Consegnata anche la 2239

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E’ giunta anche la 2239 nella sede ATM di via La Farina a Messina.
ATM Messina ha pagato questo autobus, come gli altri ex Torinesi, la cifra simbolica di 1 Euro. Per ciascun veicolo si sono aggiunti circa 7500 Euro di interventi manutentivi che li hanno riportati ad una condizione migliore di quella in cui circolavano a Torino. E’ notizia di queste ore che ATM Messina ha anche formalizzato, per la cifra di 90.000 Euro, trasporto e revisione esclusa, l’acquisto di nove altri autobus (sette da 10,5 metri, uno da 18 metri, oltre ad un minibus) provenienti dall’ATM Milano ed in servizio a Monza.

Alberi sulla linea 4 per il nubifragio

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Nubifragio23-07-14

Nel pomeriggio del 23 luglio un fortissimo nubifragio si è abbattuto su Torino ed ha abbattuto diverse piante, tra cui due lungo corso Giulio Cesare che hanno danneggiato la linea aerea nel tratto compreso tra via Oxilia e strada Cascinette. Il sito web de La Repubblica ci offre un’ampia galleria di immagini delle operazioni di sgombero e riparazione della linea:

http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/07/23/foto/temporale_abbatte_due_alberi_in_corso_giulio_cesare-92239113/1/#1

 

Arrivati i primi bus a Messina

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Sono giunti in Sicilia i primi quattro autobus modello Iveco 490.12 e due di essi, 2248 e 2262, sono stati già consegnati ad Atm Messina (vedere immagini in alto). Gli altri bus consegnati sono 2239 e 2256. Altri 5 veicoli partiranno nei prossimi giorni e completeranno la prima parte della consegna. Il resto dei veicoli, ne sono previsti 15 in tutto, partirà in Settembre. Questi autobus permetteranno ad Atm Messina di tornare ad offrire il servizio pubblico nelle zone oggi scoperte, visto che su quasi 130 veicoli nel parco macchine, a mala pena 30 sono funzionanti e le linee messinesi sono circa una quarantina! Inoltre il modello, per quanto non recentissimo, è simile ad altri già in dotazione a Messina e non necessita di grosse manutenzioni, fattore molto importante vista la scarsità di risorse economiche dell’azienda di trasporti.
Gtt sta inoltre fornendo parti di ricambio per rimettere in marcia altri autobus, tra i circa 100 attualmente fermi. Sul versante tram, entro fine settembre dovrebbero tornare in funzione altri veicoli (ad oggi solo 5 su 15 funzionano), grazie al supporto dell’officina centrale di Gtt che sta revisionando le componenti guaste.

Cityway promozionale Turkish Airlines

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6033turkish

Benché il periodo non sia dei più felici per il trasporto aereo, continua la nostra carrellata di pubblicità integrali dedicate alle compagnie aeree. Mentre la Sagat predilige le 2800 per promuovere i collegamenti di Vueling, Germanwings e Klm, la Turkish Airlines si promuove sulla fiancata dei Cityway, come la 6033 qui raffigurata.

Dal 20 luglio bici in metro (sperimentale)

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Da oggi 20 luglio è possibile portare la bicicletta in metropolitana, esclusivamente la domenica dalle 8 alle 14 e solo sulle carrozze con gli spazi per i disabili, così come indicato nell’avviso completo: http://www.gtt.to.it/avvisi/urbana687.shtml .

Vista la diffusione del bike sharing in Torino e considerate le ridotte dimensioni dei convogli, non solo la scelta appare superflua, ma anche inappropriata. Comunque è possibile rispondere ad un questionario sul sito del comune dove si può esprimere un proprio commento al nuovo servizio.

Metropolitana: ripartono i lavori per la tratta Lingotto-Bengasi

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Ieri 7 luglio 2014 è stato firmato il contratto tra Infra.To e C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni) che permetterà di far ripartire i lavori per la realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi” della linea 1 della Metropolitana di Torino. C.C.C. (Consorzio Cooperative Costruzioni), subentra al contratto precedentemente stipulato con l’ATI “Seli/Coopsette” alle medesime condizioni di gara, come prevede da legge. Il contratto è stato firmato a seguito della positiva conclusione degli incontri tecnici-giuridici intercorsi in questi mesi tra Infra.To, la società della Città di Torino incaricata di realizzare la Metropolitana, e la terza ditta classificata alla gara, il Consorzio Cooperative Costruzioni.
Il Consorzio avvierà già nel mese di Luglio le prime attività per allestire il cantiere e provvederà a stipulare i contratti con i subappaltatori in modo da riprendere i lavori in tempi rapidi. I lavori, come previsto nel contratto, dureranno circa 3 anni, con la messa in esercizio della metropolitana nel 2017. Sarà però possibile riaprire via Nizza al traffico già al termine della realizzazione del tunnel nel corso del 2016.
Le attività svolte fino ad oggi hanno riguardato l’esecuzione della bonifica bellica e lo spostamento dei sottoservizi di tutte le aree interessate dai cantieri. Successivamente è stata avviata la realizzazione delle paratie della stazione Bengasi (quasi ultimata) e del pozzo terminale di via Sestriere nel comune di Moncalieri. In totale sono state svolte circa il 10% delle opere.
I lavori per la realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi”, consistono nella costruzione di due stazioni (“Italia’61-Regione Piemonte” e “Bengasi”), tre pozzi di ventilazione e una galleria lunga 1,9 km, scavata interamente con TBM.
Infra.To e la Città di Torino hanno inoltre previsto la possibilità di accelerare l’esecuzione dei lavori per ridurre i tempi del cantiere e conseguentemente per contenere i disagi che ricadono sia sulla cittadinanza che sul commercio delle aree interessate.
Infra.To, negli scorsi mesi si è inoltre impegnata a riconoscere e saldare alle ditte subappaltatrici il corrispettivo delle opere realizzate nei cantieri della tratta “Lingotto-Bengasi” non ancora versato dalle ditte uscenti “Seli-Coopsette” per un ammontare di circa 2 milioni di euro che saranno detratti dagli importi ancora dovuti alla Seli/Coopsette. Questo accordo dimostra da parte di Infra.To e dell’Amministrazione Comunale, una grande attenzione e sensibilità verso il mondo del lavoro e garantisce la certezza del pagamento alle imprese che hanno lavorato in questi mesi.
Tutte le informazioni sullo stato di avanzamento dei lavori saranno come di consueto disponibili sul sito www.infrato.it nella sezione “lavori in corso”. Parallelamente, non appena sarà disponibile il nuovo crono programma dei lavori, Infra.To si impegnerà ad informare la cittadinanza con incontri dedicati ed una distribuzione capillare di materiale informativo su tutto il territorio interessato e presso la Circoscrizione IX.

Cronologia degli eventi di cantiere

  • L’appalto per la progettazione esecutiva e realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi” è stato assegnato nel Dicembre 2011 all’ATI “Seli-Coopsette” per un valore di 59,9 milioni di euro.
  • Ultimata la progettazione esecutiva, nella primavera del 2012 sono iniziati i lavori in piazza Bengasi. Il 29 Novembre 2012 sono iniziate le attività relative alla costruzione della stazione “Italia ’61-Regione Piemonte”, che hanno comportato la chiusura di Via Nizza.
  • Le attività svolte nel primo anno di lavori hanno riguardato l’esecuzione della bonifica bellica e lo spostamento dei sottoservizi di tutte le aree interessate dai cantieri. Successivamente è stata avviata la realizzazione delle paratie della stazione Bengasi (quasi ultimata) e del pozzo terminale di via Sestriere nel comune di Moncalieri.
  • Nell’agosto del 2013, a seguito della manifestata impossibilità di rispettare le tempistiche contrattuali relative all’esecuzione della tratta di Metropolitana “Lingotto-Bengasi”, e del venire meno della capacità finanziaria necessaria per la continuazione del contratto da parte delle Imprese appaltatrici , il contratto in essere tra Infra.To e l’ATI “Seli-Coopsette” è stato rescisso.
  • Infra.To, come prevede la legge, al fine di evitare di bandire una nuova gara, che avrebbe comportato un protrarsi dei tempi, un aggravio dei costi e un’incertezza sulla continuità della copertura finanziaria a seguito di nuove approvazioni ministeriali, ha subito avviato i contatti con la seconda impresa classificata per verificare se sussistevano le condizioni per il subentro ai lavori alle medesime condizioni stabilite dal bando di gara assegnato. La ditta Ghella, dopo tre mesi di incontri tecnico-giuridico con la stazione appaltante e alle loro relative valutazioni, ha declinato la propria disponibilità ad eseguire il lavoro.
  • Nel mese di Novembre è stata contattata l’ATI “Edilmaco-CCC” che in data 10 febbraio 2014, dopo ripetuti incontri ed approfondimenti tecnici-giuridici con Infra.To, ha accettato di subentrare al contratto e prendere in carico i lavori per la realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi”. Si è quindi proceduto a siglare le bozze contrattuali con l’impegno a sottoscrivere il contratto in via definitiva. Le imprese hanno tuttavia richiesto ulteriori approfondimenti tecnico/legali che hanno ritardato la firma definitiva del contratto necessario per la ripresa dei lavori.
  • Nel frattempo le ditte uscenti Seli/Coopsette hanno ultimato lo sgombero delle attrezzature dalle aree per permettere alle ditte subentranti di allestire i cantieri e ripartire con i lavori.
  • Il 7 luglio 2014 è stato firmato l’accordo per il subentro di C.C.C. (in quanto il Consorzio Edilmaco riteneva di non potersi impegnare nel contratto per propri motivi organizzativi) al contratto stipulato dalle ditte uscenti, l’ATI “Seli/Coopsette”, per la realizzazione della tratta “Lingotto-Bengasi” della Metropolitana di Torino.

2816 promozionale Ria

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Circola da ieri la motrice 2816 con la pellicolatura integrale di “Ria – Money Transfer”. Dopo la serie di compagnie aeree, si vede per la prima volta il marchio Ria. Attualmente sono tre le motrici pellicolate (2872, 2837 e 2839) ma solo due circolano regolarmente (2872 e 2837) perché la 2839 è ferma nel deposito Nizza.

Cambia la linea 29, non la 1

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Da oggi la linea 29 ha spostato il suo capolinea, come anticipato giorni fa da Tramditorino.it, mentre la modifica alla linea 1 ha ricevuto uno stop nel pomeriggio del 30 giugno, quando -voci indiscrete affermano- l’assessorato alla viabilità e l’Agenzia per la Mobilità Metropolitana si sono accorte della mancata comunicazione di tale provvedimento.
Voci ancora più maliziose ricordano che la linea 1 tocca il quartiere Mirafiori (il 29 viaggia verso le Vallette), quartiere “caro” all’assessorato alla viabilità, e la lettera apparsa il 26 giugno scorso nella rubrica “Specchio dei tempi” de La Stampa deve aver raggiunto “orecchie importanti”, che hanno prontamente bloccato questa discutibile modifica.

EDIT: sembra che qualcuno si sia offeso per questo articolo. La redazione è disponibile a pubblicare eventuali contro-risposte (ma non saranno sbloccati i commenti onde evitare sicuri flames). Ricordiamo comunque che le tempistiche dello stop sono documentate e, se necessario, saranno rese note.
In basso un’immagine del capolinea “salvato” dall’intervento politico.

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EDIT2: Scrive il Gtt sulla rubrica Specchio dei Tempi: «Rispondiamo alla lettera “E ora nascono anche i capolinea creativi, a metà percorso”. La definizione dei percorsi dei mezzi pubblici e la collocazione delle fermate e dei capolinea avviene tenendo conto di diversi fattori; in particolare gli spazi, la comodità e la presenza di servizi per i passeggeri, la situazione della viabilità e delle infrastrutture, le condizioni di sicurezza. Per quanto riguarda i capolinea si cerca di individuare una collocazione dove siano presenti servizi e dove ci sia la maggiore possibilità di interscambio con altri mezzi (tram, bus, metro, ferrovia). Ovviamente non a metà percorso ma, in alcuni casi, nelle vicinanze di una delle estremità della linea».  
Premesso che l’interscambio si può effettuare anche in una fermata intermedia, l’utenza sarebbe interessata a capire come, ad esempio, in piazza Massaua il capolinea della linea 40 favorisca l’interscambio, visto che chi sale lì, per andare a Moncalieri, si deve sorbire il giro panoramico di corso Telesio e, per ovviare a ciò, attende il bus dall’altra parte della strada, ad una normalissima fermata. Inoltre uno dei principali motivi per lo spostamento dei capolinea era per andare incontro (senza alcuna spesa) alle richieste -degli autisti, non dei passeggeri- di bagni dignitosi.

Ad oggi i capilinea non più alle estremità del percorso (dove un luogo è toccato dal bus in una unica direzione) sono quattro e vi diciamo anche quello che nessuno ha il coraggio di raccontare:

Star1: capolinea al Gradenigo, ma percorso fino in piazza Hermada. Il capolinea non si sposta per due motivi: innanzitutto le piastre di ricarica sono molto costose come infrastruttura ed inoltre non si prospetta alcuna lunga vita per questo percorso, palliativo elettorale per le proteste degli abitanti di Borgo Po.

61: capolinea in corso Vittorio Emanuele II ma percorso fino in corso Marconi. Capolinea spostato per l’eliminazione del bagno chimico di corso Marconi, dovuto alle proteste degli abitanti. Gli autisti dovrebbero ora utilizzare il bagno riservato dentro la stazione della metro di Porta Nuova, peccato che questo sia aperto solo quando c’è la metropolitana, mentre la linea 61 ha orari più ampi (inizia prima al mattino e finisce più tardi la sera, soprattutto il lunedì). Ora i negozianti che volevano il bus, lamentano che questo non si ferma più.

40: capolinea in piazza Massaua ma percorso fino in via Servais lungo corso Telesio. Capolinea mantenuto in piazza malgrado il prolungamento su corso Telesio, avvenuto solo dopo numerose proteste degli abitanti di Parella.

29: capolinea nel piazzale delle Vallette ma percorso fino al carcere dove transita in una unica direzione. Dal carcere è stato rimosso il bagno chimico mentre nel piazzale è presente una struttura riservata a Gtt, disponibile 24/24h. Modifica più che razionale, salvo il fatto che il bus dovrebbe ripassare dal carcere anche in direzione Torino, un po’ come la linea 27 festiva in via Anglesio, mentre oggi il bus riparte diretto verso Torino.

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