I principali cantieri estivi 2019

Lavori


L’estate si avvicina (benché il tempo atmosferico sia in questi giorni più simile a quello del periodo di Ognissanti) e quindi è ora di dare un’anteprima a cosa ci riservano i programmi dei prossimi cantieri alla rete tram.

Tre importanti assi tranviari attendono il rinnovo: via Arsenale, via XX Settembre e via Po. Non potendo lavorare su tutti contemporaneamente, nel 2019 ci si occuperà di via Arsenale, dopo che la scorsa estate si era rinnovato l’impianto di via San Tommaso. Il cantiere del rinnovo binari in via Arsenale sarà diviso in due principali fasi e si affiancherà ai lavori Smat per la ristrutturazione degli impianti di scolo e delle fognature. La prima fase, della durata di tutto luglio, vedrà occupata l’area compresa tra corso Matteotti e corso Vittorio Emanuele II, poi il cantiere si estenderà anche a tutto il gruppo scambi/incroci dell’intersezione con corso Matteotti e al flesso di svolta della linea 15; in agosto si apriranno i lavori ai binari anche negli isolati tra via Santa Teresa e corso Matteotti (attualmente è già presente il cantiere Smat), realizzati a fasi in modo da permettere l’accesso agli uffici dislocati sulla via (es Banca d’Italia e Poste Centrali). Si prevede di mantenere la strada chiusa fino al 26 novembre. In base all’avanzamento dei lavori, saranno diverse le deviazioni delle linee tram e bus. La linea 15 sarà deviata probabilmente sull’asse di Corso Vittorio Emanuele II / Corso Cairoli mentre la linea 4 scenderà su via Accademia Albertina verso Mirafiori.

Contemporaneamente ai lavori in via Arsenale, si coglie l’occasione della deviazione della linea 4 per intervenire sulla pavimentazione in via San Francesco d’Assisi e in via Milano, pesantemente rovinata dal transito dei mezzi pesanti su gomma (autobus e autosnodati).

Via Po viene lambita solo nel primissimo tratto: ci sarà il rinnovo del gruppo scambi/incroci di piazza Castello lato capolinea della linea storica 7. A questo si accompagnano i lavori nel centro della piazza (lato fermate di linea 13 e 15) dove il cantiere riguarderà la pavimentazione lapidea, pesantemente sconnessa dal transito dei mezzi su gomma. In questo cantiere il termine previsto è l’8 settembre. Non sarà toccato il breve tratto sperimentale di finte lose in via Po, realizzato nel 2016 e ancora in perfette condizioni dopo quasi 3 anni.

Altro nodo cruciale è l’incrocio tra via Bertola e via Micca, probabilmente uno dei tratti maggiormente consumati di tutta la rete. Si prevede di rinnovare l’intero gruppo dal 10 giugno al 17 luglio.

Concludono i lavori sull’asse della linea 13 anche i cantieri in prossimità di piazza Solferino. Qui dei lavori alle condotte fognarie avevano già interrotto i binari che erano stati ripristinati, ma le curve sono da rinnovare. L’intervento sarà dal 3 giugno al 26 luglio.

La linea 13 sarà gestita con bus e deviata su via Santa Teresa. Sarà anche istituita una navetta 13/ per coprire l’asse di via Micca. Il 13/ sarà gestito con bus elettrici (probabilmente gli Elfo della linea Star) e avrà come capolinea per un periodo piazza Statuto e poi via Cavalli. Interessante sarà l’istituzione della relazione Palagiustizia-Gran Madre.

Soldi per i nuovi tram: approvate le convenzioni (con un anno e cinque mesi di attesa, ma tempestivamente per le elezioni)

Rassegna stampa

In pompa magna arriva dal Comune di Torino il seguente comunicato:

La Giunta comunale ha approvato questa mattina la convenzione tra la Città e il Ministero delle Infrastrutture che prevede l’erogazione, fra il 2019 e il 2025, di un contributo di oltre 223 milioni da destinare al prolungamento della metropolitana verso il comune di Rivoli e all’acquisto di nuovi tram.

Alla realizzazione del tratto, lungo circa 2 kilometri e con due stazioni, che collegherà Collegno Centro a Cascine Vica andranno 148 milioni. L’intervento prevede anche la costruzione di un parcheggio di interscambio sotterraneo su tre livelli collocato al di sotto di piazza Togliatti, in prossimità del capolinea.

I restanti 75 milioni verranno utilizzati per l’acquisto di 30 tram monodirezionali di lunghezza compresa tra i 25 e i 28 metri a pavimento totalmente ribassato idonei a circolare sulla rete cittadina che potranno accogliere anche 2 passeggeri in carrozzella.

[…]

http://www.comune.torino.it/ucstampa/comunicati/article_303.shtml

C’è da dire che ci hanno messo ben un anno e 5 mesi (giusto in tempo prima delle elezioni regionali 2019) per mettere la firma all’utilizzo di denaro che era stato portato dall’ex Ministro Delrio, nel gennaio 2018 (a sua volta consegnato con preciso tempismo prima delle elezioni politiche 2018). Per vedere l’assegnazione dei bandi di gara bisognerà aspettare le prossime elezioni politiche?

Giusto per tenere traccia di questa assurda storia, riepiloghiamo qui i principali eventi:

  • 7 aprile 2008: la Regione Piemonte delibera lo stanziamento di 23 milioni di Euro per l’acquisto di 11 nuovi tram
  • 29 dicembre 2008: il Comune si aggrega alla spesa della Regione, mettendo da parte quasi 8 milioni di Euro. I tram salgono a 16 da 34 metri e 9 da 25 metri.
  • febbraio 2011: Gtt ribadisce l’intenzione di acquistare 13 (?) nuovi tram tra il 2012 e il 2013
  • 8 maggio 2015: spinti dall’entusiamo della visita del ministro Delrio a Torino, il Comune chiede il finanziamento di 150 milioni per poter acquistare 55 nuovi tram.
  • 10 marzo 2017: 27 milioni richiesti al ministero dei trasporti per 10 nuovi tram da 25 metri
  • 3 gennaio 2018: il Ministro dei Trasporti Delrio decreta il finanziamento per il prolungamento a Cascine Vica della metropolitana e 75 milioni di Euro per nuovi tram.
  • 14 maggio 2019: il Comune di Torino approva la convenzione con il Ministero dei Trasporti per l’utilizzo dei fondi deliberati nel gennaio 2018: arriveranno così 30 nuovi tram che potranno accogliere anche 2 passeggeri in carrozzella.

Case di riposo per anziani (a Grugliasco e San Remo, non sul tram!)

Pubblicità, Serie 2800


Il gruppo Emera sta costruendo due case di riposo per anziani in Italia: una a Grugliasco e una a San Remo e ne da notizia con la motrice 2877 integralmente pellicolata. Per la prima volta appare su un tram una simile pubblicità, molto più rassicurante degli omnipresenti cartelloni pubblicitari di una nota ditta di onoranze funebri!

Un tram di alta sartoria

Pubblicità, Serie 2800


Entrata in servizio da poche ore, la 2898 sfoggia una nuova pubblicità integrale: Peserico, ovvero un’azienda manifatturiera Veneta, fondata a Cornedo Vicentino nel 1962 dall’omonima signora Maria Peserico. Nasce come piccolo laboratorio specializzato in pantaloni femminili che – in meno di un decennio – si trasforma in azienda con oltre cinquanta dipendenti. Una crescita costante la arrivare, nel 2018, il marchio Peserico a essere distribuito in 1.110 punti vendita del mondo e in oltre 20 negozi monomarca, tra cui quello in pieno centro a Torino, in via Gobetti. Per la prima volta appare su una pubblicità integrale.

Piccoli Byd arrancano

Bus

Da quando la linea 84 è passata sotto la gestione Gtt, che vi impiega i nuovi Byd K7 elettrici, la linea VE1 ha iniziato a soffrire carenza di materiale mobile. E’ vero che i nuovi bus elettrici sono soltanto 8, ma è anche vero che sulla linea 84 al massimo si vedono due bus contemporaneamente. Così tutti i giorni della prima settimana di servizio sono uscite macchine a metano e addirittura a gasolio sul VE1 (come la 1214 che è l’antitesi del bus elettrico in fatto di inquinamento atmosferico!). In basso e in altro varie immagini immortalate durante questa prima settimana di Aprile.


Addio a parte dei binari di piazza Carlo Felice

Rete


In piazza Carlo Felice sono in fase di rimozione, sul lato ovest, i binari dell’antico anello tranviario, utilizzato in regolare esercizio fino all’agosto 1966 e rimasto collegato alla rete fino alla fine degli anni ’70. Si tratta del tratto più esteso di impianto tranviario “storico” con i binari più vecchi e da più tempo inutilizzati.

Qui in basso una foto dei primi anni ‘2000 dell’amico Mauro P. del tratto di binario attualmente in fase di eliminazione definitiva.

Altri binari antichi, di epoca coeva e lungamente inutilizzati, si possono trovare (benché quasi interamente sommersi dall’asfalto) in largo Re Umberto e in via Lavagna. Tutti gli altri binari sscollegati sono stati utilizzati almeno fino al 1982 (es. via Stelvio o via Crevacuore) o in tempi ancora più recenti (es. via Fidia 2002).

Linea 84 assegnata Gtt

Bus, Ca.Nova, Tpl

Nell’acquistare i bus elettrici la precedente amministrazione aveva nel 2016 stabilito che nell’area metropolitana torinese sarebbe stato previsto l’arrivo di nuovi bus elettrici per essere utilizzati su una linea torinese (il 6, poi anche il 19), altri per Settimo Torinese (impegnati sul SE1-SE2), altri ancora per Collegno/Pianezza (la linea CP1), mentre 2 autobus da circa 7 metri e mezzo si prevedeva di utilizzarli a Nichelino e Moncalieri. Leggi tutto »

Una carambola, un errore e la linea 10 si ferma due giorni

Incidenti, Linea 10

A causa di un incidente provocato da un Jeep Cherokee che nella notte del 1° aprile ha perso il controllo a causa di alta velocità e non completa lucidità del conducente, la linea 10 è rimasta limitata sulla tratta Rondò Forca-Largo Orbassano per oltre un giorno e mezzo. Solo nel pomeriggio del 2 aprile la situazione è tornata alla normalità. Così tanti danni per un palo abbattuto? In realtà gli incidenti occorsi sono stati due: il primo ha abbattuto il palo dell’illuminazione pubblica, il secondo è avvenuto a metà mattina, durante le operazioni di messa in sicurezza, quando un camion diretto verso un vicino supermercato è stato fatto transitare per un malinteso ed ha agganciato i cavi della linea aerea (oramai disalimentata), trascinandoli via e decuplicando i danni -oggettivamente contenuti- del precedente sinistro. Leggi tutto »

Un giorno senza tram

Tpl, Tram

A memoria non si è mai verificato in tempi recenti di avere tutta la rete tram sostituita con bus, come avvenuto sabato 30 marzo, quando per ordine pubblico si è imposto il fermo di tutti i tram, oltre che di vari servizi turistici (es. linea storica 7, bus turistico, bus Venaria Express, bus Rivoli Express…), come misura precauzionale nei confronti delle minacce dei gruppi anarchici che erano pronti a mettere a fuoco la città. L’intervento delle forze dell’ordine ha permesso di fermare i più facinorosi, sequestrando molto materiale pericoloso, che non è arrivato alla manifestazione, la quale è stata contenuta senza l’uso di repressione.

Sul fronte rete tram, ecco alcune immagini del 30 marzo, in cui si vede il servizio sostitutivo tranviario.


Altre immagini nell’articolo completo!
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Pronti al peggio

Tpl

Nella giornata di domani, sabato 30 marzo, la città di Torino sarà ostaggio delle minacce dei gruppi anarchici, con la complicità dei propri amici seduti in consiglio comunale.
In vista degli scenari di guerriglia urbana e in virtù di limitare il più possibile i danni (si ricorda dalla manifestazione precedente un autosnodato completamente danneggiato, oltre a una decina di veicoli vandalizzati), saranno prese le seguenti decisioni:

  • Tutte le linee tram saranno gestite con bus;
  • La linea storica 7, il servizio del bus turistico a due piani e le linee Star saranno sospese per l’intera giornata;
  • Le linee 6, 19 e Dora Express saranno in servizio fino all’ora di pranzo, poi rientreranno in deposito.

I gruppi anarchici si assembreranno in cinque punti della città (tra cui il parco del Valentino) e scorrazzeranno ovunque possano creare più danni e disagi possibili, in nome di dar voce ai poveri e agli oppressi, gli stessi che la sera rendono così amabile il sopracitato parco…

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