Valentino II nell’autostazione Dora

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In pochi conoscono il nome ufficiale dell’autostazione degli autobus extraurbani in via Fiochetto: il nome è “autostazione Dora”. Tutti però la indicano impropriamente come “il Fiochetto”… forse adesso che il deposito ospita anche il battello Valentino II, il nome che richiama il vicino fiume potrebbe essere maggiormente ricordato. La barca, trasferita nella notte tra l’8 e 9 febbraio scorso, si trova adesso su dei cavalletti, in attesa delle riparazioni. Il ritorno sul fiume sarà alquanto lungo dato che devono essere ripristinati anche tutti gli imbarchi, completamente danneggati dalla piena del fiume.

Numerose polemiche sono sorte a seguito del naufragio di Valentino II e Valentina II, causato dai detriti dell’onda di piena, gli stessi che hanno rovesciato la barca Genna all’altezza del ponte Isabella. Benché la barca in oggetto sia tutt’ora affondata nel suo attracco, nessun fascicolo per naufragio colposo è stato aperto a carico di alcuno, a differenza di quanto successo per i battelli Gtt: eppure entrambe le vicende hanno molte analogie! Rimandiamo al reportage odierno de La Stampa, sulle condizioni del fiume Po a tre mesi dall’alluvione. In basso altre due immagini del battello Valentino II, rimessato nel deposito di via Fiochetto.

Linee in subappalto a Sadem

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Da ieri, lunedì 13 febbraio, le linee 44, 89 e 95/ sono passate in gestione a Sadem. A fianco dei Solaris Urbino 12 si sono visti anche i Mercedes Integro O550 che, arrivati i nuovi Crossway (foto in basso), sono stati dismessi dal servizio sulla linea per l’aeroporto. Questi Mercedes, comprati usati dalla Norvegia (erano in servizio per la ditta Nobina), sono stati “ripuliti” dalla livrea speciale che Sadem aveva apposto per il servizio aeroportuale e si possono incontrare sulle tre linee sopracitate.

In questo “valzer” di linee, Sadem abbandona la gestione della linea 36 NA (la navetta Rivoli-Alpignano) che passa a Cavourese. In basso due immagini con l’ultimo giorno di gestione Sadem (effettata con il Cityclass ex Trieste ricolorato in livrea Gtt) e un Solaris ex Varsavia di Cavourese sulla linea 36N: entrambe le foto riprese al Castello di Rivoli.


Ricordiamo che Sadem si è anche aggiudicata la gestione della linea RV2 dallo scorso 1° febbraio. Invece dal 13 febbraio sono partite anche le seguenti assegnazioni: linea 95 a Cavourese, 36 Paracca a Bus Company, 24 e 25 ad Autoindustriale Vigo.

La barca blu nel deposito dei bus blu

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Nel corso della giornata di ieri, 8 febbraio, si sono svolte le operazioni di recupero dell’imbarcazione Valentino II, danneggiata dall’alluvione dello scorso novembre e attraccata a fianco del ponte della Gran Madre, sotto sequestro, per tutta la durata delle indagini.
Con il vincolo del sequestro, Gtt non era autorizzata ad effettuare alcun intervento sull’imbarcazione. Le indagini stanno cercando di capire se ci sono delle responsabilità, l’ipotesi di reato è quella di naufragio colposo. Le barche furono trascinate via dalla corrente dopo che un’isola di detriti, composta da alberi e altri rottami spinti dal fiume, irruppe contro l’imbarco dei Murazzi, distruggendolo. Dopo il primo schianto contro il ponte della Gran Madre, le operazioni di salvataggio portarono all’inabissamento di uno dei due battelli (Valentina II).
La barca, messa in secca, è stata trasferita nella nottata presso l’autostazione Dora, ovvero il deposito degli autobus “blu” di via Fiochetto. Qui il battello sarà esaminato e, se i danni non richiedono particolari attrezzature, riparato. Il problema principale resta quello dell’imbarco dei Murazzi: alla luce dei fatti, per quanto siano stati eccezionali, sarà sempre più probabile che si ripetano vista la gestione del fiume (dal 1994 mai più dragato il fondo, alveo pulito in modo molto superficiale, mancata rimozione dei detriti delle alluvioni… se le alghe d’estate arrivano alla superficie è perché il fondo del Po è molto alto); diventa quindi molto difficile trovare qualcuno che si assuma la responsabilità della creazione del nuovo imbarco. Tutto questo, senza contare la completa mancanza di fondi, che complica ulteriormente la vicenda.

Uno sguardo ai tram in Europa

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A coloro che sono interessati ai tram in Europa o chi vuole vedere come se la passano in altre città, senza muoversi da casa, farà senz’altro piacere venire a sapere che i dati di tutte le reti tranviarie europee (estensione rete, numero tram, numero linee, etc…) sono stati raccolti e pubblicati sul sito LineeTramTorino.com. L’autore è Antonio Accattatis, autore di alcuni libri a tema tram, tra cui “Torino, tram filobus metro”. Sul sopracitato sito sono presenti sia una tabella (in basso uno screenshot) che una mappa interattiva dell’Europa.

Il risultato è una tabella con oltre 200 città incluse (e parliamo solo dell’Europa), segno di come il tram sia diffusissimo un po’ ovunque. Pare quasi superfluo sottolineare l’immane lavoro di ricerca, soprattutto quando si è trattato di trovare e decifrare i dati provenienti da paesi dell’est, con scritture in cirillico!

Se eravate alla disperata ricerca del tram di Navapolatsk, ora potete finalmente sapere che questa ridente cittadina bielorussa di 98.000 abitanti dispone di una rete composta da una linea di 11 Km su cui viaggiano ben 34 vetture tranviarie (e guardando la foto, il tram viaggia pure in mezzo ai boschi!).
Il sito merita davvero una visita!

Acquisti polacchi

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L’immagine qui in alto arriva da Varsavia, capitale della Polonia, ed è datata 2013. Raffigura un Solaris Urbino12 sulla locale linea 103 in ul. Marymoncka, periferia nord della città. Il bus in questione è prodotto dalla Solaris, azienda nata nel 1999 come evoluzione della Neoplan Polska, fondata a Varsavia nel 1994 dall’ingegnere polacco Krzysztof Olszewski e da sua moglie Solange Olszewska. Negli anni l’azienda cresce e nel 2007 produce oltre 1000 autobus all’anno. Il modello in fotografia, la matricola A030, fa parte del lotto di 31 veicoli che il vettore Mobilis (azienda di proprietà degli israeliani Egged) acquistò nel 2009 per gestire le proprie linee (a questa pagina l’elenco dettagliato dei mezzi). A Varsavia gli autobus sono gestiti da un’azienda municipale (che detiene oltre il 70% delle linee) e da altri vettori tra cui proprio Mobilis, un po’ come avviene a Torino con Gtt e i gli altri vettori. Trascorsi 8 anni, gli autobus sono stati sostituiti (beh, questo non avviene proprio a Torino!) e sono finiti presso un grosso rivenditore sito in Lombardia: BascoBus. Qui è possibile vederli: http://www.bascobus.com/it/bus/solaris-urbino-12995/
Alcune linee gestite da Mobilis, come la 103, sono ora in mano ad Arriva.

Non stupisce quindi rivedere il veicolo della prima immagine a Torino! E non è solo, ma è in compagnia con altri 20 fratelli, acquistati in blocco per far fronte all’impegno previsto dalla gara di appalto di numerose linee secondarie (vedasi articolo dello scorso 4 settembre). Le linee in questione sono: 22, 24, 25, 36 navetta, 36 paracca, 38 scolastico, 44, 44 scolastico, 46 navetta, 69, 69 scolastico, 86, 88, 89, 89/, 95, 95/, 98, Chieri 1, Chieri 2, Rivalta 2 che saranno suddivise tra Giachino, Sadem, Cavourese, Tundo, Autoindustriale Vigo, Bus Company ovvero i componenti della ATI vincitrice della gara.

Già da qualche settimana Bus Company gestisce 38 scolastico, 46 navetta, 89/ e 98 (a breve anche 36 Paracca) mentre Autoindustriale Vigo esercisce le linee 25, 88, Chieri1 e Chieri2. Dal 6 febbraio Giachino inizierà servizio sulla linea 69 mentre Sadem si appresta a prendersi carico del 44. Proprio Sadem si è aggiudicato il maggior numero di Solaris Urbino12, in numero di 9, che ha fatto integralmente riveniciare nella livrea arancione con fascia regionale gialla. Strana scelta dopo quella dei tre Cityclass ex Trieste Trasporti, riverniciati in livrea simile a quella Gtt. In numero di 6 esemplari è invece stato l’acquisto da parte di Giachino e Cavourese.

I mezzi, da 12 metri, sono a tre porte ed hanno una motorizzazione Euro5 con 188 KW di potenza e poco più di mezzo milione di Km alle spalle. Sarà interessante vederli sulle strade di Torino!

Aggiornamento: si ringrazia Piotr Sekuła per aver corretto le informazioni presenti in questo articolo.

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