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Elenco veicoli "parco storico" al 1.5.2009 Elenco veicoli in restauro al 1.5.2008 T402 (ex 2598) Altri veicoli esistenti al 1.5.2008 2593 (acquistata da ATTS), 2594 (acquistata da un circolo privato) |
Questa serie fu studiata e realizzata interamente dall'ATM nei primi anni '30, sulla scia del successo ottenuto dalle "sorelle" milanesi (le carrelli '28). Il progetto infatti ricalca molto quello delle '28 milanesi: le idee di Peter Witt presero piede anche a Torino! La serie di 100 vetture furono studiate dall'ATM che realizzò i due primi prototipi (la 2501 e 2502) e la cui costruzione in seguito fu affidata alla Fiat Materfer e alle Officine Moncenisio, motivo per il quale si possono riconoscere due sottoserie: 2500-2574 con carrelli Brill-Commonwealth Originariamente erano dotate di panche longitudinali a monte dello spazio del bigliettaio e di doppie file di sedili a valle. Negli anni '30 si sperimentò anche uno spazio riservato ai fumatori nella parte posteriore. Entrambe le cose furono eliminate dopo la guerra. La 2526 fu dotata di un inseritore di tipo PCC (il medesimo che sarebbe stato poi utilizzato sulle 3000 prima e 3100 poi) e di carrelli a boccole meno potenti ma con riduzioni diverse. La Seconda Guerra Mondiale ne danneggiò parecchie ma solo due in maniera irrecuperabile, ovvero la 2536 e la 2544. Entrambe furono demolite dopo la guerra. Nel 1946 le 98 unità superstiti vennero trasformate con l'allargamento a quattro battenti della porta posteriore. La matricola 2536 fu però riutilizzata da una motrice serie 2100/2200 la cui cassa non fu utilizzata per la costruzione della prima serie di 2800 alla fine degli anni '50. Fu invece allungata e resa identica alle altre 2500. Furono ritirate una prima volta dal servizio negli anni
'60 per poi essere reintrodotte negli anni '70. Il motivo per cui le 2500 rientrarono in servizio a metà degli anni
settanta fu la cosiddetta "austerity". Quattro vetture (2596-2599) furono convertite
negli anni '70 in
motrici di servizio (bidirezionali per il traino) ed affidate ai 4
depositi (Venaria, Nizza, San Paolo e Tortona... rispettivamente
rinominate T400,
T401, T402,
T403); una, la 2595, è
stata totalmente restaurata nel 2000 ed è rientrata a far parte del parco
veicoli dell'ATM/GTT come vettura storica. Una motrice, la 2522 fu utilizzata alla fine degli anni '80 per la sperimentazione del pantografo, il nuovo sistema di captazione che avrebbe a breve sostituito la quasi ottuagenaria asta e rotella. Tale motrice fu poi demolita separatamente (non fu mai utilizzata per la costruzione della seconda sottoserie di 2800). Attualmente una sola vettura ancora nelle condizioni originali, la 2592, è accantonata. L'ultimo impiego che ebbe, fu quello di testare gli ingombri delle 7000 (per mezzo di una struttura metallica applicata sulla parte esterna della cassa) agli inizi degli anni '80. Dato l'alto valore storico, per fortuna, essa non sarà destinata ad una futura demolizione (come invece accaduto per altre vetture come la 2593 e 2594, a lungo nei cortili di un demolitore nella periferia torinese: una è stata venduta ad un privato mentre la seconda è stata acquistata da ATTS nel 2008): la 2592 merita una pensione migliore, considerato che fu già una volta ricostruita totalmente (nel 1944) in seguito ai pesantissimi danni subiti durante la seconda guerra mondiale. Per anni è stata al deposito Regina Margherita, da metà novembre 2006 ha cambiato locazione, dopo che lo stesso deposito era stato violato in più occasioni dai vandali. Dopo un primo trasferimento al deposito Venaria, la vettura si trova ora tra Sassi e l'officina Centrale, nelle mani dei volontari di ATTS che stanno effettuandone il restauro. Delle 4 motrici per traino veicoli, solo una è ancora esistente, la T402 (ex 2598), ma è tutt'ora accantonata al Regina Margherita, sebbene sia ancora elencata nel parco veicoli attivi di GTT, in quanto sostituita da mezzi strada-rotaia più efficienti e maneggevoli. Quest'ultimo tram sarà restaurato da ATTS e riportato, come 2598, nelle condizioni originali degli anni '30. |
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DATI TECNICI (fonte GTT)
Anno di costruzione: 1932-33
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AUDIO |
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GALLERIA FOTOGRAFICA |
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