Si lavora in corso Giulio Cesare, 4 deviato su corso Palermo

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A partire dal 3 aprile 2013 e per la durata di alcune settimane, il 4 verrà deviato, nella sola direzione sud (verso Mirafiori) lungo corso XI febbraio / via Bologna / corso Palermo e sarà istituita una navetta bus che collegherà Porta Palazzo con l’ospedale Giovanni Bosco per coprire il percorso lasciato scoperto dal tram. Si rinnova l’impianto tranviario, l’unico tratto che non era stato interessato dai lavori durante il lungo cantiere che aveva rivoluzionato la circolazione su corso Giulio Cesare. I lavori dovevano già partire tempo fa (vedi voce dello scorso 27 febbraio 2012) ma mancavano i fondi. Si concretizza una delle attese del 2013 (vedi riepilogo anno 2012). Terminati i lavori sul binario ovest, si passerà a quello est con deviazione verso Falchera.

Variazioni alle linee in zona Cimitero Monumentale?

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Dal 2 maggio 2013 terminerà probabilmente servizio la linea 19, sostituita dal 77 nel giro del cimitero Monumentale. Se la linea sarà limitata al cimitero e non raggiungerà più corso Cadore, sarà deviato il 68 da c. Belgio per o c. Brianza – l.go Dora – c. Cadore. Se la decisione sarà quella di tenere il 77 in corso Cadore, il 68 resterà su corso Belgio. Si parla anche di prolungare il 55 in c. Farini oltre corso Belgio per servire meglio il polo
universitario del complesso L. Einaudi.

Addio al 51 festivo

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Dal 3 aprile 2013 la linea 51 festiva speciale (Settimo-p.le Autostrade) sarà soppressa per scarsa frequentazione.

Stop al 13 tram in serale

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Un altro passo verso lo sfacelo della rete è stato compiuto. Come anticipato alcuni giorni fa, ecco il comunicato del Comune di Torino: http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_194.shtml

I TRAM DELLA LINEA 13 SOSTITUITI LA SERA DA BUS PER RIDURRE IL RUMORE

Per ridurre la rumorosità causata dal transito dei tram della linea 13 nelle ore serali, più volte segnalata dai cittadini, GTT su richiesta del Comune provvederà alla sostituzione delle motrici tranviarie con autobus dalle 21 alla fine del servizio, a partire da mercoledì 3 aprile, sull’intero percorso tra piazza Gran Madre e piazza Campanella. “La città”, ha dichiarato l’Assessore Claudio Lubatti, “ha raccolto le numerose richieste da parte dei cittadini per limitare il disagio derivante dall’inquinamento acustico causato dal passaggio dei mezzi della linea 13, e la disponibilità di GTT nel riorganizzare il servizio ci permetterà di superare questa fase di risorse limitate in attesa di poter finanziare l’acquisto di nuovi tram meno rumorosi e con accessibilità garantita per tutti”. “Il rumore è una delle prime cause del peggioramento di qualità della vita nei centri urbani”, ha commentato Enzo Lavolta,“e la Città dopo l’adozione nel luglio 2012 del Piano di Risanamento prosegue nell’azione per la riduzione dell’inquinamento acustico da traffico stradale. Non è mancato l’impegno verso il rumore provocato dal trasporto pubblico grazie al coinvolgimento di GTT ed al prezioso lavoro dell’Ufficio Inquinamento Acustico”. (e.v.)

L’Osservatorio Tranviario Torinese ha espresso molti dubbi a cui la redazione di Tramditorino.it si associa, aggiungendo che tale scelta risulta comunque essere incompleta se l’intenzione è preservare i residenti di via Cibrario dal rumore, visto che il servizio sulla linea 13 inizia alle 4,30 del mattino, orario in piena fascia notturna. Inoltre con quale gesto di uguaglianza si “tutelano” i residenti della sopracitata via, quando a stare peggio sono gli abitanti delle case che si affacciano su via Po, frastornati dagli stessi livelli di inquinamento acustico che l´Arpa Piemonte ha registrato nei punti più trafficati della tangenziale di Torino. Motivo del rumore? Non i tram, ma i veicoli, soprattutto quelli pesanti, che viaggiano sul pavé! Tra le strade più rumorose, dove sono stati riscontrati di notte valori fuorilegge, superiori ai 70 decibel, compaiono corso Casale, corso Principe Oddone, strada Settimo, via Cigna, via Stradella e corso Moncalieri. Gli sforamenti accertati dai tecnici dell´Arpa si riferiscono ai livelli indicati dalle normative: la soglia di rumore da non oltrepassare di giorno equivale a 65 decibel (dalle 6 alle 22), mentre di notte si abbassa a 55 (dalle 22 alle 6). Tutte le vie sono strade non percorse dal tram (in alcune ci sono i binari, ma da anni i tram non vi transitano). Ai lettori le dovute conclusioni…

Videosorveglianza sul 4

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Come anticipato lo scorso 8 ottobre, le motrici della linea 4 si stanno pian piano attrezzando con la videosorveglianza. Una delle motrici già in servizio è la 6013 a cui si riferiscono le immagini qui sopra. La videosorveglianza è stata richiesta per tutelare maggiormente l’incolumità degli agenti di controllo e offrire una maggiore sicurezza ai passeggeri.

Stop al 13 tram in serale?

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Si stanno diffondendo voci per le quali il servizio serale della linea 13 tram è agli sgoccioli, presto dopo le 21 il 13 sarà gestito con autobus. La causa? Alcuni abitanti di via Cibrario che, non essendo riusciti a dimostrare la pericolosità delle “polveri rosse” (assolutamente innocue per la salute), hanno trovato un nuovo appiglio: la rumorosità del tram. E l’assessorato sembra avergli dato ragione, imponendo, forse già da aprile, la gestione automobilistica del 13 dopo le ore 21. Via Cibrario è percorsa dal tram ininterrottamente dal lontano 1884, prima dai tram interurbani a vapore, poi da quelli urbani elettrici. Nel corso del tempo si sono migliorate le tecnologie, gli impianti sono dotati di sistemi fonoassorbenti e le vetture sferragliano di meno. Non si nega che il rumore del passaggio ci sia, come c’è la presenza di rumore generato dal resto del traffico. E’ assurdo che alcune persone che sono andate ad abitare in via Cibrario si lamentino del traffico. Sarebbe comprensibile se il tram fosse arrivato dopo, ma quanti abitano in via Cibrario da prima del 1884? Ma la cosa più assurda è che l’amministrazione gli dia ragione. Il bene individuale scalza il bene collettivo, la collettività è in balìa di singole persone. Per le medesime motivazioni si potrebbe andare a vivere a San Francesco al Campo e pretendere la chiusura dell’aeroporto di Caselle, con una buona possibilità di essere accontentati, come fatto per via Cibrario.

Accontentati gli abitanti di via Cibrario, saranno invece disperati quelli di piazza Campanella, che la sera dovranno sorbirsi i fumi e i rumori degli autobus al capolinea (soprattutto ora che si avvicina la bella stagione). Sono numerosi gli esposti di abitanti che si lamentano dei rumori degli autobus ai capolinea, nessuno però è mai stato contro il tram che, silenzioso e privo di emissioni, resta fermo senza creare disturbo.

Infine parliamo di costi: far rientrare i tram e sostituirli con autobus la sera ha un costo non indifferente. Per queste cavolate i soldi ci sono, poi si risparmia indistintamente sulle linee e si cerca di tagliare più km possibili (vedi notizia del 7/3). Vergognoso.

Tagli alla rete, atto IV

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Sono stati pubblicati sul sito della AMM i piani di riorganizzazione del TPL in Torino nella quarta fase dei tagli. Occorre portare la produzione kilometrica al 17% in meno rispetto ai valori del 2010 e per questa nuova fase (le cui riunioni di quadrante con i comuni interessati si dovrebbero svolgere tra l’11 e il 13 marzo), i tempi di attuazione non sono noti, ma saranno probabilmente a cavallo dell’estate. In totale si risparmieranno quasi 1,9 milioni di km, a cui si aggiungono i già tagliati 150 mila km (soppressione Dorafly e ridimensionamento del feriale della linea 19). A questa pagina tutto il documento (proposta+allegato), le cui principali proposte sono:

  • limitazione della linea 59 alla tratta Vallette – Solferino, con intervalli paragonabili a quelli attuali;
  • soppressione della linea 72b e potenziamento della linea 72;
  • istituzione della linea 31 Druento – Massaua, con intervalli adeguati alla domanda di servizio attuale della linea 59 nel tratto interessato e transito su corso Grosseto;
  • istituzione della linea 31b, sul percorso della linea 72b attuale in Venaria e instradamento sull’asse di via P. Cossa fino a piazza Massaua;
  • soppressione della linea 28 e modifica di percorso della linea 40, con instradamento, da piazza Massaua, sul percorso abbandonato dalla linea 28 fino al capolinea di via Servais;
  • prolungamento della linea 65 a piazza Statuto/XVIII Dicembre con ripristino vecchio percorso fino a strada Antica di Collegno.
  • l’unificazione delle linee 45 – 45b con capolinea in piazza Carducci a Santena e attestamento del capolinea in Torino a piazza Carducci, per garantire il collegamento con la linea di metropolitana;
  • la limitazione della linea 34 alla tratta Carducci – Cimitero Parco (variante B1) oppure alla tratta Carducci – Ipercoop (variante B2), per sfruttare l’interscambio con la linea di metropolitana nelle relazioni verso San Salvario ed eliminare una tratta di linea poco frequentata.
  • l’unificazione in Torino delle linee 51 e 51b e la loro limitazione a parcheggio Stura, con l’istituzione di due linee circolari in Settimo che riproducono i percorsi abbandonati dalle vecchie 51 e 51b;
  • l’istituzione della linea 51 festiva Park Stura – corso XI Febbraio;
  • l’attestamento della linea 21 alla stazione ferroviaria Rebaudengo;
  • la modifica di percorso della linea 46b, che verrebbe ad assumere la funzione di collegamento di Zona Barca con la linea 4, la linea 46 e il passante ferroviario; quest’intervento è di importanza strategica, in quanto renderebbe disponibile un’area di capolinea per l’attestamento della nuova linea 65 (vedere progetto “Quadrante nord- ovest e zona Parella” enunciato nelle slide precedenti);
  • la soppressione della linea 26 (speciale per comprensorio Iveco);
  • l’instradamento della linea 46 su corso Mortara e via Livorno, a copertura della tratta abbandonata dalla linea 46b attuale;
  • la limitazione della linea 27 a via Anglesio
  • la soppressione della linea 50;
  • l’instradamento della linea 46n sul percorso abbandonato dalla linea 50 in Falchera e gestione con bus 12 metri. Tale linea sarà rinominata linea 50.
  • la modifica di percorso della linea 63, a servizio della stazione Lingotto della linea di metropolitana;
  • il potenziamento della linea 14.
  • soppressione del servizio festivo delle linee 38, 39 e 44

Ecco i nuovi bus per linea 30

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Sono arrivati ieri, 28 febbraio, dallo stabilimento Irisbus di Vysoké Mýto, in repubblica Ceca, i primi 10 esemplari (di 19 totali) della serie CrosswayLE destinata alla linea 30. Andranno a sostituire i Cityclass 591 attualmente in servizio, probabilmente già subito dopo Pasqua. La serie è la 1150-1168 e ricalca quasi completamente la vecchia numerazione dei Bredabus3001 (1150-1169) che prestavano servizio sul 30 molti anni fa. Un po’ di immagini dei BB3001 sono visibili alla pagina http://www.mobilitatorino.it/Autobus/1150-1169.htm Esteticamente molto discutibile è la mancanza della striscia blu, della fascia araldica torinese, sulla fiancata del bus. I primi esemplari sono già al deposito Tortona, in visione al personale, cui saranno presentati molto probabilmente il 14 marzo p.v.

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