Cambiamenti in studio

Tpl

Avevamo già anticipato con la notizia dell’avvio della nuova linea CP1 che i risultati non sarebbero stati così positivi e difatti si stanno studiando nuove modifiche, ovvero il ritorno al transito a basse Dora, attualmente lasciato alla mercé del solo 44. Addirittura sono stati affissi cartelloni pubblicitari per sostenere il ritorno al villaggio Dora!

Altra modifica allo studio è quella di cambiare il capolinea della linea 77, spostandolo da corso Cadore in piazza Sofia. Il nuovo 77 percorrerebbe tutto corso Regio Parco a nord di corso Novara, in buona parte sovrapponendosi al 19, ma anche andando a coprire il tratto di fronte alla ex manifattura tabacchi, attualmente non servita da nessuna linea.

Spostamenti di capolinea intorno a Porta Nuova: il capolinea del 12, posto dietro quello del 6, non è mai piaciuto perché molto sacrificato e così si ipotizza una nuova sede nel controviale di corso Vittorio Emanuele II, angolo via Volta. Tale modifica accorcerebbe i tempi di percorrenza della linea dato che da via Sacchi il bus svolterebbe a sinistra, direttamente al capolinea (senza più fare il giro di piazza Carlo Felice) e da lì riprenderebbe subito via San Secondo. Anche il 64 potrebbe tornare nella sua posizione in corso Vittorio Emanuele II quasi angolo piazza Carlo Felice, dove oggi ferma il bus turistico Citysightseeing. Tale modifica ridurrebbe leggermente i tempi perché fa risparmiare il giro della piazza che è un grosso dispendio.

Incontri ormai usuali sulla linea 40

Bus, Ca.Nova, Tpl


Da diversi giorni si segnala sulla linea 40 la presenza di un autobus non conforme al servizio urbano, un Bova interurbano. Le motivazioni per la presenza di un tale veicolo sono da ritrovare nell’indisponibilità di altri mezzi e quindi piuttosto che lasciare la gente a piedi, la si carica con quello che resta. Questa è la qualità del subappalto… chissà cosa ci aspetta con le prossime linee date in subaffido!

37 + CO1 = CP1

Tpl


Mercoledì 31 gennaio, ultimo giorno di servizio per le linee 37 e CO1 (già erede della parte finale del percorso del vecchio 33/).

La nuova linea, denominata CP1, ovvero “linea Collegno Pianezza 1”, ricalca il percorso della linea 37 e sarà gestita coi bus elettrici recentemente entrati nel parco GTT e finora impiegati sulla linea 38.

Nonostante i proclami di miglioramento del servizio sono numerosi i cittadini preoccupati per ciò che ritengono una penalizzazione, soprattutto per gli utenti del quartiere collegnese Villaggio Dora: le linee CO1 e 37 oggi garantiscono otto passaggi in ora di punta mattutina verso la metropolitana, mentre con la linea CP1 i passaggi previsti saranno quattro all’ora; inoltre a metà mattina le attese saliranno fino a 32 minuti (oggi le attese erano mediamente di 12).

Desta inoltre preoccupazione nella popolazione il percorso della nuova linea CP1 verso Pianezza, in quanto nessun transito sarò previsto lungo viale Partigiani e via Portalupi, costringendo gli utenti a scendere lungo le trafficate via Venaria e via Torino-Pianezza e a percorrere centinaia di metri a piedi per raggiungere il centro del quartiere.

Due 2800 in una

Serie 2800

Sono trascorsi due mesi dall’incidente di via Pietro Micca e delle due sfortunate protagoniste, la 5052 ha ripreso da tempo il servizio, mentre la 2874 è ancora ferma in officina centrale Gtt, sezione grandi urti. La cassa anteriore della 2874 ha un danno quasi invisibile ma molto grave, l’alloggiamento del perno della ralla del carrello anteriore si è deformato e la parte di telaio coinvolta è impossibile da raddrizzare (il ferro è spesso oltre 1 cm!). Si sta ipotizzando di “trapiantare” il pezzo dalla demolenda 2810 ma nel frattempo si è effettuato uno scambio di casse tra la 2874 e la 2898. Se della prima abbiamo già detto tutto, la seconda ha subito un urto posteriore di media gravità e per accelerare (ma anche risparmiare) le operazioni di ripristino, si è pensato di ripetere l’operazione già avvenuta anni fa con la 2864 e la 2893, ovvero si sono prese le mezze casse sane e di due tram incidentati se n’è fatto uno sano.


Nelle immagini in alto la cassa posteriore della 2898 (ex vettura 2581… ricordiamo che le 2800 seconda serie derivano dall’unione di due tram serie 2500) e la cassa anteriore della 2874 (ex 2512) mentre in basso la nuova 2898. Da notare sulla cassa posteriore la matricola 2874 cancellata. La nuova vettura è così composta dalle due semicasse sane, quella anteriore della 2898 (ex 2539) e quella posteriore 2874 (ex 2574).


Se questa è la seconda 2800 a ricevere un simile trattamento, è giusto ricordare anche l’unica 5000 demolita: la 5021. Essa urtò la 5017 e le due semicasse incidentate furono demolite mentre le parti integre (l’anteriore della 5017 e il posteriore della 5021) furono utilizzate per la “nuova” 5017 che presta tutt’ora servizio.

Novità da Febbraio

Gtt, Tpl

Novità in arrivo dal primo di febbraio. E’ iniziata l’opera di “rimodulazione” del servizio in base ai dati BIP, ovvero quelli che hanno portato a suddividere le linee nelle varie fasce (blu, verde, arancio, rosso). Le prime linee prese in esame sono 35, 36, 37, 50, 63/, 64 e CO1. 35, 36 e 64 sono linee “arancioni” in cui i passaggi dovrebbero essere portati ogni 8-10 minuti (contro i 10-12 attuali) mentre 37, 50, 63/ e CO1 finiscono tra le linee di ultima fascia con passaggi ogni 30 minuti.

Questa è la pubblicità. I dati che trapelano dai corridoi sono un po’ diversi. Dalla linea 64 verrà tolto un turno part-time e una vettura in orario di morbida, portando così la linea ad avere 8-10 minuti di punta e 15-20 in morbida.
Le linee 37 e CO1 vengono fuse insieme nel nuovo CP1 (linea “Collegno Pianezza 1″… chi ha studiato questa denominazione deve aver mangiato peperonata a colazione!) che sarà gestito con i bus elettrici BYD e avrà come frequenze 15 minuti in ora di punta, 20 in ora di morbida e 30 in serale, con un turno che girerà nelle campagne di basse Dora dalle 4 del mattino fino a quasi le 2 di notte, diventando il bersaglio perfetto delle baby gang che stanno creando moltissimi disagi sulle linee 33, 37 e CO1.
Più incognito è il destino di 35 e 36 che secondo la teoria dovrebbero essere portati a passaggi ogni 8-10 minuti e se sul 35 non ci dovrebbero essere modifiche, sul 36 si parla di eliminare dei turni e la cosa è incredibile perché come si giustifica la volontà di prolungare la metropolitana su un asse in cui il servizio bus, l’unico servizio bus presente, viene depotenziato?
Le linee 50 e 63/ passeranno di fatto agli orari di agosto, con due sole vetture in servizio. Per il 63/ sarà una modifica che dopo neppure due anni boccia completamente la politica portata avanti dalla precedente amministrazione, che aveva istituito il percorso circolare con capolinea tecnico e tutta una campagna di informazione alla cittadinanza, con tanto di orarietti cartacei dal sapore di santini elettorali!

Le attuali frequenze di tutte le linee si possono esaminare a questo indirizzo: http://www.gtt.to.it/cms/risorse/urbana/intervalli_sito.pdf

In caso di aggiornamento dei dati, una copia si trova qui.

Un inverno caldissimo

Bus, Incidenti

E siamo a tre. Tre autobus a fuoco nei primi quindici giorni del 2018: l’anno per i bus Gtt è iniziato proprio male. Nella serata di ieri, 15 gennaio, anche la 3061 è entrata a far parte del “club” dei mezzi abbrustoliti. L’incendio si è sviluppato nel vano motore ed ha danneggiato solo la parte posteriore del veicolo: danni non irreparabili ma comunque da rimettere a posto.  Leggi tutto »

Gtt Avvisi, nuovo canale Telegram

Gtt

Le notizie in tempo reale della rete Gtt si possono ora trovare su Telegram nel nuovo canale “Gtt Avvisi” (@gttavvisi). Esso si affianca al bot @gttorari_bot che permette di ricevere gratuitamente (si usa la connessione internet) gli arrivi in tempo reale nella fermata selezionata, oltre alle informazioni sulle rivendite di biglietti più prossime.
Il canale è stato creato il 25 ottobre 2017 e dopo i primi test attuati con messaggi RSS dell’Ansa, sono stati impiegati i feed RSS del sito Gtt e in ultimo dei messaggi creati ad hoc a partire da metà novembre. Al momento il canale ha poco più di 300 iscritti, probabilmente dovuti alla scarsa pubblicità fatta al servizio che potenzialmente è molto utile.

 

Bus elettrici anche su SE1, SE2 e 38

Bus

Da lunedì 8 gennaio sono entrati in servizio anche sulle linee SE1, SE2 (gestite dal Tortona) e 38 (Gerbido) i bus elettrici Byd. Queste linee si affiancano alle già note 6 e 19. Il deposito Gerbido riceve 4 bus elettrici (46E, 47E, 48E e 49E) mentre gli altri 16 restano al Tortona.

AGGIORNAMENTO: sulla linea 38 i nuovi mezzi hanno incontrato notevoli difficoltà con un dosso stradale, uno di quelli particolarmente alti, tanto che sembra aver danneggiato nei primi giorni di esercizio 3 dei 4 autobus impegnati. Il dosso incriminato si trova nel controviale di strada del Portone all’altezza di via Gorini, tanto che i bus ora transitano nel viale centrale!

Sviare o deragliare? Questo è il problema…

Incidenti, Linea 15

Intorno all’ora di pranzo di ieri, 8 gennaio, la motrice 5031 in servizio sulla linea 15 (secondo le prime fonti il tram pareva in servizio sulla linea 9) viene deviata su corso Vittorio Emanuele II e nell’impegnare lo scambio posto all’altezza di via San Secondo svia. Il primo carrello va nella direzione giusta, gli altri due no. Probabile un malfunzionamento causato dalla pioggia o un errore umano nell’aver impegnato lo scambio non perfettamente disposto. Leggi tutto »

Altri fuochi d’artificio

Bus, Incidenti


A meno di 72 ore dall’incendio della 3007 in corso Galileo Ferraris, ecco che un altro bus prende fuoco. Intorno all’ora di pranzo del 5 gennaio un Crossway in servizio sulla linea SE1, la 1161, fermo al capolinea del parcheggio Stura si incendia ed è necessario l’intervento dei vigili del fuoco per domare le fiamme che hanno divorato il vano motore. Nessun ferito perché il bus era completamente vuoto. Secondo alcune voci si tratta di olio motore bollente che è fuoriuscito ed ha causato l’incendio, anche se il mezzo era fermo al capolinea, mentre altre ipotesi vedono in un corto circuito (motorino di avviamento, alternatore o altre parti) la causa del rogo. Un’indagine farà luce sulle cause anche se i sindacati sono già pronti ad additare l’incidente come conseguenza delle gravi carenze manutentive, figlie di mancati investimenti nel comparto officine e nella mancanza di sufficienti ricambi per la riparazione dei bus.

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