 15 minuti).

Tutto questo però non è sufficiente e si sono studiate delle variazioni di percorso (e gestione) della linea in modo da aumentare il carico della stessa. L’idea iniziale era quella di mantenere il servizio tranviario con un percorso che collegasse maggiormente Porta Nuova con il Campus, ricalcando in parte il percorso del 68 bus, linea che è satura nelle ore di punta. Il principale problema era la mancanza della svolta a destra da via Rossini verso corso Regina Margherita e quindi si ipotizzava il riutilizzo dei binari esistenti con il giro da via Po e Giardini Reali, anche se questo avrebbe decretato la perdita del capolinea di piazza Castello per la linea 7 (e conseguente penalizzazione del servizio turistico) oltre a un giro dell’oca che avrebbe tenuto lontani i passeggeri maggiormente attratti dal 68 con un percorso più veloce e rettilineo.

Così si è ipotizzata la provvisoria gestione bus della linea, in attesa della posa del raccordo (due curve, 4 scambi e un incrocio nuovo) all’angolo tra corso Regina Margherita e via Rossini, ma come si può immaginare questa opzione sembra essere praticamente impossibile, perché è sbagliato investire a lungo termine… Visto che l’idea della gestione provvisoria con bus appariva molto definitiva, perché non ipotizzare un giro più contorto, avvicinandosi ancora di più al Campus e magari utilizzare i nuovi bus elettrici Byd? Soprattutto perché questa opzione libererebbe risorse economiche per il ritorno del DoraFly (il nuovo Dora Express) tra Porta Susa e piazza Baldissera.

Ovviamente le idee restano tante e tutte confuse, quindi non è ancora chiaro cosa ne sarà della linea 6 anche se è plausibile che diventerà una sorta di supplemento del 68 e il capolinea liberato in piazza Statuto porterà al ritorno del 13/ per sopperire alla riduzione di posti offerti sull’asse Porta Susa – piazza Castello… tutti film già visti e dai risultati più che noti…

 

Un tram tutto da gustare

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Avvistata oggi la 2860 con la promozione del gelato di Grom. La pubblicità fa leva sull’imperfezione del gelato e naturalmente sulla genuinità degli ingredienti. Tutto ciò riporta allo slogan “il gelato come una volta” ed è un rimando un po’ rischioso perché letto alla lettera, la produzione del gelato di “una volta”, senza i frigoriferi moderni, era un ammasso grumoso di ingredienti ben lontano dagli standard dei palati odierni. Evidentemente il gelato è fatto bene tanto che la piccola azienda nata nel 2003 a Torino è diventata una catena di gelaterie con 34 negozi in altrettante città italiane e 7 in altre città sparse nel mondo fino ad essre ceduta nel 2015 alla multinazionale Unilever. Resta da domandarsi fino a quando si può considerare “artigianale” un gelato prodotto da un unico grande stabilimento che spedisce “semilavorati” nelle singole gelaterie che si limitano a rimescolarli e inserire gli ingredienti finali… potere del marketing! Ultima curiosità, benché pubblicizzino l’assenza di additivi, Grom allo stesso tempo afferma di usare come addensante la “nobile farina di semi di carruba”: questa nobile farina “una volta” era utilizzata come potente antidiarroico dato che ha la capacità di assorbire acqua per il 10000% del suo peso (cento volte tanto)!

E30 arrivata al Tortona

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Il primo bus elettrico BYD, la futura matricola E30, è giunta stamane al Tortona dove inizierà una serie di prove percorso in vista della sua immissione in servizio, prevista per settembre. Il bus, attualmente bianco, sarà pellicolato con una livrea speciale. Gli altri mezzi giungeranno ad un ritmo di circa 4 esemplari al mese.

Offerte last minute

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Oggi in deposito una novità: la 2862 con l’ultima pubblicità integrale dell’aeroporto di Caselle, dedicata alle ultime promozioni per le vacanze estive 2017. La pubblicità, promossa da Sagat, si riconosce per il tradizionale colore azzurro predominante.

Prime impressioni non più banalizzate

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Primo giorno di servizio sulle linee 27 e 61 con gli autobus privi delle porte banalizzate. Chi si attendeva una partenza in pompa magna sarà rimasto deluso perché ben pochi avvisi ricordano del necessario cambiamento di abitudini. Solo sulle porte sono stati applicati dei piccoli adesivi bifacciali (gli stessi usati sulle porte dei tram arancioni) che da un lato mostrano una freccia e sul retro un divieto di accesso.

Complici i vetri fumé, l’adesivo si vede ben poco se posto sul lato interno del bus e oggettivamente ci si aspettava un sistema di avviso più “incisivo” perché questi blandi avvertimenti non sono neanche visti dall’utenza (e figurarsi, rispettarli!). In basso un esempio di avviso più “forte” (da KM, azienda dei trasporti urbani di Cremona). La prima impressione è che neppure Gtt creda davvero in questa sperimentazione.

Situazione dei cantieri estivi

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Come promesso nella notizia del 24 giugno scorso, ecco qui una panoramica più dettagliata dei cantieri attualmente aperti sulla rete tranviaria. Iniziamo il nostro tour dalla linea 13 con il capolinea di piazza Campanella i cui binari non erano stati interessati da nessun rinnovo e le cui condizioni erano oramai giunte a fine carriera. La piazza è stata cantierizzata a metà e si sta già procedendo con la rimozione delle vecchie rotaie:


Sempre lungo linea 13, ma restano coinvolte anche le linee 9 e 16CS, si sta rinnovando lo scambio che da corso Tassoni permette la svolta in via Fabrizi. L’avanzamento dei lavori è elevato anche perché la conclusione è prevista per il 14 luglio.


In tutt’altra zona e con nessuna linea interessata (salvo i percorsi fuori servizio) c’è il cantiere di Rondò Rivella per il rinnovo di uno scambio. Qui non è tanto l’usura ad aver obbligato i lavori, quanto l’avvallamento di una parte della strada che ha generato una forte pendenza della linea, tanto da danneggiare le rotaie come si vede bene nell’ultima immagine. Dopo aver tentato in vari modi di seguire la forma della strada, si è deciso di intervenire in modo più radicale. Qui i lavori termineranno entro fine mese, dato che quel binario sarà utilizzato dalla linea 4 deviata (e di tale deviazione ne parleremo a breve).

Nuova sperimentazione su 27 e 61

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A partire dal 10 luglio parte una nuova sperimentazione: sulle linee 27 e 61 si torna all’antico con le porte non più banalizzate. Si dovrà salire sul veicolo dalle porte anteriori e posteriori mentre si dovrà scendere da quelle centrali. Ciò dovrebbe facilitare la validazione dei biglietti BIP (contemporaneamente si stanno spostando i validatori verso le porte) e tale sperimentazione dovrebbe estendersi su tutte le linee gestite con 12 metri. Naturalmente a queste movimentazioni obbligatorie sono esentati i disabili, le persone con i passeggini e le carrozzine, coloro che si muovono sulle carrozzette elettriche, gli anziani con i carrellini… insomma chiunque abbia bisogno della pedana del disabile o di una porta priva di ostacoli. Restano aperte numerose domande tra cui:

  • come poter obbligare le persone a salire o scendere da determinate porte se queste si aprono tutte e sempre insieme?
  • come avvisare i titolari di biglietti cartacei che l’obliteratrice si trova solo da una parte del veicolo?
  • come gestire i flussi delle persone quando l’area prossima alla porta centrale è già ostruita da passeggini e carrozzine (considerato che quasi tutti i mezzi da 12 metri hanno tre sole porte)?
  • come comportarsi sulle linee gestite da 18 metri (con porte banalizzate) quando arriva un veicolo da 12 metri?
  • come si comportano gli accompagnatori delle persone che salgono dalla pedana centrale? Seguono anch’essi la deroga oppure devono salire dalle porte di entrata?

Questa sperimentazione lascia molto perplessi, visti anche i pessimi risultati delle sperimentazioni di incarrozzamento anteriore sulle linee 19 e 30. Il problema principale è proprio la forma degli autobus che sono costruiti per un utilizzo banalizzato delle porte (tanto che dalle 4 di un tempo, oggi sono solo più tre!). Forse prima di attaccare altri adesivi inutili sui veicoli, sarebbe opportuno rivederne lo stato, dove è opportuno la sostituzione e in ogni caso una migliore manuntezione.

Torna il 66 in p.le Marco Aurelio, ma solo in certi orari

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Nell’ottica di ridurre le spese e migliorare il servizio, le proteste di poche persone non sarebbero state ascoltate, e invece sembra che il 66 tornerà in p.le Marco Aurelio, imbottigliandosi nel traffico di corso Casale, senza però fare capolinea nel vecchio punto ma mantenendo la sosta in p. Hermada, sulla filosofia già applicata alla linea 40 in p. Massaua o al 61 in via Nizza.
L’aspetto più interessante della discutibile scelta è che il 66 “prolungato” farà il giro panoramico di corso Casale soltanto in alcuni orari, esattamente quelli di punta, proprio quegli orari in cui il traffico perturbava la linea in modo molto pesante.

Scambi di percorso tra 33 e 64 per un gabinetto

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Da domani, 9 luglio e per tutti i giorni festivi, la linea 64 abbandona il capolinea di piazzale Adua e si fermerà, come già avviene nei giorni feriali, in piazza Carlo Felice. Per sopperire al vuoto lasciato, la linea 33 prolungherà il suo tragitto fino a Val Salice nei soli giorni festivi. La linea 64 è diventata da alcuni mesi una circolare in cui vi è un unico capolinea a Porta Nuova, dato che in Grugliasco il bus transita senza alcuno stop e uno dei risultati principali fu quella di poter eliminare i bagni chimici (osteggiati da una parte degli autisti per la poca salubrità). Nei giorni festivi, però, la maggiore lunghezza della linea e la presenza del capolinea unico in Val Salice, creava non pochi problemi fisiologici e pertanto si è trovata la soluzione di lasciare il 64 sul percorso feriale e di prolungare la linea 33 (che è dotata di due capolinea e quindi altrettanti bagni) fino a p.le Adua.

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