Eliminato il tronchino di via Lanzo

Rete Commenti disabilitati su Eliminato il tronchino di via Lanzo

A partire dal 17 gennaio 2017, lo scambio tranviario n. 047 di via Lanzo angolo piazza Stampalia è stato rimosso con la conseguenza che il tronchino non è più utilizzabile. Con la rimozione odierna della linea aerea è stato possibile demolire il plinto di cemento che sosteneva il palo all’estremità del binario. La poca utilità del tronchino (siamo a pochissima distanza dal deposito Venaria) sommate all’usura dello scambio e alle continue pressioni della Circoscrizione per l’eliminazione del plinto di cemento, hanno decretato la fine di questo tratto di binario, nato con l’arrivo dei tram serie 7000. Le foto in basso fanno riferimento ai lavori svolti nella giornata del 19 gennaio.



Potature piante, linea 9 bus eccetto il weekend

Lavori, Linea 9 Commenti disabilitati su Potature piante, linea 9 bus eccetto il weekend

Da lunedì 9 gennaio e fino al 24 febbraio 2017, la linea 9 sarà gestita con autobus nelle giornate dal lunedì al venerdì, in concomitanza con i lavori di potatura piante che interesseranno corso Vittorio Emanuele II. La prima settimana sarà interrotto al transito tranviario il binario sud, nel tratto compreso tra via Sacchi e corso D’Azeglio.  Seguiranno poi altre interruzioni, in base all’avanzamento dei lavori. Con la gestione automobilistica, la linea 9 modifica l’instradamento sui corsi Toscana e Svizzera così come modifica il percorso al capolinea di Torino Esposizione, come indicato nella cartina in alto. Tutto regolare nelle giornate del sabato e della domenica.

2866 e 2876 promuovono articoli per le feste

Pubblicità, Serie 2800 Commenti disabilitati su 2866 e 2876 promuovono articoli per le feste


Da diversi giorni circolano, principalmente sulla linea 16, le motrici 2866 e 2876 promozionali per Bibo Italia S.p.A. e Diesse s.rl., aziende attive nel settore monouso per la tavola, nei mercati retail e foodservice. Visto l’avvicinarsi delle feste, si tratta quindi di una pubblicità molto azzeccata!

25 e 86 ad Autoindustriale Vigo e nuove prospettive per 43-45-48

Bus, Tpl Commenti disabilitati su 25 e 86 ad Autoindustriale Vigo e nuove prospettive per 43-45-48

A partire dallo scorso 5 dicembre le linee 25 e 86 sono state assegnate al vettore Autoindustriale Vigo, già gestore delle linee urbane di Chieri 1C e 2C. Sul fronte linee 43, 45 e 48 dal 18 dicembre è probabile che esse rientrino alla gestione del vettore Ca.Nova, ripresosi dopo il periodo negativo dovuto ai guasti dei propri veicoli e ai danni subiti per la recente esondazione del torrente Chisola e del fiume Po. A breve dovrebbero arrivare una decina di BMB M231 MU ex Trieste Trasporti, della medesima serie del veicolo in forza al vettore Tundo (in basso una foto).

Sorprese sotto l’albero di Natale

Tpl Commenti disabilitati su Sorprese sotto l’albero di Natale

Si avvicina la festività Natalizia e voci di corridoio ci anticipano quali potrebbero essere i “doni” che la rete urbana di Torino potrebbe trovare sotto l’albero. In realtà non c’è nessuno stravolgimento, si tratta di piccole modifiche che vediamo sinteticamente:

  • linea 19: si allunga il percorso fino in piazza Solferino lungo l’asse Milano/XX Settembre e resta una circolare con capolinea unico in corso Cadore
  • linea 59-59/: sposta il suo capolinea in via Bertola, scambiandolo con quello della linea 72-72/
  • linea 72-72/: inverte il suo capolinea con la linea 59-59/, spostandosi in piazza Solferino dove c’è più spazio per attestare gli autosnodati che prestano servizio
  • linea 76: via Castagnevizza diventerà a senso unico e la linea divarica il percorso, spostandosi su via Bligny a Collegno nella direzione di via Olevano
  • linea 77: si limita il percorso in corso Farini, dietro al capolinea del 55; da corso Tortona non svolta più in corso Belgio ma prosegue fino a largo Regina Margherita dove effettua inversione di marcia e si porta verso corso Farini passando di fronte all’ospedale Gradenigo

Il 2017 potrebbe anche far tornare la linea 10 tram sull’intero percorso, anche se questa conquista richiederebbe un notevole sacrificio perché il contrappeso (un po’ per i costi di esercizio, un po’ per la disponibilità di veicoli) sarebbe l’addio alle linee 6 e 9. Al momento i binari in piazza Baldissera non ci sono ancora e non risultano essere arrivate indicazioni concrete per il loro ripristino. Staremo a vedere…

Attivata la priorità semaforica per la linea 16

Gtt, Linea 16, Rassegna stampa, Tpl, Tram Commenti disabilitati su Attivata la priorità semaforica per la linea 16

Stando a un comunicato stampa del Comune di Torino, da alcuni giorni sarebbe attiva la priorità semaforica per la linea 16 sugli impianti semaforici di corso San Maurizio, corso Regina Margherita, corso Tassoni, corso Peschiera/Einaudi e corso Massimo D’Azeglio. Su indicazione dell’Assessorato alla Viabilità, 5T avrebbe modificato i parametri di funzionamento dei sopracitati semafori, rendendo più probabile al tram di trovare il semaforo verde. L’intervento, sottolinea il comune, non ha necessitato alcun intervento strutturale e colpevolizza le precedenti amministrazioni di non aver volutamente agito in ottica di privilegiare il trasporto pubblico.
Si è stimato in circa 5 minuti il guadagno nei tempi di percorrenza che scenderebbero dagli attuali 50 a 45, ovvero con un risparmio del 10% circa. L’Assessore La Pietra ha già anticipato che tali interventi saranno estesi anche alla linea 15 e alle principali linee di autobus.
Lodevole qualunque intervento per privilegiare il servizio tranviario e la Redazione avrà cura di esaminare sul campo l’effettiva efficacia di queste modifiche e quando saranno raccolti sufficienti dati, si relazionerà in merito.

In prestito due bus ad Alessandria

Bus, Gtt Commenti disabilitati su In prestito due bus ad Alessandria

Gli utenti della linea 19 avranno recentemente notato, oltre a tempi di attesa molto più lunghi (dagli orari sembrano quelli di Agosto), il “rinnovo” del parco veicoli utilizzati sulla linea e la sparizione dei vecchi Iveco 591… i bus non sono stati per nulla rottamati bensì sono stati ceduti in prestito all’azienda di trasporto di Alessandria, primo capoluogo di provincia ad essere dichiarato fallito nel 2012. La locale azienda di trasporto, l’ATM, non se la passa meglio e dopo essere già stata trasformata in AMIU prima e AMAG dal 14 giugno 2016, si trova attualmente in una situazione a dir poco disastrata, tanto da non riuscire a poter mantenere nella sua interezza un parco autobus variegato e pertanto numerose macchine risultano essere ferme in attesa di manutenzione od anche già difficilmente recuperabili. Pertanto l’azienda alessandrina con l’avvio dell’anno scolastico in corso, ha dovuto ricorrere al noleggio di vetture recuperate da altre aziende di trasporto, facendo giungere macchine da Pavia, dal gallaratese e persino dal Lazio! In ultimo anche due veicoli da Torino, i precedentemente citati 591, ovvero le matricole 1196 e 1203.


Questi due veicoli si vanno a sommare ad almeno altri 7 autobus acquisiti da altre realtà e in dettaglio (si ringrazia Alessio Pedretti per la lista):

  • 1  Iveco 591.12.27 Cityclass del 1998 matr. 333 di STIE Milano
  • 1 Renault Agorà Moovy del 2001 matr. 417 di STIE Milano
  • 2 Autodromo Busotto del 1996 matr. 549 e 550 di LINE Pavia
  • 1 BredaMenarinibus M 240 LU del 2000 matr. 130 di STIE Milano (già ex matr. 60 di AGESP Busto Arsizio)
  • 1 Iveco 591.10.27 Cityclass del 2002 matr. 136 di STIE Milano (già ex matr. 63 di AGESP Busto Arsizio)
  • 1 Iveco 200E15 Europolis MS del 2001 matr. 47 di SAP Guidonia (RM).

Occorre quindi elogiare la generosità di GTT che corre in aiuto di altre realtà (prima Tundo, poi Ca.Nova e adesso AMAG), mettendo a disposizione i propri autobus, evidentemente non così tanto numerosi visto che si è avuta in concomitanza la contrazione del servizio su alcune linee (vedere notizia del 23 novembre). Viste le ombre gettate dall’amministrazione comunale sui bilanci di GTT, bisogna chiedersi se così tanta generosità verrebbe ricambiata in caso di rovesciamento delle parti…

Alluvione a Moncalieri: colpita anche Ca.Nova

Tpl Commenti disabilitati su Alluvione a Moncalieri: colpita anche Ca.Nova

L’esondazione del Po ha colpito anche il deposito di Ca.Nova sito in Strada Carpice: un capannone coperto e la palazzina uffici sono stati invasi da quasi 50 cm di acqua che hanno di fatto bloccato ogni attività dell’azienda. Pochi danni ai veicoli, fortunatamente, dato che nell’area allagata erano parcheggiati solo mezzi a pianale alto (autobus da viaggio) ma l’area del rifornimento è andata fuori uso ed è stato necessario ripulire le cisterne del gasolio.
In attesa di riprendere le attività, previsto per fine settimana, tutti i mezzi sono stati trasferiti presso il deposito Gtt Gerbido dove è anche stato allestito un ufficio mobile. Il periodo “no” di Ca.Nova prosegue…

Navigazione sul Po: the day after

Gtt, Servizi turistici Commenti disabilitati su Navigazione sul Po: the day after

Secondo giorno di sole su Torino, il Po è rientrato nel suo letto e lentamente si cerca di tornare alla normalità. Domenica mattina l’imbarco dei Murazzi appare come un campo di battaglia con piante sdradicate, pesanti vasi divelti, lampioni abbattuti e il chiosco che sembra essere stato devastato da una esplosione, tutto circondato da fango ancora bagnato.

imbarco1

Il battello superstite  si trova non molto lontano, legato da corde a due passi dal ponte Vittorio Emanuele I: apparentemente i danni sembrano limitati a qualche vetro rotto e sarebbe bello fosse così. Dovrà certamente essere tirato fuori dall’acqua per un esame approfondito ed una revisione delle componenti più delicate. Una squadra di vigilantes sorveglia 24 ore su 24 le funi attaccate alle zavorre provvisorie, posate dalle gru nella giornata di venerdì durante le operazioni di recupero.

valentino2

Più triste è la situazione di Valentina II: la chiglia emerge dalle acque a pochi passi dallo sbarramento del Pascolo, poco a valle della confluenza di Stura e Po. Risulta essere arenata in modo stabile. Chissà quando verrà recuperata…
Nel frattempo emergono dettagli sulle fasi concitate del tentato recupero: nel momento in cui l’acqua cerca di rovesciare il battello, le catene cui è ancorata, sono fissate sui camion e solo la loro rottura ha evitato alle gru di essere anch’esse trascinate in acqua.

valentina2

C’è anche un’intervista al dirigente della comunicazione e dei servizi turistici di Gtt, Claudio De Consoli, insieme alle riprese delle operazioni dei vigili del fuoco che hanno posizionato dei palloni segnalatori sulla chiglia della barca: http://www.lastampa.it/2016/11/27/multimedia/cronaca/il-ritornodi-valentina-6KpHNWfl9f2zWQU6mMC9zM/pagina.html
Bisogna puntualizzare che il recupero del battello non è un’opzione facoltativa ma un obbligo, che se non è rispettato, potrebbe portare a sanzioni per inquinamento delle acque a seguito di abbandono di rifiuto.

Addio Valentina II

Gtt, Servizi turistici Commenti disabilitati su Addio Valentina II

Proprio nella giornata mondiale contro la violenza sulle donne, ironia del caso, tocca a Valentina II la sorte peggiore nel disastro avvenuto sul Po a Torino. I battelli erano stati ormeggiati con tutte le sicurezze previste ma nessuno si aspettava un livello delle acque -a Torino- di ben 6 metri, una quantità d’acqua superiore all’alluvione del 2000.

alluvione2016
Questa la situazione degli imbarchi nella mattinata del 25 novembre (foto Mihai Bursuc), con l’acqua che ha quasi interamente sommerso il chiosco della biglietteria. La potenza dell’acqua, sommata allo scontro con detriti, ha provocato la rottura degli ormeggi delle barche e il loro schianto contro l’arcata del ponte Vittorio Emanuele I. Prima di rompere gli ormeggi, le barche si sono trascinate per alcuni metri le pesanti zavorre adagiate nel letto del fiume a cui erano ancorate. Lo schianto, immortalato in diretta da un video del TGR Piemonte aveva seriamente danneggiato Valentina II, incastrata tra l’altro battello e il ponte, non solo aveva subito danni alla struttura ma aveva anche imbarcato acqua, mentre più contenuti erano i danni a Valentino II.

Foto LaPresse - Marco Alpozzi

Verso l’ora di pranzo sono arrivate le potenti gru che avrebbero dovuto recuperare i due battelli, costruiti nel 2011 nei cantieri nautici Vemar Industria s.r.l. di La Spezia su progetto studio Ruggiero S.r.l. Le operazioni però non vanno a buon fine perché dopo aver spostato Valentino II, la furia delle acque si è potuta accanire senza più nessuna protezione proprio contro la povera Valentina II che ha continuato ad imbarcare acqua fino a rovesciarsi.

batteligru

Una volta rovesciata la barca, questa è potuta passare sotto le basse arcata del ponte della Gran Madre ed essere trascinata a valle dalla corrente, superando senza ulteriori danni il ponte di corso Regina Margherita, la passerella pedonale di piazza Chiaves e il ponte Sassi fino ad arrivare alla diga del Pascolo, alla confluenza tra Stura e Po dove si è adagiata sul fondale basso e dove resterà fino al suo recupero.

valentina2capovolta

Inutile sottolineare i numerosi dibattiti seguiti alla vicenda, con il proliferarsi di esperti marinai, ingegneri delle acque e provetti addetti al recupero di barche alla deriva… sono state aperte diverse inchieste, sia interne a Gtt che esterne, per accertare le cause e capire eventuali responsabilità. Non è la prima alluvione che mette a rischio i battelli ma finora tutto aveva retto l’impatto delle acque. Ma a tutto c’è sempre una prima volta. Qui in basso una piccola carrellata di esondazioni del Po viste all’imbarco dei Murazzi:

1992
alluvione1992
2010

2011
alluvione2011
2014
esondazione2014

 

WP Theme & Icons by N.Design Studio
Entries RSS Comments RSS Accedi