ASP in aiuto a GTT… ma chi aiuta ASP?

Bus, Tpl

Nell’ambito dell’emergenza Covid e con la necessità di intensificare le corse delle linee principali, anche ricorrendo a veicoli di vettori privati e ai bus turistici attualmente inutilizzati, la linea 35 ha visto il rinforzo gestito dalla ASP di Asti. Questa intensificazione è stata inizialmente esercita con autobus NCC ma negli ultimi giorni si sono visti anche i Mercedes Citaro Facelift O530, acquistati dall’ASP usati dalla RAB (Regionalverkehr Alb-Bodensee) ma in condizioni pressoché perfette ed impegnati sul servizio cittadino del capoluogo a cavallo di Langhe e Monferrato. Sorge spontanea una domanda: ma se a Torino si intensificano le corse con mezzi urbani di Asti, ad Asti con cosa si stanno intensificando i passaggi dei bus?

Prossimamente pubblicheremo un reportage sugli autobus turistici usati sulle linee urbane GTT.

Un possibile (?) recupero del tunnel di via Stradella

Tpl

Nella giornata del 4 novembre si è tenuta una seduta della II Commissione consiliare con ordine del giorno il “recupero del sedime ferroviario ex Torino-Ceres e nuove linee di trasporto rapido di massa”. L’argomento trattato riguardava principalmente la riconversione della galleria ferroviaria dismessa che corre a lato di via Stradella per il transito di una nuova linea tranviaria, la rediviva linea 12.
Il progetto iniziale di questa “nuova” linea prevedeva un percorso tra piazza Stampalia e corso Lepanto, utilizzando il nuovo impianto dei binari in corso Emilia, già finanziato con la legge di bilancio 2018 (al tempo si era presentata come “linea 10, collegamento con corso Giulio Cesare“), i binari di via Stradella (ripristinati con la riattivazione della linea 10 fino a via Massari e la posa dell’impianto in piazza Baldissera) e per il resto del percorso transitando su rotaie già esistenti.
Con il riutilizzo del tunnel di via Stradella il tram potrebbe piegare (in superficie) verso corso Grosseto e su strada Altessano fino a raggiungere da via Druento il terminal dello stadio. Nessuno ha però sollevato alcun dubbio tecnico sulla fattibilità, non tanto sul riutilizzo della galleria, quanto sulle normative che regolano la marcia all’interno di un tunnel. La rete tranviaria di Torino possiede già due gallerie che però sono equiparate a dei sottopassi. All’interno di una vera galleria non possono circolare tutti i veicoli, i tram devono avere caratteristiche tecniche diverse da quelle necessarie per la marcia a vista in superficie, come ad esempio la scelta dei materiali (ignifughi) oppure dei coefficienti di resistenza agli urti (molto maggiori in sotterranea). Questi requisiti sarebbero rispettati dai nuovi tram HitachiRail, il cui capitolato di gara prevede, al punto C.5.1, riguardo alla resistenza al fuoco, la classe HL2 (secondo le norme UNI CEI EN 45545). Di certo non sarebbero autorizzati al transito tutti gli altri tram e il riutilizzo della galleria della Torino-Ceres non metterà a repentaglio i binari di via Stradella, ritenuti fondamentali per ridurre i km fuori servizio dei mezzi rimessati nel deposito di Venaria.
L’unica nota stonata è quella del progetto di tagliare il 10 in piazzale Caio Mario, perdendo così l’impianto riservato di corso Settembrini, in favore di una delle linee di “busvia elettrica” (bus elettrici da 18 metri con stazioni di ricarica anche sul percorso), ovvero un impianto simile a quello filoviario ma con veicoli a batteria dai costi di gestione maggiori…
Questo taglio a sud della linea 10 dovrebbe essere oggetto di raccolte firme e lotte, invece che disperdere le energie per mantenere in servizio di linea veicoli obsoleti.


Controviali e limiti di velocità per la mobilità dolce

Incidenti, Linea 16, Serie 2800

Nella mattinata di oggi, 2 novembre, all’incrocio tra corso Regina Margherita e via Rossini un tram in svolta è stato colpito di striscio da parte di un autocarro che procedeva lungo il controviale del corso a una velocità di certo non rispettosa del limite dei 20 Km/h imposto dall’amministrazione di Torino per rendere le strade “amiche” della mobilità dolce.

L’autocarro dopo aver colliso contro lo spigolo del tram ha frenato in modo talmente brusco che sono ben evidenti le tracce dei pneumatici sull’asfalto ed ha concluso la sua corsa una trentina di metri più avanti, fermato solo grazie alle transenne. Non vogliamo pensare a cosa sarebbe potuto succedere se ci fosse stato qualcuno sul marciapiede in attesa del semaforo verde…

E’ facile tracciare a terra due righe, farsi qualche selfie in sella a una bici o a bordo di un monopattino, ma se poi nelle strade si permettono fatti come questo, è ridicolo bearsi della riduzione delle vittime della strada, lodando interventi propagandistici e “dimenticandosi” che per settimane le strade sono rimaste deserte causa lockdown… Oggi è andata bene, ma la fortuna non sempre è favorevole.

Ci siamo fraintesi, non questo tipo di tamponi

Incidenti, Linea 10, Linea 4, Serie 6000

Intorno alle ore 7 di questa mattina, 23 ottobre, una motrice serie 6000 in uscita sulla linea 10 in corso Potenza tampona una “sorella” bidirezionale anch’essa uscita per prendere servizio sulla linea 4. L’urto non sembra essere stato particolarmente violento, anche se i danni appaiono comunque ingenti. La vettura colpevole dell’urto è anche leggermente deragliata, invadendo il binario opposto e bloccando così sia la linea 9 che le vetture rientranti nel deposito Venaria. A tal proposito i tram che rientreranno in deposito (e stamattin saranno più numerosi del solito, essendo previsto uno sciopero) saranno deviati nell’impianto dello stadio fino a che il binario non sarà liberato.

Nella pagina seguente le foto della 6005 scartata in corso Molise… Continua a leggere »

2800 sulla via della pensione

Serie 2800, Tram

Con la notizia del prossimo arrivo dei nuovi 70 tram HitachiRail realizzati per Torino, si è aperto un ampio dibattito sul futuro dei tram serie 2800.

Molti appassionati e simpatizzanti si sono allarmati sulla sorte dei tram arancioni che da quarant’anni accompagnano la vita dei torinesi, caratterizzando il paesaggio urbano. Già nel primo decennio del nuovo secolo, GTT aveva accantonato una decina di vetture serie 2800-2857. Erano state demolite le vetture 2804, 2811, 2812, 2821, 2822, 2825, 2830, 2831, 2832. Nel 2009 un tram tra quelli dismessi, la 2840, fu donata dalla città di Torino al municipio di Santos, in Brasile, dove è stata restaurata e trasformata nel 2015/16 in un tram ristorante polifunzionale (il Bonde Arte). Nel 2011 GTT e ATTS hanno recuperato e restaurato un’altra motrice dismessa, riportata alle condizioni di origine del 1960: si tratta della vettura numero 2847. Altre vetture demolite nel corso degli anni a seguito di gravi incidenti sono state la 2810 e la 2864.
I tram della prima sotto-serie ancora utilizzati per il servizio di linea sono oggi piuttosto logori e non più adatti a un servizio di trasporto moderno. Sulle loro spalle gravano infatti gli anni di servizio sotto forma di serie 2100/2200 (1935-1960) e poi come serie 2800, usati ininterrottamente dal 1960. Discorso diverso è quello per le vetture della seconda sotto-serie in quanto le motrici da cui sono nate, le 2500, sono rimaste accantonate per quasi un decennio tra gli anni Sessanta e il 1973, quando furono rimesse in servizio a seguito della crisi energetica. Inoltre le componenti meccaniche dello snodo sono state realizzate nel 1982, di ventidue anni più giovani delle consorelle della prima sotto-serie.

La mancanza di ricambi (soprattutto le componenti elettriche e meccaniche più vecchie), l’usura intrinseca e il sovrannumero causato dalla cancellazione di alcune linee tram (come ad esempio la linea 18) che hanno ridotto il fabbisogno di vetture a circa 50 tram, nonché la previsione di un arrivo di nuove motrici dal 2022, ha portato all’accantonamento di un altro lotto di 2800. Parallelamente a questo sono sorte delle iniziative pro-2800, alcune, come ATTS, per la preservazione di un esemplare per tipo da aggiungere alla flotta di tram storici, altre invece per il mantenimento in servizio di tutte (o quasi) le vetture. Tralasciando tutti i problemi di accessibilità delle motrici, il mantenimento in servizio delle 2800, quando saranno arrivati i 70 tram HitachiRail, non ha alcuna logica dato che non c’è nessun bisogno di avere un parco tranviario così esteso. Se ad oggi sono solo 50 le 2800 regolarmente utilizzate, quando arriveranno i 70 nuovi tram, non solo si potranno sostituire tutte ma resteranno ancora delle vetture per incrementare il servizio. Più che chiedere di tenere i tram, occorre sostenere il mantenimento, il potenziamento e l’estensione della rete con nuove linee e nuove tratte: solo in presenza di un fabbisogno maggiore di vetture si potranno “salvare” le motrici più vecchie dall’alienazione.

Datemi una leva e vi solleverò il mondo

Incidenti, Linea 3, Serie 5000

Datemi una leva e solleverò il mondo, diceva Archimede: citazione migliore non si poteva trovare per il fatto avvenuto alle 8.40 di stamane, al Rondò Forca, dove una motrice di linea 3 è deragliata a causa di un corpo estraneo finito nella gola della rotaia nella zona dell’incrocio dove il solco è riempito (per far viaggiare il tram sul bordino e ridurre così il rumore e l’usura delle ruote). Il corpo estraneo, divenuto leva, è stato identificato in un martello perso da qualche operaio e finito sul binario. Il tram, vettura 5042, non accorgendosi del piccolo oggetto, è così deragliato finendo la sua corsa contro un palo semaforico e una transenna, ferendo in modo lieve un paio di passeggeri (tra cui il manovratore) e un passante che si trovava nel posto sbagliato al momento sbagliato. Per fortuna nessuno ha riportato gravi conseguenze, salvo un grande spavento. Continua a leggere »

Outlet Village sulle 2881 e 2882

Pubblicità, Serie 2800

Dopo la pausa del lockdown torna il Torino Outlet Village su due 2800: la 2881 e la 2882 (in foto). Le due pubblicità però non sono identiche, ogni tram è un pezzo unico. Circolano per le strade da alcuni giorni e rappresentano la sesta e settima versione di questa campagna promozionale.

Una 2800 per consegne a domicilio

Pubblicità, Serie 2800


Da alcuni giorni due motrici serie 2800 (2875 e 2887) percorrono i binari di Torino rivestite dalla promozione di Everli, già Supermercato24, ovvero un servizio che permette di fare la spesa online presso il supermercato desiderato e ricevere direttamente a casa la merce.

Un 10 verde

Linea 10, Serie 2800


La linea 10 è una linea su cui circolano vetture serie 6000 e 5000. Le 2800 sono molto rare da vedere, l’ultima occasione in cui ne abbiamo immortalata una fu l’estate dello scorso anno: il 2019 resterà negli annali in quanto la linea 10 rimase tram per l’intero periodo estivo. Da lunedì 14 settembre con la riapertura delle scuole e il massimo impegno possibile per limitare gli assembramenti a bordo dei mezzi pubblici, le 2800 sul 10 sono timidamente ricomparse per turni supplementari. Ma se la 2800 arancione non fa più notizia, curioso è vedere una delle 2800 verdi in servizio sul 10! Il tram è uscito dal deposito Nizza intorno alle 7.30 ed è rientrato verso le ore 11. In basso altre due immagini, la prima in piazza Statuto (come quella in alto, in apertura) e la seconda in piazza Carducci, poco fuori dal deposito Nizza.

Torna il tram in saldo

Pubblicità, Serie 2800

Torna il periodo dei saldi e ritroviamo una vecchia conoscenza, ovvero il tram per Torino Outlet Village. Questa volta i colori scelti sono il bianco e l’arancione, quest’ultimo si mimetizza perfettamente con il colore della carrozzeria, rendendo così le scritte come se fossero direttamente applicate sulla vernice in trasparenza. Qui allegate due immagini del tram, ripreso in via Valperga Caluso sulla linea 16 circolare destra.

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